Di Tony Faini, www.costaovest.info
Dai dati forniti dall’Agenzia delle Entrate, relativi alle denunce dei redditi 2010 e quindi all’anno 2009, il reddito a Livorno risulta essere decisamente basso: appena 14060 euro pro-capite. Un dato che sembra contrastare con il tenore di vita dei livornesi e che probabilmente non rispecchia le reali condizioni della città, che pure risulta attanagliata dalla crisi economica e sociale degli ultimi tempi.
Di “ricchi”, almeno in base alle dichiarazioni dei redditi 2010, ce ne sarebbero pochi. Coloro che hanno denunciato un reddito superiore a 75 mila euro, infatti, sono soltanto 2050, di cui 1455 lavoratori dipendenti ed appena 595 contribuenti con partita Iva, vale a dire commercianti, professionisti, artigiani, e via dicendo. Lo scaglione più consistente di contribuenti, in entrambe le categorie, è quello sotto la soglia dei 28 mila euro annui, ben 10160 soggetti con partita Iva e 8506 lavoratori dipendenti. Insomma, quasi 90 mila contribuenti a Livorno dichiarano di avere un reddito inferiore ai 28 mila euro.
Un dato su cui certamente interrogarsi. Così come non possono non far riflettere i 3403 soggetti con partita Iva che non hanno alcun imponibile. Si tratta in genere di giovani che hanno aperto la partita Iva nella speranza di svolgere un lavoro, anche saltuario, e che non ci sono riusciti o che stanno incontrando più difficoltà del previsto. Solo 1477 lavoratori autonomi e 15576 dipendenti denunciano un reddito tra 28 mila e 55 mila euro. All’Agenzia delle Entrate spetta il compito di verificare quanto pesa, se pesa, l’incidenza dell’evasione fiscale sulla complessità di questi dati.
