Notizie da Livorno

Quello che succede nella città dei Quattro Mori

Calcio, Livorno-Genoa 2-1

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 23, 2009

Fonte: www.livornocalcio.it

Seconda vittoria casalinga di questo campionato per il Livorno che, con le reti di Lucarelli e Pulzetti, batte un Genoa in grande condizione.

Prima di tutto è stata una vittoria di carattere, la squadra ci ha sempre creduto anche quando, nel secondo tempo il Genoa si è fatto più intraprendente mettendo in apprensione la retroguardia amaranto.
 
All’inizio il Livorno si presenta in campo con un 3-4-2-1. Con Candreva e Pulzetti larghi dietro a Lucarelli. Primo tempo di marca amaranto con Candreva, imprendibile per la retroguardia rossoblu, a illuminare il gioco giocando prevalentemente sulla destra.
 
Al 20’ Mozart lancia sulla destra Candreva, il centrocampista salta elegantemente il proprio marcatore arriva sul fondo e mette un pallone prefetto per Lucarelli che di destro insacca.
 
La prima frazione si chiude con il Livorno in vantaggio. Il secondo tempo si apre con un Livorno molto concentrato, che prova subito a trovare il raddoppio. Al 7’il Livorno ha una grandissima occasione di arrivare al goal con Diniz che raccoglie un corner battuto da Mozart sul secondo palo batte a colpo sicuro ma Amelia compie un miracolo e riesce a deviare. Dopo lo scampato pericolo Gasperini inserisce Palladino per Palacio. La pressione Genoa aumenta e il Livorno è costretto a difendersi e a provare a colpire in contropiede. Al 17’ il Genoa arriva al pari. I rossoblu riescono a rimanere in possesso di palla con Palladino al limite dell’area amaranto nonostante i molti batti e ribatti. L’attaccante arriva sul fondo e pesca l’accorrente Criscito all’interno dell’area, l’ex juventino con un gran calcio di sinistro batte De Lucia. Dopo il goal del pari il Genoa si è rovesciato nella metà campo amaranto, i tentati di contropiede del Livorno sono stati fermati dai continui fischi di Rizzoli, che provocano la reazione verbale di Lucarelli che è anche ammonito per proteste.
 
Durante il recupero quando ormai sembra che il Livorno badi solamente a salvare il risultato, si riesce a concretizzare una ripartenza Moro crossa in area genoana dove sono appostati Lucarelli e Pulzetti. La palla scavalca Cristiano ma alle sue spalle è ben posizionato Nico che pur non colpendo benissimo riesce a insaccare. E’ il 2-1 finale per il Livorno

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Ambiente: Al via la seconda fase della Campagna “Meno rifiuti”

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 20, 2009

Fonte: Provincia di Livorno

La campagna di comunicazione “Meno rifiuti”, promossa dalla Provincia allo scopo di favorire la riduzione della produzione dei rifiuti nel territorio, si avvia alla seconda fase.

Lunedi 23 novembre, alle 9.30, nella Sala Consiliare di Palazzo Granducale, si svolgerà il seminario di presentazione dei contenuti della campagna e delle nuove iniziative che saranno messe in campo. Saranno presenti il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà e l’assessore alle politiche ambientali, Nicola Nista.

Tema centrale di questa fase sono i “Progetti e le Azioni di Gestione e Utilizzo dei Rifiuti”, attraverso i quali saranno sviluppati i quattro i percorsi di buone pratiche definiti nella campagna: riduzione degli imballaggi, allungamento della vita dei beni, modalità di gestione della raccolta dei rifiuti urbani, riduzione dei rifiuti nella pubblica amministrazione e negli uffici.

Nel corso del seminario saranno, inoltre, illustrati i progetti avviati  in questi mesi con alcuni dei soggetti che hanno aderito al protocollo d’intesa sottoscritto nel novembre 2008. Si tratta del progetto “Niente sprechi”, per il recupero di beni inutilizzati o non commercializzati (invenduto alimentare, prodotti farmaceutici ed editoriali); di un progetto didattico per il compostaggio; di un intervento per la distribuzione di latte crudo, con l’installazione di un distributore di latte fresco; del progetto “Buona da bere”, per favorire il consumo di acqua di rete negli uffici della Provincia, nelle scuole superiori provinciali e in alcune scuole elementari e medie.

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Pista di pattinaggio in Piazza della Repubblica, taglio del nastro il 21/11 alle 17

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 20, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

Verrà inaugurata sabato prossimo, 21 novembre, alle ore 17, la grande pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza della Repubblica; rimarrà aperta fino al 7 febbraio 2010 e sarà palcoscenico  di numerose iniziative spettacolari durante le festività natalizie e non solo.

Torna dunque anche quest’anno (è la 4°edizione) Livorno on Ice, vale a dire la grande pista di 600 mq, coperta da tensostruttura e dotata di un piccolo “villaggio” con punto ristoro e stand espositivi.

La pista è promossa dall’associazione sportiva dilettantistica “Ice” (affiliata UISP) con il patrocinio del Comune di Livorno e della Provincia di Livorno  e la collaborazione della Confesercenti, oltre che di nuovi soggetti entrati quest’anno a sostegno dell’iniziativa: Aci, Asa Trade, Montecimone, Atl, Coin.

Il calendario degli appuntamenti in programma si preannuncia già ricco: spettacoli, incontri sportivi, concerti e iniziative di beneficenza.
La pista rimarrà aperta tutti i giorni, dal mattino fino a tarda sera, feriali e festivi; sarà a disposizione delle scuole (attraverso uno speciale accordo con il Provveditorato) ed è destinata a diventare, come per le passate edizioni, punto di aggregazione sociale per la città.

Sabato prossimo, alle ore 17, festa di inaugurazione con la straordinaria esibizione della nuova coppia di pattinaggio artistico Stefania Berton e Ondrej Hotarek.  Probabili olimpici di Vancouver 2010, il nuovo team tricolore si esibirà sulla pista livornese” in trottole, doppi lanciati e sollevamenti”. Una performance da non perdere per gli amanti del pattinaggio sul ghiaccio  e non solo.

Al taglio del nastro della pista (ore 17) sarà presente l’assessore al turismo e commercio del Comune di Livorno Paola Bernardo.

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Irap, Gemignani (Confindustria Livorno), “va ripensata”

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 19, 2009

Di Marco Ceccarini, Fonte: www.costaovest.info

La crisi “morde” ancora con violenza  ed il territorio provinciale risulta sempre più a rischio di deindustrializzazione: “Molte delle nostre imprese si trovano in particolare difficoltà, strette da una domanda interna in continuo calo e da una richiesta di dilazioni di pagamento da parte dei clienti, a cui si aggiungono la difficoltà di accesso al credito ed un patologico ritardo dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e delle aziende di servizio”, commenta Andrea Gemignani, Presidente di Confindustria Livorno.

“In questo momento è fondamentale individuare misure rapide e concrete anche di natura straordinaria; per questo chiediamo interventi urgenti sul piano fiscale ed in particolare sulla famigerata IRAP“. Gli industriali puntano il dito sull’imposta regionale e sulle numerose anomalie della sua struttura. Continua Gemignani: “Per parlare adeguatamente dell’IRAP, facciamo chiarezza una volta per tutte e vediamo in dettaglio la natura di questa imposta”. “L’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, come indica il nome è dovuta da coloro che producono valore, imprese e professionisti,  e si aggiunge alla normale tassa sull’utile lordo, di fatto duplicandola, sebbene su una “base imponibile” diversa. E’ stata introdotta dall’ex Ministro delle Finanze Visco per finanziare la spesa sanitaria regionale, in sostituzione di altre imposte.

L’IRAP deve essere pagata anche se l’impresa è in perdita, è indeducibile dalle altre imposte, tassa il rendimento dei fattori produttivi, risorse umane comprese, rendendoli ancor meno competitivi e deve essere pagata anche sugli interessi passivi. Ma quel che è peggio, l’IRAP è una peculiarità tutta italiana, dato che l’imposta non ha riscontro in nessun altro paese dell’Eurozona. Prosegue Gemignani: “In più occasioni ho sottolineato che l’imposta regionale mostra tutte le sue incongruenze proprio in questo particolare momento di crisi: drena risorse vitali per il sistema imprenditoriale, perché è dovuta paradossalmente  anche dalle imprese con i bilanci in rosso e fortemente indebitate o con una forte incidenza di costi per il personale.

Per molte aziende in difficoltà nell’accesso al credito bancario, l’Irap rappresenta un appesantimento inaccettabile, che può tramutarsi in un vero e proprio colpo di grazia in situazioni di bassi o addirittura assenti margini di redditività”. Il finanziamento di un bene comune come la salute, si associa ad una gabella che amplifica i disagi di un sistema imprenditoriale già piegato dalla recessione: il maggior costo degli interessi passivi dovuto al credit crunch ed alla recessione, diventa un maggior costo fiscale, perché l’IRAP si applica anche su di esso. Inoltre rende meno facili gli investimenti esteri in Italia e penalizza chi offre maggiori e migliori occasioni di lavoro, perché grava sul costo del personale.

“Più volte abbiamo detto”, conclude Gemignani, “che la fase economica che stiamo attraversando esige azioni all’insegna di due parole d’ordine: concretezza e tempestività. E’ necessario avere il coraggio di fare scelte difficili perché non possiamo più permetterci di avere un’imposta che nessun altro Paese al mondo adotta”.

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Ex Corallo, approvata la variante, al Comune gli edifici storici

Pubblicato da davidone1967 su Ottobre 14, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

terme_coralloIl Consiglio comunale, nella riunione del 12 ottobre, ha approvato a maggioranza la variante al Regolamento urbanistico e il piano attuativo relativi al complesso immobiliare denominato “Terme della Salute”.
Hanno votato a favore 23 consiglieri (Partito Democratico e Italia dei Valori); sei i contrari (Partito della Libertà e Gruppo misto). Il consigliere Lamberto Giannini (Sinistra e Libertà) si è astenuto. Non hanno partecipato al voto sette consiglieri appartenenti a Confronto per Livorno, Città Diversa, Partito della Libertà Berlusconi e Rifondazione Comunisti Italiani.
Il voto era stato preceduto dall’esame, con relative controdeduzioni, delle due osservazioni presentate, una dai Verdi di Livorno, l’altra dalla Regione Toscana, e del contributo della Provincia di Livorno.

Sono risultate respinte le osservazioni presentate dai Verdi di Livorno mentre sono state parzialmente accolte quelle della Regione, che riguardano la presentazione di un apposito elaborato sulla valutazione degli effetti ambientali e la previsione di varchi sugli edifici storici e sul parco.

Con questa variante  si concretizzano gli obiettivi fissati dal Regolamento Urbanistico nel 1999, ovvero la riqualificazione dell’area dove attualmente sorgono i capannoni industriali dell’ex Coca Cola e la cessione degli immobili storici e del parco alla mano pubblica. Tali immobili entreranno a far parte del patrimonio comunale, saranno restaurati e resi fruibili ai cittadini.
Nella zona ex industriale saranno demoliti i capannoni e verranno costruiti, anziché un edificio residenziale a “stecca” unica alta tre piani come prevedeva il Regolamento Urbanistico del 1999,  sei edifici con andamento “ad anfiteatro” degradante verso il parco e orientati secondo gli assi e gli allineamenti dell’edificio monumentale principale. Una soluzione progettuale, quest’ultima,  scaturita  dopo approfondimenti tecnici degli uffici comunali e della Sovrintendenza di Pisa, che, fermi restando gli indici di edificabilità, mira a valorizzare il complesso storico monumentale delle Terme della Salute.

Gli immobili storici passano al Comune che li restituirà alla collettività.
A questo fine l’Amministrazione comunale investirà nel  restauro del parco e del complesso monumentale il contributo di urbanizzazione ( comprensivo degli oneri più costo di costruzione ),  oltre ad un contributo della proprietà di 330.000 Euro , per un totale di 1.508.460 Euro  .

Il restauro della parte storico-monumentale si articolerà in tre fasi.
Nella prima fase sarà utilizzata una “quota parte” del contributo di urbanizzazione (calcolata in circa 250.000 Euro) per l’immediata sistemazione del parco.

In questa fase i privati dovranno mettere in sicurezza gli immobili. La seconda fase da realizzarsi in concomitanza con la prima, consiste nella pulizia dell’area con eliminazione delle erbe e arbusti infestanti, la realizzazione di una viabilità pedonale oltre che di un prato alberato e siepi.
Le ulteriori risorse a disposizione serviranno da “volano” per attrarre finanziamenti e contributi pubblici per arrivare alla definitiva sistemazione degli immobili storici passando quindi alla terza fase del progetto: obiettivo, il definitivo restauro del complesso monumentale.

Lo stesso Sovrintendente Malchiodi ha tra l’altro espresso la volontà di affiancare il Comune negli incontri con il Ministro ai Beni Culturali, la Regione ed altri eventuali soggetti per l’accesso ai finanziamenti.
Le ex Scuderie -  Oltre a questi beni di interesse storico-monumentale, sarà ceduta gratuitamente al Comune anche la “stecca” prospiciente via Ugo Foscolo (denominata “ex Scuderie”): un edificio che non è mai stato oggetto di vincolo storico monumentale . Per questo edificio il Regolamento urbanistico prevede  la ristrutturazione edilizia.

Una nuova strada tra via Foscolo e via Orosi – L’operazione prevede anche che la società proprietaria, La Fondiaria Apparizione, debba realizzare, come opere di urbanizzazione primaria, una strada di collegamento pubblica tra via Foscolo e via Orosi e un parcheggio pubblico a servizio del parco di oltre 800 mq. La strada produrrà un miglioramento della viabilità interna al quartiere, favorendone i collegamenti, ed inoltre faciliterà l’accesso pedonale  all’area monumentale.

I rapporti tra Comune e la società saranno regolati da una convenzione.

Scheda storica
Nella metà del secolo XIX fu scoperto, nei terreni presso l’attuale stazione ferroviaria, un ricco bacino idrominerale. Furono individuate cinque sorgenti termali fredde, la cui temperatura era di circa 14°C. Come si può leggere nel volume “Livorno – Guida storica”, di Corrado Nocerino (Ed.L’Informazione), erano acque “gustosissime” che furono subito analizzate da esperti e scienziati di notevole valore e che furono denominate Preziosa, Vittoria, Sovrana, Corsia e Corallo. Come ci informa lo storico Wiquel, già dal 1865 entrò in funzione un piccolo chiosco per la distribuzione di queste acque.

Nel 1903 fu realizzato per iniziativa di una grande società genovese , su progetto dell’ingegner Angiolo Badaloni, un complesso termale in stile Liberty, che venne chiamato  “Montecatini a Mare”, o “Terme Acque della Salute” e che divenne uno dei complessi termali più prestigiosi d’Italia.
La struttura comprendeva oltre alle terme vere e proprie, un lussuoso albergo, un grande padiglione che venne chiamato il “Salone delle Feste”, impianti per giochi vari, pista di pattinaggio, campo da tennis, pista da ballo e altro.

Il complesso termale cessò la sua attività durante la seconda guerra mondiale, dopodiché, per parziale esaurimento del bacino, non venne più riattivato. Alcune parti dell’edificio vennero utilizzate per ospitare un’industria per la produzione e l’imbottigliamento di acqua e bevande (“Il Corallo”), il padiglione centrale divenne una sala da ballo, mentre nella parte retrostante il nucleo storico delle terme vennero realizzati dei capannoni industriali. Gravemente danneggiata da un incendio, l’intera struttura fu definitivamente chiusa nel 1968 (salvo la parte che ha ospitato fino a pochi anni fa il deposito della Coca Cola) e lasciata inutilizzata fino ad oggi.
Al complesso si accedeva da via degli Acquedotti, tramite un’ampia cancellata in ferro ai lati della quale erano poste, sormontate da guglie, due edicole quadrangolari che fungevano rispettivamente da biglietteria e ingresso separato per uomini e donne.

Di fronte all’ingresso principale, preceduto da un’ampia scalinata, fu disegnato un grande spazio nel quale i percorsi pedonali si snodavano fra una serie di aiuole curvilinee poste in simmetria rispetto all’asse dell’edificio e orientate verso una fontana circolare posta al centro.

Il complesso architettonico delle Terme è costituito da tre padiglioni principali, disposti a formare un’esedra, collegati fra loro tramite colonnati semicircolari ed altri edifici sparsi in un parco alberato. I tre corpi del fabbricato  principale assolvevano a tre funzioni diverse: quello centrale era destinato alla vita sociale e ricreativa, conteneva un grande salone quadrato, una sala ristorante e due sale lettura.

Il padiglione centrale, più alto rispetto ai due padiglioni laterali, è sormontato in facciata da una terrazza e suddiviso internamente in un piano seminterrato e un piano rialzato.

Sulla parte destra fu creato il padiglione per la distribuzione delle acque, il quale, sul cornicione sovrastante la facciata, reca ancora la scritta latina “salubritatem aegris corporibus afferre creduntur”. Questo padiglione è suddiviso   internamente in due zone, un’ampia sala centrale con abside semicircolare segnata agli angoli da colonne binate, sul lato prospiciente l’ampio giardino interno, e sul retro i locali di servizio necessari alla distribuzione delle acque.

All’estremità destra, sul lato prospiciente il viale, il padiglione ingloba il chiosco ottagonale costruito nel 1856, all’interno del quale è posto il pozzo della sorgente Sovrana realizzato in marmo bianco di Carrara.
In simmetria con il resto del complesso in un secondo tempo fu deciso di costruire il padiglione di sinistra, che ospitò gli uffici amministrativi, la direzione sanitaria e il gabinetto medici.

Le strutture portanti dell’edificio furono realizzate in calcestruzzo armato, con progetti e calcoli dell’ingegner Attilio Muggia.

I padiglioni laterali, speculari fra loro, presentano in facciata aperture ad arco a tutto sesto, mentre nella parte centrale, leggermente aggettante, si aprono tre porte a vetro comprese tra due finestre.

L’apparato decorativo è costituito da fregi in cemento decorati con motivi floreali posti ovunque, sui capitelli delle lesene, ai lati delle vetrate centrali, sulle chiavi di volta degli archi, sulla superficie muraria compresa fra le aperture, nella fascia continua che corre alla sommità dell’edificio sotto il cornicione.

I due colonnati dei portici, di chiara ispirazione neoclassica, sono scanditi regolarmente per tutta la loro lunghezza da dodici colonne in stile dorico, realizzate in cemento armato, sul lato rivolto verso il giardino e chiusi da una parete, interrotta da ampie vetrate, sull’altro lato.

Lo stabilimento è caratterizzato da numerose e raffinate decorazioni in stile liberty comprendenti cementi plastico, piastrelle in maiolica, ferri battuti modellati in armoniche movenze, presenti sia sulle facciate esterne, sia nelle murature interne dei padiglioni.

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Teatro delle Commedie, al via la stagione autunnale

Pubblicato da davidone1967 su Ottobre 15, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

teatro_commedie_copiaInizia domenica prossima, 18 ottobre, la programmazione autunnale del Nuovo Teatro delle Commedie che si  riconferma luogo di creatività giovanile, centro di ricerca e laboratorio di arti varie.

Da domenica fino a dicembre si alterneranno sul palco performance di musica jazz,  teatro, videoproiezioni  e installazioni artistiche ma anche reading poetici e rappresentazioni,  frutto di laboratori teatrali  che il “Delle Commedie”  cura da anni in collaborazione  con il Dipartimento di cinema, musica e teatro  dell’Università di Pisa.

Si inizia con una giornata dedicata al ricordo del livornese  Mauro Liperini ( 18 ottobre) con una jam session dei grandi nomi del jazz italiano. E il jazz tornerà con altri cinque appuntamenti (Jazz Festival) curati dall’associazione Axé: Dimitri Jazz Folklore (30 ottobre), El Gallo Rojo in Gallo Gshloessl Junction (6 novembre), Titta Nesti e Franco Santarnecchi Duo( 20 novembre) , Andrea Pellegrini in Bart Quartet ( 4 dicembre)  e  Switters ( 18 dicembre).

Dal 26 al 30 ottobre il teatro sarà sede del 4° workshop di Networking 2009, il  progetto d’arte dei comuni di Firenze, Prato, Pontedera, Monsummano Terme, Livorno e della provincia di Arezzo con il sostegno della Regione Toscana che quest’anno prevede “Back to the present” , una rilettura degli archivi storici locali per arrivare ad una nuova mappa visiva della Toscana. 32 giovani artisti presenteranno, all’interno di una grande installazione, una selezione di immagini frutto del lavoro di ricerca.

L’arte visiva sarà di nuovo protagonista sabato 7 novembre con la mostra Prove abbandono nave (aperta fino al 21 novembre) di Maurizio Fontanelli. Una serie di opere concepite come una riflessione/indagine sul senso della morte saranno accompagnate da reading di poesie di Giorgio Fontanelli a cura di Simonetta Del Cittadino, Maila Nosiglia, Roberta Perone e Beppe Ranucci.

Ma sarà il teatro il vero protagonista della stagione autunnale. Il 28 e 29 novembre l’associazione Blow-up Artisti Associati porterà in scena  In fondo… anche da soli non si sta male, racconti di frammenti di vita di donne e uomini ispirati ai personaggi di Antonio Albanese, Luciana Littizzetto, Gaber e Lella Costa.

La compagnia Edgarluve, che da anni ha preso “residenza” all’interno del teatro, proporrà l’8 e il 9 dicembre lo spettacolo Trotsky. Storia di un serial killer (ideazione, drammaturgia e regia di Alessio Traversi) ed a seguire (10 e 11 dicembre) curerà la rassegna teatrale Grammatica T02 che riunisce varie compagnie toscane impegnate nella ricerca di nuovi linguaggi espressivi. Da non perdere il 10 dicembre (ore 21) Michele Crestacci con il suo lavoro su Modigliani e alle 22 gli Omini di Pistoia con il loro Crisiko. 

La tradizionale rassegna Dicembre. La scuola fa teatro (dal 14 al 21 dicembre), giunta quest’anno alla dodicesima edizione,  vedrà impegnate le scuole della città di ogni ordine e grado in La paura fa 90 racconti dal mio diario segreto. Quest’anno il tema comune sarà infatti la paura  e i suoi molteplici aspetti, dalla paura dei piccoli per il buio, alle preoccupazioni per il futuro negli adolescenti, alle ansie per il destino dell’uomo e del pianeta.

 

Accanto alla specifica attività di spettacolarizzazione  con forme di espressività diverse, il Delle Commedie proporrà anche quest’anno laboratori e attività di formazione. Due novità di rilievo saranno i progetti “Pirandello” e “Voci” rivolti alle scuole superiori della città. Il primo (che avrà inizio il 28 ottobre) è curato da Simonetta Del Cittadino della Compagnia Spazio Teatro ed ha l’obiettivo di tracciare un percorso sulla genesi del teatro pirandelliano ; il secondo, nato da un’idea di Niki Mazziotta e Stefania Politi, sarà presentato l’1 dicembre ed è incentrato sull’integrazione delle popolazioni in paesi diversi da quelli d’origine. Il progetto prevede la realizzazione di uno spettacolo  in calendario per la prossima Giornata della Memoria di gennaio.

L’11 novembre inizia la prestigiosa collaborazione con Concetta D’Angeli del Dipartimento Cinema Musica e Teatro dell’Univeristà di Pisa che quest’anno verterà sul tema La poesia a teatro. Il laboratorio sarà affidato a Enzo Moscato, massimo rappresentante della drammaturgia post-eduardiana che curerà la parte più inerente l’essenzialità della parola ( dall’11 al 13 novembre) e a Dario Marconcini (dal 23 al 27 novembre) direttore artistico del teatro di Buti che proporrà la tradizione butese della poesia dei “maggianti”.

A partire dal 24 novembre con cadenza settimanale, ci si potrà iscrivere anche al laboratorio di Alessio Traversi Il mio vicino sul tema del rapporto con l’altro. Il laboratorio terminerà con uno spettacolo finale.

Info : Ufficio Cultura e Spettacolo el Comune di Livorno (via Pollastrini 5) tel. 0586/820572 – 820655

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Urbanistica, ok della Regione ai Piuss

Pubblicato da davidone1967 su Ottobre 16, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

Gli 8 progetti presentati dal Comune di Livorno nell’ambito dei Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile (P.I.U.S.S.) sono stati tutti dichiarati ammissibili e finanziabili.

Lo hanno annunciato alla stampa il sindaco Alessandro Cosimi e l’assessore ai Finanziamenti P.I.U.S.S. Giovanna Colombini, specificando che la graduatoria sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale nei prossimi giorni, ma che già oggi il presidente della Regione Toscana Claudio Martini, nel corso di un incontro con i sindaci e gli assessori dei Comuni interessati, ha comunicato che il Comune di Livorno è stato inserito nella fascia A, per la quale la Regione ha immediata disponibilità finanziaria.

L’importo complessivo dei progetti presentati, riuniti sotto il titolo “Livorno città delle opportunità”, ammonta a 27 milioni di Euro che verranno finanziati dalla Regione Toscana nella misura del 60% su Fondi Comunitari (Programma POR CreO).

“Si tratta – ha specificato l’assessore Colombini -  di soldi “veri”, finanziamenti spendibili, una grande opportunità per la città e allo stesso tempo un incentivo, un pungolo per avviare tutte le operazioni procedurali. E’ una sfida che accogliamo volentieri per la crescita della città e ci auguriamo che la prossima Finanziaria non ponga vincoli”.

Come ha sottolineato il Sindaco, “Siamo oggi a raccogliere i frutti di un’idea di città perché il P.I.U.S.S. finanzia non soltanto delle opere da fare, ma perché queste opere sottendono ad una filosofia di base che è quella di un rilancio culturale ed economico di Livorno”.

Sia il Sindaco che l’assessore hanno ricordato lo sforzo corale dell’Amministrazione Comunale nel presentare il progetto nel suo complesso, ringraziando in modo particolare l’architetto Nicla Tragni – recentemente scomparsa – che si è dedicata con grande passione a questo lavoro anche negli ultimi mesi di malattia.

Il 21 ottobre è previsto un incontro in Regione per chiarire gli aspetti tecnici. Quindi dalla pubblicazione della graduatoria il Comune avrà a disposizione 120 giorni (più 60 giorni per quei programmi definiti “complessi”, per l’importo e la strategicità) per presentare alla Regione la progettazione esecutiva, condizione vincolante per ottenere i finanziamenti.

Il Piano del Comune di Livorno

Il Piano presentato dal Comune di Livorno ha una estensione di quasi 300 ettari e comprende un’area che, a cavallo delle fortificazioni più antiche e delle Mura Lorenesi, si sviluppa includendo parte della città storica e i quartieri sorti a nord, dalla Fortezza Vecchia alla Barriera Garibaldi, per estendersi, a sud, fino allo Scoglio della Regina.

Il P.I.U.S.S. comprende una serie di interventi tra di loro integrati, grazie ai quali è possibile rafforzare e arricchire, anche rispetto a obiettivi di valorizzazione e fruizione del patrimonio storico – architettonico, le politiche urbane avviate. Particolari siti cittadini saranno oggetto di interventi mirati al recupero e alla valorizzazione mediante l’attribuzione anche di nuove destinazioni d’uso. Saranno rinnovate diverse aree della città, grazie ad interventi di ristrutturazione urbanistica ed edilizia; nel caso di interventi su edifici storici si procederà con il risanamento conservativo e  restauro di tutte le parti di pregio storico e ambientale. Non mancheranno anche interventi di ampliamento degli edifici esistenti con la relativa sistemazione e riqualificazione degli i spazi urbani circostanti. La riqualificazione urbana che  con il PIUSS si vuole raggiungere, sarà impreziosita e valorizzata anche dal recupero di vie e piazze, e dagli specchi d’acqua  che caratterizzano il settore della città cui si andrà ad intervenire.

Questi i progetti presentati nell’ambito del P.I.U.S.S. con i relativi costi:

Riqualificazione Piazza XX Settembre: 1.000.000
Accessibilità Stazione Marittima/Nuovo Mercatino Americano: 1.000.000
Piano Integrato Rivilitalizzazione dei Borghi: 2.482.160
Scoglio della Regina: 7.489.918
Dogana d’Acqua: 6.858.522
Recupero Fortezza Nuova: 1.000.000
Recupero Ex Asili Notturni :575.000
Polo museale dei Bottini dell’ Olio:7.119.964

TOTALI 27.525.564

 

RIQUALIFICAZIONE PIAZZA XX SETTEMBRE
 
Accessibilità area Stazione Marittima – Nuovo Mercatino Americano

La Piazza XX Settembre è stata fino a pochi mesi fa caratterizzata dalla presenza del cosiddetto “Mercatino Americano” risalente ai primi anni del dopoguerra. Tale presenza nel tempo ha provocato la saturazione della piazza, creando un’area di vendita densa, con percorsi angusti e soluzioni di emergenza per le zone espositive ed i servizi, che hanno contribuito a rendere lo spazio urbano non più fruibile dalla cittadinanza e provocandone l’attuale stato di degrado.

A seguito della sottoscrizione di un  accordo tra i commercianti della piazza, l’Amministrazione Comunale e l’Autorità portuale, il “Mercatino Americano” si è trasferito nella zona della Stazione Marittima. La proposta è scaturita dal fatto che negli ultimi anni  la presenza di navi da crociera nel Porto della città ha comportato un aumento dei flussi turistici e, quindi, di domanda commerciale.

La delocalizzazione consentirà di:
-riqualificare e riconsegnare alla città una piazza di grande valore storico culturale (progettata da Pasquale Poccianti agli inizi dell’Ottocento);
- eliminare situazioni di degrado e di pericolo per i cittadini residenti nella zona;

Delocalizzazione “Mercatino Americano” in area Stazione Marittima

L’intervento ricade in un area di sviluppo già inserita nel P.I.A.U. (Piano Innovativo in Ambito Urbano) della città, che prevedeva la riorganizzazione della viabilità di accesso all’area portuale.
La decisione di delocalizzare in ambito portuale il cosiddetto “Mercatino Americano”  richiede pertanto una serie di interventi aggiuntivi che vadano a riqualificare l’ambiente circostante, per migliorarne sia l’aspetto estetico con elementi di arredo urbano e di segnaletica informativa, sia l’accessibilità pedonale e ciclabile, in modo da rendere più facile il collegamento con la restante parte della città. Ciò consentirà di integrare l’area della Stazione Marittima con la restante parte del centro cittadino.
In particolare sono previsti:
interventi di arredo urbano con piantumazioni a verde, illuminazione radente e arredi che si propongano come luogo di accoglienza  per i flussi turisti;
Interventi di integrazione con il centro cittadino attraverso percorsi pedonali  e piste ciclabili;
Interventi di miglioramento della viabilità e segnaletica stradale.

PIR- PIANO INTEGRATO DI RECUPERO DEI BORGHI
 
L’area territoriale presa in considerazione fa riferimento al quadrilatero delimitato da una parte dalle vie d’acqua costituite dal Fosso Reale e dal fronte mare oggetto di intervento di riqualificazione e sviluppo denominato “Porta a Mare”, dall’altra dalle direttici principali del centro cittadino Via Ricasoli, Piazza Attias e Via Verdi, da sempre centri commerciali naturali della città. In particolare gli interventi proposti ricadono principalmente nel Quartiere storico di Borgo Cappuccini – Piazza Mazzini, con tratti di tipicità e di vissuto che rendono la zona attrattiva, originale e con le caratteristiche tipiche di quartiere portuale legato alla città. Essi vanno a completare i vari progetti di recupero e di riqualificazione che negli ultimi anni sono stati realizzati o si stanno realizzando (Piazza Giovine Italia, Piazza Mazzini, Scali Novi Lena, Parcheggio Odeon). Finalizzata allo  sviluppo commerciale, artigianale e turistico della zona, la riqualificazione di questi luoghi avverrà attraverso:

  • riqualificazione di vie e piazze;
  • adeguamento dei percorsi ai fini della sicurezza e miglioramento delle
  • vie di accesso;
  • arredo Urbano;
  • sistemi interattivi di comunicazione.
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SCOGLIO DELLA REGINA
Il progetto relativo al recupero dell’immobile dello Scoglio della Regina è strettamente connesso con il progetto relativo alla Dogana d’Acqua in quanto insieme daranno vita al Polo della Logistica e della Robotica Marina. All’interno della struttura dello Scoglio della Regina nascerà il Centro di Robotica Marina gestito dal Dipartimento della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dal Centro Interuniversitario di Biologia Marina, e – quota parte – dalla Guardia Costiera e Capitaneria di Porto. È prevista la demolizione di alcuni manufatti che sono stati costruiti nel tempo e l’ampliamento degli spazi a disposizione grazie alla costruzione di una struttura minimalista molto leggera, che permetterà di creare spazi per i laboratori, per le sale riunioni, e quant’altro sia indispensabile per il funzionamento dei laboratori di ricerca.

DOGANA D’ACQUA
 
Il progetto relativo al recupero dell’immobile della Dogana d’Acqua è strettamente connesso con il
progetto relativo alla Scoglio della Regina in quanto insieme daranno vita al  Polo della Logistica e della Robotica Marina. L’intervento di Dogana d’Acqua si pone come obiettivo il restauro degli elementi di valore storico e monumentale superstiti, da porre in relazione con nuove possibilità di utilizzo del manufatto, eventualmente comprensive di nuovi interventi edilizi, nel rispetto della dimensione planimetrica e dell’altezza massima della struttura originaria.
Il recupero del complesso edilizio prevede l’inserimento di funzioni “rare”, connesse al Polo della Logistica.

Tali obiettivi si inquadrano, a loro volta, all’interno di una strategia diretta a:

  • promuovere la riqualificazione dello spazio pubblico e il recupero dell’immagine storica dei luoghi, quale parte integrante del Parco Lineare delle Mura Medicee e Lorenesi e porta di accesso, attraverso il percorso lungo il canale dei Navicelli, alla città storica;
  • migliorare l’integrazione tra le aree poste sui due lati delle mura;
  • offrire suggestioni circa i rapporti tra gli interventi di trasformazione urbanistica consentiti dal Regolamento Urbanistico e gli ambiti monumentali della Dogana d’Acqua e delle Mura Lorenesi.

FORTEZZA NUOVA
 
Interventi di adeguamento funzionale – Terza fase
Il progetto prevede un recupero di quella parte della Fortezza Nuova che costituisce il sistema delle gallerie e dell’area immediatamente sovrastante. L’ottica in cui si muove il progetto è quella di riportare la Fortezza Nuova ed il suo parco all’importanza che originariamente aveva nel sistema delle fortificazioni livornesi, ipotizzando, anche attraverso un percorso di partecipazione, un utilizzo nuovo degli spazi che saranno messi a disposizione della cittadinanza

EX ASILI NOTTURNI
 
Gli ex Asili Notturni fanno parte, insieme al Nuovo Teatro delle Commedie, del Complesso della Gherardesca. Per lungo tempo tali spazi sono stati dedicati ad attività giovanili e teatrali, ed è nel rispetto di tale identità che il progetto prevede la creazione di un centro di accoglienza per le associazioni che si occupano dei problemi legati all’immigrazione; di un Centro Giovani collegato direttamente all’InformaGiovani della Provincia, al primo piano dell’edificio, e la realizzazione di una foresteria al secondo piano.

BOTTINI DELL’OLIO
 
Il progetto prevede di restituire alla Piazza del Luogo Pio quella dignità e quella importanza nelle dinamiche urbane consone al valore che l’area riveste nella storia e nella formazione della città, e che sono andate perdute in seguito alle devastazioni belliche.
Il Museo della Città, pensato per essere ospitato nell’edificio dei Bottini dell’Olio, e la Biblioteca saranno i luoghi che, promuovendo cultura, serviranno ad incentivare la formazione di una coscienza urbana, fornendo le strutture e gli spazi in cui il rapporto con la città possa essere approfondito, svelato in molti casi, dove la città possa essere raccontata e conosciuta.
Questo intervento prevede l’allestimento nei locali recuperati di esposizioni riguardanti la storia della città nei vari settori  archeologico, numismatico, religioso, storico risorgimentale.

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Sant’Andrea, un convegno sulla sicurezza alla Provincia

Pubblicato da davidone1967 su Ottobre 22, 2009

Fonte:  Ufficio Stampa Comune di Livorno

“Cittasicura , pensare la sicurezza come socialità e qualità della vita”  è il titolo dell’iniziativa che si terrà domani, venerdì 23 ottobre ( dalle 9.30 alle 13) nella locali della Provincia di Livorno in via Marradi 116.

Con il patrocinio del Comune e della Provincia di Livorno, l’appuntamento è organizzato dall’agenzia per la Comunicazione Sociale Boulé e sarà aperto dagli  interventi dell’assessore del Comune di Livorno Maria Pia Lessi, dell’assessore provinciale Monica Mannucci e di Federico Gelli, vice presidente della Regione Toscana.

Dal quartiere S.Andrea, un “caso” di conflittualità derivante da problemi di comunicazione e di integrazione tra etnie diverse, si prenderà lo spunto per avviare una riflessione ed un dibattito sui vecchi quartieri che cambiano e rischiano lo scivolamento nel degrado.  Attraverso diversi contributi tecnico-scientifici si cercherà di arrivare alla proposizione di un modello di re-inclusione di un quartiere che appartiene alla città e che da essa non deve allontanarsi.

Anna Coluccia, docente di criminologia e difesa sociale presso la Facoltà di Medicina e di Chirurgia dell’Università di Siena, interverrà sul tema La sicurezza sostenibile mentre l’Agenzia Boulé presenterà il proprio studio di fattibilità: “Quartiere S.Andrea , analisi e ipotesi di un miglioramento strutturale e sociale”. Seguirà una tavola rotonda, coordinata dal giornalista Marco Gasperetti, con le associazioni e le diverse realtà del quartiere sui temi della convivenza, della socialità e della sicurezza.

All’iniziativa parteciperanno inoltre Monica Ria (circoscrizione 2) Marco Solimano (Arci Livorno), Don Edoardo Medori (Parrocchia di S. Andrea), Maria Frangioni (Rete Civica Autoregolamentata), Paola Meneganti (Associazione Centro Donna Evelina De Magistris) e Paolo Bruciati, (Lab LAb Laboratorio Labronico).

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Napolitano riceve l’Anci, c’è anche Cosimi

Pubblicato da davidone1967 su Ottobre 22, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

L’ufficio di Presidenza dell’ANCI, guidato dal presidente nazionale Sergio Chiamparino e da Gianni Alemanno, presidente del Consiglio Nazionale, è stato ricevuto questa mattina al Quirinale dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Nel corso dell’incontro il Capo dello Stato ha sottolineato con forza il ruolo dei Comuni, la loro essenziale funzione di “cerniera sociale” per stimolare i cittadini a partecipare alla vita pubblica ed ha richiamato l’importanza della legge  elettorale che ha introdotto l’elezione diretta del sindaco, la riforma elettorale ed istituzionale che  “ha meglio retto alle prove ormai non di pochi anni”.

Il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi era presente alla cerimonia in qualità di membro dell’Ufficio di Presidenza ANCI e Coordinatore Nazionale della Conferenza delle ANCI Regionali.

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Delphi, Rossignolo conferma l’assunzione dei lavoratori

Pubblicato da davidone1967 su Ottobre 23, 2009

Di Massimo Masiero, Fonte: www.costaovest.info

Confermata l’assunzione diretta di tutti i 168 lavoratori ex-Delphi in cassa integrazione. E’ la prima concreta assicurazione, che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai lavoratori, da anni in attesa di una definitiva soluzione della loro vicenda.

La conferma l’hanno avuta stamani, durante l’incontro presso la sede della Confindustria di via Roma, i sindacati confederali e di categoria, per la presentazione del nuovo piano d’impresa per la deindustrializzazione dell’ex-Delphi, al quale hanno partecipato Gianmarco e Gianluca Rossignolo, il dottor De Grate, il dottor Alesi e il dottor Umberto Paoletti, direttore dell’Assoindustriali di Livorno.

L’imprenditore torinese ha poi visitato lo stabilimento livornese, dove saranno assemblati gruppi meccanici delle nuove auto di lusso prodotte. I lavoratori verranno quindi assunti dall’azienda e dovranno essere completamente formati per questo nuovo tipo di produzione. La formazione professionale sarà coordinata dalla Provincia di Livorno.

“Quello di stamani – ha commentato Umberto Paoletti, direttore di Confindustria Livorno – è il primo passo concreto verso la reindustrializzazione dell’ex Delphi: è stato infatti illustrato il nuovo piano di impresa e sono stati resi noti i passaggi sindacali necessari per velocizzare l’operazione nel suo complesso e salvaguardare l’occupazione. Per questo – prosegue Paoletti – è stato concordato un calendario di impegni in modo da coordinare le tappe del piano di impresa ed i passaggi sindacali.

E’ importante sottolineare che non solo l’ex Delphi, ma la componentistica nel suo complesso deve essere riportata tra le priorità di politica industriale e richiede urgenti politiche attive. Trattare il tema della componentistica azienda per azienda, crisi per crisi sarebbe una strategia perdente. “Altresì indispensabile – ha concluso il direttore di Confindustria Livorno – è l’attualizzazione dei problemi derivanti dalle bonifiche delle aree Sin. Proprio il Sin dovrà essere certamente oggetto di discussione all’interno dell’Osservatorio per la componentistica, che molto opportunamente è stato riattivato dalla Provincia, ed ha già determinato l’entrata in funzione del laboratorio Compolab”.

A chiosa di questa prima importante riunione, che comporta l’inizio di tutta una serie di procedure e di provvedimenti a livello locale, regionale e nazionale, riacquista tutta la sua efficacia la ripresa dell’attività del Compolab, un laboratorio che potrà svolgere una funzione primaria sul territorio collegandosi con altri centri di ricerca non solo per l’applicazione delle nuove tecnologie di materiali, in parallelo con la formazione professionale del personale.

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Calcio, Roma-Livorno 0-1

Pubblicato da davidone1967 su Ottobre 26, 2009

Fonte: www.livornocalcio.it

Un gol di Tavano al 38′ del primo tempo regala al Livorno la prima vittoria della stagione ed i primi tre punti per il neo tecnico Serse Cosmi. Quello delle Triglie nella capitale è un successo storico. Il Livorno infatti non vinceve in casa della Roma dal lontano 1947. Sessantadue anni fa a decidere l’incontro fu una rete del livornese Leo Picchi.

La squadra del Presidente Spinelli si presenta all’Olimpico con una formazione molto solida con tanti centrocampisti e Tavano di punta assistito dalla fantasia di Candreva. Il Livorno gioca una gara di grinta e carattere proprio come voleva il suo allenatore. Ottime le prestazioni di tutti i giocatori: dai portieri De Lucia e Benussi (subentrato a causa dell’espulsione del campano), alla difesa che ha ritrovato un grande Galante, al centrocampo supportato dal fosforo di Moro, Pulzetti e Filippini, all’attacco che in Candreva e Tavano ha avuto due pericoli fissi per la retroguardia giallorossa.

All’inizo i padroni di casa si rendono pericolosi con Riise e Perrotta ma De Lucia è sempre attentissimo. Alla prima vera ripartenza Pulzetti dalla sinistra mette dietro per l’accorrente Tavano che con un perfetto piatto destro batte Doni proteso in tuffo alla sua destra. Nella ripresa Vucinic ha alcune limpide palle gol ma non trasforma, poi c’è l’ingiusta espulsione di De Lucia per doppia ammonizione, ma la retroguardia labronica resiste ed al 93′ Benussi è strepitoso su Perrotta. Per il Livorno di Cosmi sono tre punti d’oro e mercoledì sera al “Picchi” scontro diretto con l’Atalanta.

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Livorno tra le “gazzelle” di Legambiente

Pubblicato da davidone1967 su Ottobre 27, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

Dodicesima in Italia, seconda in Toscana. Fa un balzo in avanti notevole, la città di Livorno, nella classifica finale della XVI edizione dell’Ecosistema urbano stilata da Legambiente in collaborazione con il Sole 24 Ore, risalendo in un anno ben 12 posizioni ( + 12) e con un punteggio percentuale di 59,73 %: appena 10 punti in meno dalla prima classificata ( Verbania). Livorno entra così di diritto tra le città che Legambiente definisce “gazzelle”, “agili nel lanciare politiche locali di efficienza e risparmio energetico”.

 “ Abbiamo ancora molto fare ”- dichiara la vicesindaco Marta Gazzarri che ieri, insieme a Sonia Filippi, dirigente del settore Ambiente del Comune, ha partecipato al Convegno di Legambiente che si è svolto a Roma, a Palazzo Rospigliosi- “ma non nascondo la soddisfazione per essere riusciti a risalire la china: vuol dire che stiamo seguendo la strada giusta, che quando si investe sull’ambiente, sia in termini finanziari sia sul piano delle buone pratiche, qualche risultato si raggiunge. E questo va a vantaggio di tutta la comunità, della qualità della vita di tutti noi. Dobbiamo dunque continuare a combattere con perseveranza i numerosi fattori di inquinamento e, viceversa, a favorire e promuovere tutte quelle azioni che portano vantaggi al sistema urbano. I campi di intervento sono moltissimi – conclude Marta Gazzarri- e ognuno di noi può contribuire”.

Tornando all’indagine di Legambiente, si ricorda che Ecosistema urbano fornisce una classifica delle 103 città italiane capoluogo di provincia attraverso  un processo di valutazione basato sull’impiego di circa 60 indicatori ambientali; tra questi, la qualità dell’aria in termini di ossidi di azoto, di PM10 e di ozono, la percentuale di raccolta differenziata, l’offerta di trasporto pubblico, la capacità di depurazione dei reflui urbani, ecc.
Per quanto riguarda in particolare Livorno, dall’analisi degli elaborati emerge che la nostra città  migliora la qualità dell’aria con riferimento alla media annuale delle PM10, confermando anche quest’anno il trend favorevole di progressivo e costante miglioramento registrato dal 2002 ad oggi.

Livorno conferma anche la capacità di depurazione delle acque con un buon indicatore (capacità di depurazione del 95% ), mentre la qualità del “parco auto” ci vede addirittura tra le eccellenze; la città si attesta infatti in terza posizione con un indicatore di 59% corrispondente alla quota (in percentuale) degli autoveicoli Euro 3 ed Euro 4 circolanti sul totale.
Infine, per quanto riguarda l’estensione del verde la città mostra un’apprezzabile performance attestandosi alla 19esima posizione (la classifica si basa sulla superficie di aree a verde sul totale della superficie del Comune).

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Teatro delle Commedie, al via il Festival Jazz

Pubblicato da davidone1967 su Ottobre 28, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

Venerdì prossimo partirà al Nuovo Teatro delle Commedie la terza edizione del Festival Jazz promosso dal Comune di Livorno  ed organizzato dall’associazione di musicisti Axè.

Cinque in totale i concerti che si terranno il venerdì sera nell’ambito del Progetto per un Teatro Studio 2009 del Delle Commedie che, accanto a sperimentazioni musicali, propone spettacoli teatrali, laboratori, mostre e installazioni.

Alle ore 21.30 di venerdì 30 ottobre salirà sul palco  Dinamitri Jazz Folklore con Francesca Rossi Brunori  in “ Un solo racconto anche se sembrano molti”.

Francesca Rossi Brunori – voce ; Dimitri Grechi Espinoza – sax alto;Emanuele Parrini – violino; Beppe Scardino – sax baritono, clarinetto basso; Gabrio Baldacci – chitarra, effetti; Pee Wee Durante – organo hammond, clavinet, tastiere; Andrea Melani – batteria; Simone Padovani – percussioni.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore  21.30. Nel foyer del teatro sarà ancora visibile la mostra dedicata a Mauro Liperini curata dal Jazz Club di Livorno.

I prossimi appuntamenti saranno  il 6 novembre  con  Gallo Gshloessl Junction; il 20 novembre Titta Nesti e Franco Santarnecchi Duo; il 4 dicembre Andrea Pellegrini Bart Quartet  ed infine il 18 dicembre Switters.

Per promuovere il Festival Jazz in città, giovedì prossimo  29 ottobre, la marching band di Dimitri Grechi Espinoza , costituita da fiati e percussioni , si esibirà per le vie del centro (piazza Cavour, via Ricasoli, Attias) dalle 18.30 alle 19.30.

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Ospedale, torna l’orario di passo unico

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 1, 2009

Di Massimo Masiero, fonte www.costaovest.info

L’Azienda Usl 6 ha preso posizione sull’orario differenziato del “passo”nei vari reparti dell’ospedale, dopo una serie di segnalazione che hanno evidenziato il disagio dei cittadini nel districarsi tra le diverse modalità di accesso. Preso atto di queste difformità, si afferma in una nota, “pur non essendo  certamente questa una delle problematiche di primaria importanza, sia comunque necessario affrontare e risolvere questa disparità che, salvo rare eccezioni, non ha alcuna ragione di essere”.

Resta il fatto che l’orario differenziatola creato notevoli malumori e ha fatto andare su tutte le furie tanti cittadini, anche provenienti da fuori città e comunque da località non certo vicine all’ospedale. Nella nota si afferma ancora: “Nell’ottica di avvicinarsi per quanto possibile alle esigenze dei cittadini, che devono però convivere con le necessità di un luogo dove sono effettuate prestazioni sanitarie, sarà al più presto studiata una modalità che preveda un orario unico di entrata salvo particolari casi legati alla tipologia di assistenza fornita; il nuovo regolamento che sarà elaborato disciplinerà l’accesso ai Reparti non solo dei familiari, ma anche di badanti; la nuova regolamentazione entrerà in vigore entro la fine dell’anno”.

“L’Azienda ringrazia – conclude la nota con una punta di polemica – per le segnalazioni che spingono ogni giorno a fare meglio, ma ricorda che esistono altre strade previste per indicare eventuali disservizi o per segnalare metodi per poter migliorare i servizi venendo incontro, per quanto possibile, alle necessità espresse dai cittadini”. La speranza è che finalmente sia adottato un orario più funzionale alle esigenze dei cittadini, come auspicato anche a livello di ente regionale.

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Calcio, Livorno-Inter 0-2

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 2, 2009

Fonte: www.livornocalcio.it

Per gli amaranto è una sconfitta che ci può stare contro la capolista Inter. Sulla qualità del gioco espresso dagli amaranto durante i novanta minuti di gioco parlano gli applausi che tutto lo stadio ha rivolto ai giocatori a fine match.

A sorpresa il Livorno si presenta in campo schierando Knezevic al posto di Rivas a causa di un infortunio subito durante il riscaldamento dal clombano. Mister Cosmi ripropone il 3-5-1-1 con Pulzetti ad aiutare Tavano unica punta. Buon primo tempo per il Livorno che ha avuto dalla sua anche il  predominio a centrocampo. L’Inter in tutto il primo tempo avrà solo due occasioni da rete: la prima all’ 8’ quando Raimondi è bravissimo ad anticipare Mancini prima del tiro e al 41’ quando Viera invece di calciare in porta cerca una torre di testa verso nessuno.

Il Livorno, invece, macina gioco e mette in seria difficoltà la retroguardia nerazzurra con Pulzetti bravo a farsi trovare tra le linee e a lanciare i compagni.  La più ghiotta occasione è capitata sui piedi di Candreva su punzione con Julio Cesar che compie un grande intervento per deviare il tiro in corner. Poi altri bei tiri da fuori di Moro e Pulzetti.

Nel secondo tempo l’Inter schiera le tre punte con l’ingresso di Eto’o per Khrin. Già al 4’ Milito si libera bene in area e di destro calcia un diagonale sul quale Benussi (quest’oggi preferito a De Lucia) non può far niente.

Dopo la rete subita il Livorno ha provato a ricominciare a giocare come nel primo tempo. Cosmi decide di dar più peso all’attacco e inserisce Danilevicius per Vitale. Al 35’ L’Inter trova il raddoppio su una ripartenza devastante sulla destra con Maicon, che da solo entra in area converge al centro e insacca. Dopo il 2-0 l’Inter è riuscita  a ammazzare la partita facendo molto possesso palla.

A fine partita i numeri diranno che il Livorno ha tirato 13 volte ( di cui 2 in porta) contro i 5  dell’Inter (comprese le due reti).

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Piazza della Repubblica, torna la pista di pattinaggio

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 6, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

Fervono in città i preparativi per il Natale 2009 e già da martedì scorso, 3 novembre, si è cominciato a lavorare per l’installazione della grande pista di ghiaccio in piazza della Repubblica. Dal 21 novembre al 7 febbraio 2010, la piazza tornerà infatti ad ospitare una delle piste di pattinaggio più grandi delle piazze italiane: 600mq (30×20mt) , coperti da una tensostruttura che permetterà l’utilizzo del complesso anche in caso di maltempo.

Accanto alla pista, che quest’anno tra l’altro presenterà un arredo più ricco di luci e di colori, sarà allestito anche un piccolo “villaggio” con punto ristoro dove di volta in volta verranno organizzate iniziative diverse.
La pista è promossa dall’associazione sportiva dilettantistica “Ice” (affiliata UISP) con il patrocinio del Comune di Livorno e della Provincia di Livorno e la collaborazione della Confesercenti, oltre che di numerosi soggetti entrati quest’anno a sostegno dell’iniziativa: Aci, Asa Trade, Montecimone, Atl, Coin.

Il calendario degli appuntamenti in programma si preannuncia già ricco: spettacoli, incontri sportivi, concerti, per grandi e piccoli.
La pista rimarrà aperta tutti i giorni, dal mattino fino a tarda sera, feriali e festivi; sarà a disposizione delle scuole (attraverso uno speciale accordo con il Provveditorato) ed è destinata a diventare, come per le passate edizioni, punto una delle principali attrazioni per la città durante il periodo festivo.

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Nuovo Ospedale, incontri con le forze del territorio

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 7, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

Il sindaco Alessandro Cosimi e il Direttore Generale dell’Asl 6 Monica Calamai hanno incontrato le organizzazioni sindacali confederali, per illustrare il progetto “in divenire” del nuovo ospedale. Un primo incontro che ha fatto registrare apprezzamento e condivisione da parte dei sindacati, sia sulla scelta di realizzare una struttura nuova, in grado di offrire servizi qualificati all’altezza dei tempi, sia sulla sua localizzazione.

Seguiranno nei prossimi giorni altri momenti di approfondimento e scambio di idee : in programma una serie di riunioni con  le associazioni di categoria, con i dipendenti dell’Azienda Sanitaria, con la Circoscrizione 5, con le categorie economiche e  con il mondo del volontariato, oltre che con il Prefetto e le Forze Armate.

Il nuovo ospedale sarà inoltre al centro della seduta plenaria delle cinque circoscrizioni, in programma per mercoledì 11 novembre, ore 21.15 al Lem (piazza del Pamiglione 1-2).

A tutti gli incontri, oltre al Sindaco e al Direttore Generale dell’Asl, partecipano l’assessore Bruno Picchi e i dirigenti tecnici del Comune Gianfranco Chetoni e Leonardo Gonnelli.

Si tratta di un percorso teso ad ampliare il dibattito sull’argomento e raccogliere spunti di riflessione da tutte le forze interessate.

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La congiuntura del sistema economico locale livornese, un incontro al Lem

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 10, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

Giovedì 12 novembre ore 9 al Lem ( piazza del Pamiglione 1-2) verrà presentato il rapporto dell’IRPET (Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana) sulla situazione congiunturale del SEL 14 (Sistema Economico Locale Livorno-Collesalvetti) per l’anno 2008. Quest’anno uno spazio particolare sarà dedicato ad una prima riflessione sui comportamenti innovativi delle imprese dell’area livornese, oltre alla tradizionale analisi di quanto è accaduto nel SEL 2008-2009. Questo perché, secondo i ricercatori dell’IRPET, se è vero che il 2008 e ancor più il 2009 sono segnati dagli effetti reali della crisi finanziaria iniziata verso la fine del 2007, sarebbe un errore pensare che la crisi sia la causa unica delle difficoltà che anche l’economia livornese assieme a quella toscana e italiana stanno attraversando. Secondo i ricercatori IRPET infatti i nostri sistemi produttivi mostrano crescenti problemi di competitività attribuibili ad una bassa propensione ad innovare.
Ne parleranno, dopo la presentazione dei dati da parte di Stefano Casini Benvenuti, dirigente IRPET, il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi e il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci. L’assessore all’Innovazione Tecnologica del Comune di Livorno Darya Majidi terrà una relazione sul tema “Tecnologia ed economia della conoscenza come leva per uno sviluppo competitivo”. Seguirà una tavola rotonda condotta dall’assessore alla Promozione dei Saperi del Comune di Livorno Giovanna Colombini, alla quale parteciperanno il presidente di Confindustra Livorno, Andrea Gemignani, il presidente di CNA Livorno, Daniele Giusti e Maria Chiara Carrozza, direttore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

L’indagine sulla situazione congiunturale viene effettuata dal 2002 a livello del SEL 14, un’articolazione territoriale approvata dal Consiglio Regionale nel 1999 che comprende il Comune di Livorno e il Comune di Collesalvetti. 
Prima del 2002 erano disponibili soltanto dati (e quindi indagini) a livello provinciale, non in grado di cogliere le specificità dello sviluppo economico del livello comunale. 

La realizzazione del rapporto congiunturale del Sel, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio socioeconomico, rientra nell’obiettivo del Comune di Livorno di approfondire lo studio locale dei fenomeni economici come elemento indispensabile da mettere a disposizione di tutti i soggetti locali, pubblici e non, per affrontare correttamente l’attività di programmazione dello sviluppo. 

L’Istituto Regionale per la Programmazione Economica Toscana (IRPET) è ente pubblico istituito con legge regionale. Con legge regionale 59/’96 sono stati definiti i suoi compiti d’istituto che sono lo studio della struttura socioeconomica regionale, lo studio delle metodologie di programmazione delle politiche, gli studi preparatori per gli atti della programmazione regionale (programma regionale di sviluppo, piani regionali settoriali etc.) può collaborare con soggetti pubblici e privati per ricerche specifiche.

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“Caprilli”, presentazione del libro di Lami al Parco del Mulino

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 10, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

Le passioni del dragone. Cavalli e donne: Caprilli campione della Belle époqueSecondo appuntamento del ciclo di incontri letterari l’Altro Secolo a Livorno, promosso dal Comune di Livorno insieme all’associazione La Caprillina, giovedì prossimo 12 novembre (ore 18) al Parco del Mulino (via Voltolino Fontani,5 – zona Chiesa Apparizione Ardenza). Sarà presentato il libro  di Luciano Lami, Le passioni del dragone. Cavalli e donne: Caprilli campione della Belle Époque, edito da Mursia.

Alla presentazione parteciperanno Fulvio Venturi, direttore artistico de La Caprillina e l’autore Luciano Lami.

La Belle Époque italiana ha avuto un protagonista indiscusso: il capitano Federico Caprilli. Un uomo che ha segnato in modo indelebile la storia dell’equitazione rivoluzionando radicalmente il modo di stare in sella e ha imposto un metodo che nel giro di pochi anni sarebbe stato adottato dalle Cavallerie di tutto il mondo. Ma il fondatore dell’equitazione naturale non è stato solo un ufficiale capace di sfidare la consuetudine e le gerarchie, è stato anche un irresistibile tombeur de femmes, in gara con D’Annunzio in quanto a conquiste altolocate, avventure estemporanee, amori impossibili. La vita di Caprilli per la prima volta viene raccontata attraverso una precisa ricostruzione storica e testimonianze fotografiche inedite. Il ritratto di un uomo fuori dal comune che è stato il simbolo di un’epoca magica, rivoluzionaria e reazionaria, affascinante e foriera di drammi, scintillante come un ballo a corte e inconsapevole della sua decadenza.

Serata di beneficenza . Alle ore 20.00, subito dopo la presentazione ,  si svolgerà una serata conviviale offerta da 8 marzo. Il ricavato andrà all’Associazione Italiana Persone Down Onlus che gestisce il Parco del Mulino, una struttura polifunzionale semiresidenziale per l’integrazione dei ragazzi con sindrome di Down nel mondo lavorativo.  Buffet di beneficenza € 15,00.Info: Parco del Mulino-  0586-814481, cell.334-5969241.

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Presentato il rapporto “La congiuntura del sistema economico locale livornese”

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 13, 2009

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

Il nostro territorio ha le caratteristiche per uno sviluppo anche migliore del resto della Toscana. Vogliamo arrivare al 2016, anno che l’Irpet ci indica come quello del recupero definitivo di quanto perso con la crisi attuale, senza stare a guardare e dire “si vedrà cosa succede”, ma da protagonisti in grado di costruire il futuro della città e dei nostri figli”.

E’ quanto ha affermato il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi a conclusione dell’intervento che ha svolto questa mattina al Lem, dove è stato presentato il rapporto dell’IRPET (Istituto Regionale Programmazione Economica Toscana) sulla situazione congiunturale del SEL 14 (Sistema Economico Locale Livorno-Collesalvetti) per l’anno 2008.

Ad illustrare il rapporto è stato Stefano Casini Benvenuti, dirigente IRPET, alla presenza, oltre che del Sindaco di Livorno, dell’assessore comunale all’Innovazione Darya Majidi, dell’assessore provinciale allo Sviluppo Economico Piero Nocchi, dell’assessore alle Attività produttive di Collesalvetti Benedetto Tuci.

Quest’anno uno spazio particolare è stato dedicato ad una prima riflessione sui comportamenti innovativi delle imprese dell’area livornese, oltre alla tradizionale analisi di quanto è accaduto nel SEL 2008-2009. Questo perché, secondo i ricercatori dell’IRPET, se è vero che il 2008 e ancor più il 2009 sono segnati dagli effetti reali della crisi finanziaria iniziata verso la fine del 2007, sarebbe un errore pensare che la crisi sia la causa unica delle difficoltà che anche l’economia livornese assieme a quella toscana e italiana stanno attraversando. Secondo i ricercatori IRPET infatti i nostri sistemi produttivi mostrano crescenti problemi di competitività attribuibili ad una bassa propensione ad innovare.

La relazione del dirigente Irpet Stefano Casini Benvenuti.

Come ha dettagliatamente spiegato il dottor Casini, la fase di recessione ha colpito nel 2008 anche il Sistema Economico Locale Livornese (SEL 14: Comune di Livorno e Comune di Collesalvetti) facendo registrare un – 0,7% del Prodotto Interno Lordo.

Il risultato negativo è, comunque, migliore della performance nazionale (-1,0%) e regionale (- 1,2%).

L’Irpet conferma che tale minore negatività,  rispetto ai contesti territoriali più ampi, è motivata dalla struttura del SEL che è meno dipendente dalle dinamiche del commercio mondiale e più da quelle della domanda interna nazionale e regionale, che pure sono in flessione.

Le esportazioni estere, comunque, sono diminuite di “appena” – 3,3% a fronte di una caduta regionale di – 8%.

L’andamento non può, però, definirsi positivo stante la  perdita della produzione industriale (- 4,3%) che è relativa ai settori più qualificanti: cantieristica, automotive, petrolifero, meccanica.

Anche il terziario, per la stagnazione della domanda di imprese,  pubblica amministrazione e soprattutto famiglie, è in calo (-0,3%).

Gli altri servizi – trasporti, ristoranti,  credito – tengono, in particolare le attività del porto continuano a crescere sia nella componente di merci,  containers sia nella componente di mezzi e persone.

L’occupazione cresce di circa 500 unità standard U.L.A. (Unità di Lavoratori Annuali, che non sono i lavoratori), il che può essere motivato da una minore produttività o, più probabilmente – a produttività costante – del fatto che, spesso,  le fasi congiunturale di crisi determinano un calo  occupazionale in tempi successivi al verificarsi della crisi stessa.

Così pure i rinnovi contrattuali hanno bilanciato, ma solo per il momento, gli effetti della crisi per i redditi da lavoro dipendente.

Indipendentemente dalla crisi e in tempi precedenti al suo manifestarsi, il “sistema” Italia, la Regione, il SEL livornese presentavano carenze strutturali e, quindi, di andamento economico.

Tali problematiche fanno ipotizzare tempi di reazione alla crisi per il SEL più lunghi e faticosi con un calo del PIL di – 5,2% e – 1.400 unità di lavoro  nel 2009. Di ripresa si parlerà solo nel 2011.

L’elemento di differenziazione tra sistemi economici e lo strumento di agevolazione della ripresa è la competitività indotta dall’innovazione. Ma l’indagine Irpet, che ha analizzato la propensione  verso l’innovazione e i servizi avanzati delle imprese livornesi, ha verificato un loro approccio poco significativo in tale senso.

Da qui l’importanza dell’intervento del Comune di Livorno che con il “Libro bianco per l’innovazione tecnologica” si propone l’obiettivo di favorire e realizzare- per quanto di competenza- l’innovazione del tessuto imprenditoriale.

L’intervento dell’assessore all’innovazione Darya Madidi

Competenza, cuore, coraggio, sono secondo l’assessore Majidi le tre “C”  che servono alle imprese livornesi per uscire dalla crisi. Quanto alla risposta del Comune di Livorno per il superamento della crisi e della debolezza strutturale nel senso della competitività che è determinata dalla ricerca e dall’innovazione si trova, secondo l’assessore,  nel “Libro Bianco dell’Innovazione Tecnologica” approvato dalla Giunta comunale il 2 novembre scorso.

Il Libro Bianco dell’Innovazione Tecnologica contiene il programma strategico per l’Innovazione  che delineerà un vero e proprio Piano d’Azione con obiettivi declinati secondo Assi strategici – Misure e Azioni con l’apporto del cosiddetto “Tavolo per l’Innovazione” che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, della società economica nonché di esperti della strategia generale e settoriale. La prima riunione di questo tavolo è prevista per il 1° dicembre.

Punto di partenza sarà la condivisione da parte della rete degli “innovatori”  delle aree strategiche d’intervento quali portualità e logistica, energia, ambiente, chimico/petrolchimico, nautica  etc .

Il lavoro sarà di indicare la soluzione concreta ai seguenti obiettivi:la diffusione della cultura scientifica e dell’innovazione; il sostegno allo sviluppo innovativo dei settori emergenti; l’ innovazione delle imprese esistenti e la nascita nuove imprese innovative; il consolidamento per l’internazionalizzazione delle imprese in rete, in cluster, in stretta collaborazione con i Centri di ricerca e le Università; la facilitazione dell’accesso alle risorse finanziarie  a supporto dei processi  di innovazione; il rafforzamento del ruolo della pubblica amministrazione nella direzione dell’Innovazione.

Ineliminabile come indicatore di metodo e, nello stesso tempo, come obiettivo è l’intesa tra le Istituzioni del territorio e la stretta collaborazione tra i protagonisti di questo percorso: la pubblica amministrazione per strutturare la cornice d’intervento e dare spazio alle imprese innovative; le imprese che saranno anche aiutate a manifestare i bisogni inespressi di innovazione; le Università ed i Centri di ricerca che recepiranno le esigenze di innovazione quali momenti importanti per orientare la loro attività.

Il metodo non potrà prescindere dall’individuazione di indicatori di risultato e dalla definizione dei tempi di realizzazione.

L’intervento del sindaco Alessandro Cosimi

L’Irpet, nella sua lettura della situazione economica del Sistema Economico Locale (SEL) livornese, ci dice che il Pil è tecnicamente più alto rispetto al resto della regione più per fattori di stasi che di innovazione, pur in presenza di casi di “eccellenza” industriale. Lo ha detto nel suo intervento il sindaco Cosimi, specificando che ciò significa che questa “positività” o la si innesta di forti elementi di innovazione (di processo, di prodotto, di sistema), opppure non saremo in grando di sfruttarla alameglio per agganciare la ripresa economica che seguirà l’attuale fase di crisi.

Attualmente infatti il basso valore aggiunto delle produzioni necessita di una forte iniezione di sapere, e questo può avvenire costruendo relazioni stabili con i luoghi di ricerca e produzione del sapere, in primisi le Università.

La struttura produttiva del nostro territorio, con una massiccia presenza di terziario e una situazione del manifatturiero in costante calo (il suo valore aggiunto è passato dal 20% del 1995 al 15,4 del 2009, sul totale dei diversi macrosettori economici) da un lato, l’esperienza  messa in campo nella componentistica auto dall’altro, con la creazione di centri di ricerca qualificati – come il Compolab o l’Università di Pisa, all’avanguardia mondiale in questo settore – ci spinge a delineare uno scenario in cui prefiguarre lo sviluppo di un nuovo settore, il “terziario produttivo”.

Esso si muove nella produzione e costruione delle idee e al tempo stesso le trasforma in prodotti inovativi, in grado di competere nel mercato e di radicare in questo territorio anche le multinazionali.

Nella componentistica questa scelta può evitare l’obsolescenza dei prodotti e permetterci di rimanere agganciati al quella parte del nostro Paese, il nord ovest, dove si sta sviluppando una politica industriale a livello di macroregione, ma che condiziona e indirizza la srtessa politica industriale nazionale.

Nel campo della logistica, a noi molto caro, innovazione significa sviluppare il collegamento ferorviario ad alta velocità/alta capacità tra Porto, Interporto  e nodo fiorentino, per poi raggiungere il nord Italia ed Europa. Mi auguro che lo spostamento della stazione fiorentina dedicata all’alta velocità non comporti ritardi in questa direzione, perlatro già assunta insieme alla Regione Toscana.

Oggi la politica è chiamata ad agire, attraverso le istituzioni, per favorire l’evoluzione industriale dei territori, e nel nostro vedo due elementi centrali: quello energetico, con collegamento al settore dei rifiuti, e quello dei Servizi Pubblici Locali.

In ambito energetico occorre una scelta regionale rispetto alla presenza della centrale Enel, oggi attiva solo nei momenti di picco della domanda di elettricità, con i suoi 260mila metri quadri di area occupata, alimentata a olio BTZ. Una presnza di questo tipo regge ancora il rapporto “costi/benefici” per il territorio. O non è il caso di immaginare un piano d’impresa, da realizzare in 5 anni, che vede questo polo energetico innovarsi tecnologicamnte, produrre energia con il CDR (combustibile derivato dai rifiuti)? A mio avviso unica risposta possibile alla richiesta di massima limitazione all’uso delle discariche per i rifiuti urbani e per il miggiore smaltimento dei 7 milioni di rifiuti industriali, che altrimenti rischiano di ridurre drasticamente gli anni di utilizzo degli impianti esistenti. Occorre cioè, perdonate il brutto termine, tecnologizzare il rapporto con i rifiuti.

Per ciò che riguarda i Servizi Pubblici Locali il mio pensiero è rivolto prioritariamente al settore “acqua”. Se da un lato non è possibile pensare che la tariffa non può, da sola, sostenere le spese d’investimento necessarie al rinnovo della rete idrica, dall’altro dobbiamo pensare a piani industriali che vedano una chiara compartecpazione pubblico/privato. Rilacio qui una proposta lanciata a Confindutria. In questi giorni abbiamo discusso con ASA il Progetto Rivellino, per affrontare  la questione dell’acqua industriale. Sono 28 milioni di euro di investimento, noi ne abbiamo trovati 5. Vorrei rivolgere qui una proposta a Confindustria: facciamo una cosa molto semplice, costruiamo un project  fincing insieme, le aziende che devono pagare il canone dell’acqua industriale mettano a sconto del canone la propria partecipazione al progetto. Noi ci stiamo, il problema vero è che qui abbiamo bisogno di progetti  di medio e lungo periodo su strutture importanti, che siano capaci di attirare capitale di rischio.

Per fare tutto ciò  serve un impegnativo lavoro comune, in cui ognuno svolga il proprio ruolo. Il nostro territorio ha le caratteristiche per uno sviluppo anche migliore del resto della Toscana. Vogliamo arrivare al 2016, anno che l’Irpet ci indica come quello del recupero definitivo di quanto perso con la crisi attuale, senza stare a guardare e dire “si vedrà cosa succede”, ma da protagonisti in grado di costruire il futuro della città e dei nostri figli.

Dalla crisi si esce, sia se le aziende livornesi hanno la capacità di innovare, sia se il tavolo della leadership (del quale fanno parte le istituzioni, i rappresentanti degli imprenditori e dei lavoratori) è autorevole”.

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Come “diradare” una biblioteca pubblica, seminario di aggiornamento per bibliotecari

Pubblicato da davidone1967 su Novembre 17, 2009

Fonte Ufficio Stampa Comune di Livorno

Sulla politica di revisione del patrimonio librario della biblioteca pubblica si terrà domani, mercoledì 18 novembre (ore 16) alla Biblioteca Labronica “F.D.Guerrazzi” (Villa Fabbricotti)  il seminario “Aggiornamento e revisione delle collezioni: la politica dello scarto”.

Il seminario, rivolto al personale bibliotecario che opera nelle strutture del Comune di Livorno, nel Sistema Documentario Provinciale e nella Regione Toscana, ha l’obiettivo di indicare i criteri per l’aggiornamento e la revisione delle collezioni pubbliche, come in pratica “diradare” una biblioteca con sapienza e periodicità. Del resto oggi, in un contesto di moltiplicazione delle informazioni e dei documenti, l’aggiornamento si impone come una necessità.

Dell’argomento parlerà Patrizia Luperi dell’Associazione Italiana Biblioteche (A.I.B.) Sezione Toscana e Miria Magnolfi, direttore della Biblioteca della Ghisa di Follonica. Seguirà un confronto-dibattito.
La partecipazione al seminario è libera e gratuita.

Info 0586/ 892059-88512 / e-mail: emeroteca@comune.livorno.it

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