Fonte: Comune di Livorno
“I tagli ai Comuni sono i tagli ai tuoi diritti”: è il messaggio della lettera aperta che il sindaco Alessandro Cosimi, presidente regionale Anci, distribuirà ai cittadini domani, giovedì 15 settembre tra le 9 e le 12, all’ufficio Anagrafe e all’ufficio Stato Civile, alternandosi in una sorta di staffetta con gli assessori comunali.
La lettera, firmata dallo stesso Sindaco, è tesa a spiegare gli effetti della manovra del Governo sul Comune di Livorno e sulla capacità di mantenimento del livello dei servizi.
Il “volantinaggio” di domani rientra fra le iniziative di mobilitazione promosse per questa giornata in tutta Italia dall’Anci nazionale contro la manovra finanziaria.
Sempre domattina, alle 9.30, il Sindaco incontrerà il Prefetto Domenico Mannino per illustrargli nello specifico i motivi della protesta affinché li rappresenti al Governo.
Secondo l’Anci nazionale nel 2012 la manovra costerà ai Comuni toscani 458 milioni di euro, corrispondenti in termini procapite ad una ulteriore diminuzione di risorse a disposizione per ciascun cittadino toscano pari ad altri 123 euro rispetto all’anno precedente. Se non ci saranno cambiamenti, ad essere messo in discussione non è solo il federalismo, ma l’autonomia comunale vera e propria.
Ma vediamo nel dettaglio il contenuto della lettera che sarà distribuita domani ai livornesi.
“Carissimi cittadini – scrive il Sindaco – quella di oggi è una forma di protesta molto forte, contestuale in tutti i Comuni italiani, alla quale siamo arrivati perché non siamo riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti riguardano le istituzioni territoriali”.
“Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita – sottolinea il Sindaco – ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti. Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente”.
“Ogni anno – si precisa nella lettera – i Comuni hanno portato soldi alle casse dello stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi”.
“Ho deciso di scrivervi – spiega ancora il primo cittadino – per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l’ANCI stanno facendo non è la protesta della “casta,” ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili”.
