Di Michela Giorgi
La “Spending review” è legge il sindaco spiega le ricadute che avrà sul bilancio del comune di Livorno.
Il 9 agosto 2012 nella sala giunta del palazzo municipale di Livorno sono stati presenti il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi e Valter Nibbiai, assessore alle risorse economiche e finanziarie.
Il sindaco ha iniziato – Ho ritenuto necessario convocare oggi questa conferenza stampa, in un momento tradizionalmente riservato alle ferie estive, perché l’approvazione avvenuta martedì scorso – l’altro ieri in via definitiva del decreto legge n.2 della cd Spending Review, segna oggettivamente un momento di criticità senza precedenti per i bilanci dei Comuni. E naturalmente anche per il Bilancio del Comune di Livorno.
Cosimi ha poi proseguito – E’ sembrato dunque doveroso e corretto informare i cittadini che l’Amministrazione quest’anno, nei suoi ruoli di massima responsabilità, non conosce pausa estiva ma è costantemente al lavoro in modo da essere pronta, alla ripresa dei lavori del Consiglio Comunale, a relazionare sugli effetti di tale decreto in virtù anche dell’andamento della riscossione IMU (il gettito ad oggi risulta pari a 16.788.260 euro). Il combinato disposto di Spending Review 2 e andamento IMU prefigura, infatti, la necessità di condividere insieme scelte che saranno indubbiamente molto dolorose e non in sintonia con la tradizione politico amministrativa di questo territorio che nei servizi alla persona ha, da sempre, individuato il suo tratto distintivo.
Questi alcuni dati di carattere generale menzionati dal Sindaco
Il comune di Livorno non è mai ricorso con il tesoriere ad anticipazioni di cassa ed anche ora continua a non avere problemi di liquidità (ad oggi sono disponibili in cassa euro 13.830.197,14). Nessuna criticità, dunque, allo stato attuale in materia di pagamento degli stipendi. Questa liquidità naturalmente non deve fuorviare in materia di possibilità di pagamenti: il patto di stabilità impedisce, infatti, di procedere ai pagamenti. Risultano ad oggi pagate tutte le fatture per investimenti al 31 dicembre 2011 mentre per le fatture per servizi i pagamenti si attestano al Marzo 2012.
Il Comune di Livorno ha un livello di oneri finanziari a pagamento degli indebitamenti al 31/12/2011 pari al 2,17% (incidenza degli interessi per mutui sulle entrate correnti) corrispondente a un monte prestiti di 103.275.666,23 euro (media procapite a cittadino di 660,86 euro). Si ricorda che la Legge di stabilità 2012 fissa come limite di indebitamento l’8% nel 2012, il 6% nel 2013 e il 4% nel 2014.
Il tasso medio degli oneri finanziari è pari al 3,02%, ben al di sotto degli attuali tassi di riferimento della Cassa Depositi e Prestiti pari al 5,82%.
Nel 2012 il Comune di Livorno ha una spesa complessiva per mutui pari a euro 12,4 milioni di cui 3,5 milioni per interessi passivi e 8,9 milioni per quota capitale.
Il Comune di Livorno non ha in essere strumenti finanziari cd derivati.
Il Comune di Livorno non solo ha sempre rispettato il Patto di stabilità ma nel 2010 ha ceduto una quota di saldo pari a euro 700.000 al Patto di stabilità orizzontale della Regione.
Sono dati indubbiamente positivi frutto di capacità di programmazione da un lato e di monitoraggio costante della gestione dall’altro.
Occorre però essere sinceri. Questi elementi non possono essere più sufficienti per arginare la tempesta che scaturisce com’è noto da una tempesta finanziaria che coinvolge l’intera Europa.
Il Comune di Livorno ha approvato in data 27 giugno 2012 il Bilancio di previsione: il fatto che, su richiesta della stessa ANCI, il termine di approvazione per i Bilanci dei Comuni sia stato prorogato al 31 ottobre 2012 – quindi a 10 dodicesimi di spesa annuale effettuata – è un dato di per se eloquente delle difficoltà che il Paese sta affrontando.
Il Bilancio 2012 del Comune di Livorno, come noto, si prefiggeva di mantenere lo stesso livello quali quantitativo dei servizi sociali, nei servizi educativi e nei servizi culturali.
Quarantuno giorni hanno di nuovo completamente variato, ovviamente in peggio, il contesto di riferimento.).
Ad oggi sommando quest’ultima manovra, lo squilibrio di parte corrente non ascrivibile al Bilancio di previsione 2012 ma ad elementi esterni che lo influenzano si attesta a 5,3 milioni così strutturati:
- 2 milioni circa quali minor trasferimento deciso l’altro ieri con la Spending Review 2;
- 3,300 milioni in meno quale proiezione IFEL di differenza tra l’accertamento convenzionale di cui l’art. 4 della Legge 26 aprile 2012, n.44 e l’effettiva competenza IMU (al netto ovviamente degli ulteriori 3 milioni in meno relativi ad alloggi di proprietà comunale ERP che il Governo si è impegnato a reperire. Tali alloggi pesano per il 7,86% sul gettito potenziale a fronte di una media nazionale del 2,42).
L’obbiettivo del Patto di stabilità 2012 per il Comune di Livorno prevede un saldo attivo tra entrate
e spese pari a euro 12.856.000 (nel 2011 era pari a euro 4.116.000 mentre nel 2010 era stato pari a 1.002.000).
La Spending review 2 già ha stabilito un taglio aggiuntivo nel 2013 di 6 milioni cui andranno aggiunti ulteriori 6.5 milioni nel 2014.
Dopo il Sindaco ha preso la parola Valter Nibbiai – In questo momento particolarmente difficile è chiaro che noi dobbiamo essere in grado di sapere quali interventi fare.
E’ molto importante sapere che gli enti locali sono chiamati a pagare un conto ben più alto e quindi ci sarà un periodo di grande difficoltà nella gestione della città.
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