Notizie da Livorno

Icon

A cura di David Di Luca, www.enxerio.com/david

> Riviste, presentato il fascicolo 570 di “Bianco e Nero”.

Di Michela Giorgi

Mercoledì 30 maggio alle ore 17,30 alla Libreria Gaia Scienza in via Di Franco, 12 a Livorno  è stato presentato il fascicolo 570 della rivista “bianco e nero”, intitolato ” Gesti Silenziosi. Presenze Femminili nel cinema muto italiano.”

Presenti Lucia Cardone che insegna storia e critica del cinema presso la facoltà di lettere e filosofia dell’università di Sassari.

Ha pubblicato saggi e volumi sulle donne nell’immaginario cinematografico italiano, sul cinema e l’editoria femminile e popolare, sul cinema e le altre arti, e su vari autori italiani, fra i quali Elio Petri e Raffaele Matarazzo.
Monica dall’Asta insegna materie cinematografiche e televisive presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Bologna.

Nel 2008 ha curato la nuova edizione italiana delle memorie di Alice Guy (Memorie di una pioniera del cinema) e il volume Non solo dive. Pioniere del cinema italiano.

E’ autrice del libro Trame spezzate, Archeologia del film seriale (Bologna 2009).

Cristina Jandelli insegna Storia del cinema muto e analisi del film presso la Facoltà di lettere e Filosofia dell’Università degli studi di Firenze, dove indaga il contributo reso da attori e attrici stili di recitazione e fenomeni divistici.
Ha pubblicato monografie sulla storia del divismo, sulle dive del muto italiano sui ruoli del teatro di posa e su Cesare Zavattini.

Monica dall’Asta ha spiegato che nella storia del cinema muto la presenza femminile è stata molto importante e che quello che è venuto fuori dalle ricerche effettuate per realizzare il fascicolo è che le stesse attrici ricoprivano ruoli diversi nella realizzazione di un film, potevano essere quindi anche sceneggiatrici o altro, ma comunque non venivano accreditate.

Infatti anche l’attrice Francesca Bertini pur essendo sceneggiatrice, preferì il ruolo di attrice perché più importante.
Inoltre la dell’Asta ha dichiarato che è stato preferibile occuparsi del cinema muto perché era in un periodo particolare, trattandosi di un momento peculiare, singolare, essendo il cinema agli inizi e la ricerca ha mostrato che il lavoro cinematografico delle donne è particolarmente significativo negli anni ’10 cioè avanti della prima guerra mondiale.
Sembra che le donne in quel periodo abbiano avuto degli spazi che però subito dopo la guerra si sono chiusi.

E’ intervenuta poi Lucia Cardone che è una delle curatrici del fascicolo insieme a Cristina Jandelli e ha ricordato comunque che non si occupa di cinema muto ma bensì di cinema italiano, definendo quindi questo suo lavoro una vacanza nel cinema muto e dicendo anche che hanno scelto come titolo, gesti silenziosi pensando a Carla Lonzi donna importantissima ma comunque poco conosciuta che ha scritto un diario nel quale scrisse che avrebbe voluto fare dei piccoli film sui gesti delle donne, gesti esclusi dalla storia e dalla visibilità.

Cristina Jandelli ha ricordato che Marzia Ruta l’autrice del saggio dedicato all’attrice Lea Giunchi ha trovato diversi elementi e certificati anagrafici.

L’attrice di film commedia come Lea e il gomitolo del 1913 aveva una grande personalità artistica ma la sua carriera, terminò nel 1919 decidendo di abbandonare il cinema dopo la tragica morte del suo compagno.
Si ricorda che l’incontro dedicato al fascicolo della rivista “bianco e nero” è stato a cura dell’Associazione Centrodonna di Livorno Evelina De Magistris.

Filed under: arte, Cultura, ,

> Piazza Attias. Inaugurato il primo lotto dei lavori

Fonte: Comune di Livorno

Giù le reti che hanno tenuto ingabbiata la piazza Attias dall’aprile scorso. Sono terminati i lavori di riqualificazione architettonica e si torna in piazza, nuova nella struttura e nell’arredo. Una  imponente A, opera dell’artista livornese Renato Spagnoli, posizionata sul lato della piazza che si affaccia su via Marradi, ricorderà il nome della piazza stessa ( Attias , appunto, dal nome della storica villa che occupava l’area) ma potrà richiamare ,come  nelle intenzioni dell’artista, anche semplici parole come “Amore, Amicizia, Arte… “.

La piazza è stata inaugurata questa mattina dal sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, con gli assessori Bruno Picchi ( Lavori Pubblici) , Mario Tredici (Cultura) e Paola Bernardo (Commercio e Turismo), il presidente della circoscrizione 2 Monica Ria e l’autore dell’installazione Renato Spagnoli. Presenti il presidente della Provincia Giorgio Kutufà e il Senatore Marco Filippi.

Destinata a punto di incontro e di aggregazione nel centro città, la piazza è stata riqualificata  anche per essere luogo di cultura; una “piazza contemporanea”,  nuova nel contesto cittadino, e con una singolare scenografia che, oltre all’installazione di Spagnoli, proporrà alla città immagini di dipinti di artisti livornesi.

Otto grandi pannelli posizionati a fianco delle fioriere ciclicamente ospiteranno infatti opere artistiche in modo da creare una sorta di “galleria” open air. Si inizia con i grandi della tradizione pittorica della città ( Fattori, Ulvi Liegi, Gambogi ecc) per poi dare spazio ai contemporanei che esporranno opere originali. Al momento sono stati  riprodotti  particolari di quadri di proprietà del Museo Fattori corredati di un QR code (nuovo sistema di codificazione ) in grado di fornire, attraverso il proprio palmare , informazioni generali sull’opera.

Ecco allora che in contrasto con la modernità della piazza , fanno da arredo squarci dell’antica Livorno come “La torre rossa” di G.Fattori, “Il Mercato Centrale” di Ulvi Liegi, la vecchia “Via della Bassata” del Gambogi.

Filed under: arte, cronaca, Cultura, , ,

Casa Amedeo Modigliani aperta tutti i giorni fino a fine gennaio

Fonte: Comune di Livorno

Fino al 29 gennaio prossimo Casa natale Amedeo Modigliani (situata in Via Roma 38) potrà essere visitata tutti i giorni (ad esclusione del lunedì) dalle ore 16 alle 19. Potrà essere visitata anche di mattina ma solo su prenotazione telefonando al numero 320.8887044.

Il nuovo orario di apertura della casa-museo è stato attivato in concomitanza con la mostra Ho voluto essere pittore e sono diventato Picasso, ospitata nel Palazzo Blu di Pisa fino al 29 gennaio appunto,  per la quale si prevede un numero altissimo di visitatori, magari interessati anche a fare tappa a Livorno per visitare la casa del grande Modì.

Una convenzione specifica prevede che chi è in possesso del biglietto d’ingresso della mostra pisana ha diritto allo sconto di 1 euro sul biglietto di ingresso per Casa Modigliani.

Visitare la casa offre  l’opportunità di assaporare l’atmosfera della Livorno fine secolo e di godere l’emozione di percorre quelle stanze che hanno visto i primi passi del grande artista livornese. E’ organizzata come museo, in un percorso biografico attraverso documenti, fotografie, riproduzioni di quadri, lettere e cartoline d’epoca tratti dagli Archivi Legali parigini di Casa Modigliani.

Il percorso si conclude con un omaggio reso al grande artista da pittori contemporanei che hanno donato alla Casa Modigliani una serie delle loro opere. Figurano Ceccobelli, Madiai, Marchegiani, Peruzzi, Tylson, Guttuso, Rotella, grandi esponenti dell’arte contemporanea

Filed under: arte, cronaca, Cultura, , ,

Libri, si presenta “Agosto” di Luciana Maci

Fonte: Fondazione La Caprillina

Il volume è disponibile su Ibs.it

La Caprillina per una sera si sposta alla Rotonda d’Ardenza in occasione della manifestazione Premio Rotonda, con la presentazione del libro Agosto di Luciana Maci. L’appuntamento organizzato in collaborazione con l’associazione Ro- Art è per mercoledì 17 alle 19 con l’autrice, con l’avvocato Maria Pia Lessi che condurrà l’incontro e con Laura Cini di Blow Up leggerà alcuni brani.

“Quando il passato viene rimosso per vigliaccheria, superficialità o ignavia, finisce inevitabilmente per riemergere quando meno ce l’aspettiamo sotto forme che all’inizio ci seducono e poi finiscono per ingannarci”. Questo il tema dominante di Agosto, breve romanzo di Luciana Maci, giornalista impegnata nell’ufficio comunicazione di Rondine, Cittadella della pace di Arezzo e ora al suo esordio come scrittrice. Protagonisti un quarantenne solo in apparenza sereno e realizzato, una giovane inquieta e misteriosa e una Roma immersa nel caldo estivo, che sembra galleggiare in una dimensione atemporale. L’uomo e la donna si incontrano, si conoscono, in qualche modo si riconoscono. In realtà, inseguendo la ragazza che continua a sfuggirgli, il protagonista si troverà a percorrere a ritroso il proprio passato, cancellato dalla memoria eppure pronto a riemergere da ferite mai del tutto sanate.

Luciana Maci è nata ad Arezzo. Dopo la laurea in lingue presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze, ha conseguito un master in giornalismo presso l’Università Luiss di Roma. Ha collaborato con “Corriere della Sera”,“Repubblica Affari e Finanza”, “Il Mondo”, “Il Gazzettino”, “Polipress”, Giornale radio Gr1 e altre testate. Dal 2000 è stata redattrice di Misna, agenzia giornalistica internazionale dedicata al Sud del mondo (Africa, Asia, Medio Oriente, America Latina). Dal 2007 è direttore responsabile del bimestrale “Rondine” e responsabile comunicazione dell’Associazione Rondine Cittadella della Pace.
Al termine la Fisar offrirà una degustazione di vini a tutti i presenti

Filed under: arte, Cultura, ,

Tornato all’originario splendore il monumento “Alle vittime degli austriaci” di Lorenzo Gori

Fonte: Comune di Livorno

L’ottocentesco monumento sepolcrale dedicato “Alle vittime degli Austriaci”, opera di Lorenzo Gori, collocato nel viale monumentale del Cimitero de La Cigna, è stato “adottato” ed é tornato, dopo un intervento di restauro conservativo, alla bellezza originaria.

Il Soroptimist Club Livorno, nell’ambito della campagna del Ministero ai Beni e Attività Culturali “Adotta un monumento”, ha infatti finanziato il restauro complessivo dell’opera (di proprietà del Comune di Livorno), raffigurante un bellissimo giovane in marmo, seduto languidamente con volto triste e reclinato: un simbolo dell’eroismo di quei ragazzi livornesi che dettero la vita per il raggiungimento dell’Unità d’Italia.

A settembre la cerimonia ufficiale di consegna del monumento, riportato allo stato originario dalla restauratrice Sandra Roca Rey, sotto la direzione dei lavori della Soprintendenza dei Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Pisa e Livorno (nella persona di Loredana Brancaccio).

“Abbiamo scelto proprio questo monumento tra varie opere pubbliche che richiedevano urgenza di restauro – dichiara la presidente del Soroptimist International di Livorno Silvia Di Batte – in quanto particolarmente rappresentativo nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, tema a cui è dedicata la campagna Adotta un monumento. L’opera, infatti, fu eretta alla memoria delle vittime livornesi che si batterono eroicamente contro il nemico austriaco nelle due giornata del 10 ed 11 maggio 1849″.

“La scelta non poteva essere più appropriata – commenta l’assessore alla cultura del Comune di Livorno Mario Tredici – in quanto il complesso monumentale racconta esplicitamente il contributo che Livorno ha dato con i suoi giovani al processo unitario. Ringrazio dunque vivamente il Soroptimist per questo intervento, con l’auspicio che sia di esempio per altre associazioni e privati affinché, in questa fase di crisi economica e di pesanti tagli alla cultura, tutti contribuiscano alla conservazione del patrimonio storico artistico della città di Livorno” .
In attesa dell’inaugurazione il monumento è stato coperto, per un migliore stato di conservazione.

L’iniziativa “Adotta un monumento”, è promossa per i 150 anni dell’Unità d’Italia dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali, delle Soprintendenze dei Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Pisa e Livorno e di Firenze, Prato e Pistoia ed è realizzata in collaborazione con le Prefetture della Toscana, Regione Toscana, Provincia di Firenze e www.intoscana.it, il portale ufficiale della Toscana.

L’opera. La statua, in marmo, rappresenta un giovane ferito, in abiti civili, con la bocca socchiusa e lo sguardo rivolto in avanti. Seduto a terra, con una mano stringe  un fucile mentre con l’altra mano, coperta di bende, si appoggia al terreno roccioso. Il gruppo scultoreo posa su un basamento  in lastre di arenaria delimitato da quattro pilastri uniti da sbarre di ferro a sezione quadrata. Nella facciata anteriore una lapide riporta l’iscrizione “Ossa di otto vittime delle infame barbarie  austriaca 1849″. Le altre iscrizioni riportate sempre sul basamento elencano i nomi degli otto patrioti che furono fucilati dall’esercito austriaco: Michel Augusto, Parlanti Giovanni, Crespini Jacopo, N,.N. (da Modena), Berni Alessandro, Berni Giovanni, Berni Michele, Gori Giuseppe.

Il monumento fu eretto nel 1881  su progetto di Lorenzo Gori a seguito di una raccolta di oblazioni promossa dalla Società dei Reduci. Nel 1887 subì un primo danneggiamento all’altezza della carabina che fu restaurato dallo stesso Gori riutilizzando i frammenti ritrovati.

L’opera è  collocata nel viale monumentale che collega la chiesa di San Tobia al colonnato delimitante il confine estremo del cimitero e che raccoglie, assieme a numerose tombe di famiglia, i monumenti che la città di Livorno ha voluto dedicare ai concittadini morti per difendere la patria durante le guerre d’indipendenza. Qui si incontrano i monumenti agli eroi risorgimentali, ai caduti per la difesa di Livorno dall’occupazione austriaca del 10 e 11 maggio 1849 ed ai livornesi morti a Mentana.

Purtroppo la sua collocazione all’aperto, lungo il viale alberato del cimitero, è stata la causa principale dell’attuale stato di deterioramento.

Il restauro. L’intervento di restauro conservativo sulla statua è stato effettuato da Sandra Roca Rey, restauratrice diplomata all’I.C.R. di Roma, accreditata presso i Musei Nazionali Francesi, presso la Soprintendenza di Pisa e presso la Soprintendenza archeologica di Roma. Per riportare il monumento allo stato originario è stato necessario intervenire in più fasi che hanno riguardato l’asportazione della microflora, pulitura generalizzata, consolidamento, stuccature, stesura protettivo. Anche la recinzione è stata sottoposta a pulitura, trattamento antiossidante e verniciatura.

Filed under: arte, cronaca, Cultura, , ,

Concerto mascagnano all’Arena Ardenza

Fonte: Ufficio Stampa Fondazione La Caprillina

La Caprillina torna alla musica lirica, specialità che nelle otto precedenti stagioni più l’ha caratterizzata. Il grande concerto Mascagnano in programma per martedì alle ore 21.30 all’Arena Ardenza in piazza Sforzini a Livorno sarà interamente dedicato alla musica di Pietro Mascagni.

Nel corso delle serata si ascolteranno pagine tratte da moltissime opere del compositore livornese, dall’Amico Fritz al Silvano, da Guglielmo Ratcliff a Zanetto, da Iris ad Isabeau. Una vera rassegna affidata alle sapienti mani della pianista Laura Pasqualetti ed alle belle voci del soprano Maria Simona Cianchi definita una delle artiste drammatiche di maggior valore nella nuova generazioni delle interpreti liriche italiane, del mezzosoprano Fulvia Bertoli, del tenore Nicola Simone Mugnaini e del baritono Michele Pierleoni. Conduce il musicologo Fulvio Venturi. Nel corso della serata si dipanerà un percorso coerente, sviluppato nell’ordine in cui le opere di Mascagni hanno visto la scena, dunque dal 1890 – anno di Cavalleria Rusticana – a seguire, si avvertiranno le evoluzioni tematiche ed emozionali del compositore livornese.

I momenti clou della serata saranno l’aria della piovra da Iris (Maria Simona Cianchi), Ombra esecrata da Guglielmo Ratcliff (Nicola Simone Mugnaini), i “frammenti” sinfonici da Cavalleria e Silvano (Laura Pasqualetti), l’aria di Tartaglia da Le Maschere (Michele Pierleoni) e le arie da Isabeau (opera della quale ricorre il centenario) affidate a Fulvia Bertoli e Simone Mugnaini. Un vero festival canoro di una serata che gli appassionati di musica operistica non potranno perdere.

Ingresso 8 euro – gratuito per i soci fondatori della Caprillina.

Filed under: arte, cronaca, spettacoli, , ,

Arte, Raffael Benazzi alla Fondazione Geiger

Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Geiger

RAFFAEL BENAZZI. SCULTURE
Dal 9 luglio al 18 settembre 2011
Inaugurazione sabato 9 luglio, ore 18:00
Fondazione Geiger, Sala delle Esposizioni, Corso Matteotti 47, Cecina (Li)
Apertura: tutti i giorni, dal lunedì alla domenica dalle 18 alle 23 – Ingresso libero

Raffael Benazzi è nato nel 1933 a Rapperswil, in Svizzera, ma è dagli anni Sessanta che vive sulle colline di San Vincenzo. Nel suo percorso artistico Benazzi ha impiegato diversi materiali quali bronzo, piombo, ferro e alabastro ma è sicuramente la lavorazione del legno ciò che più gli ha dato modo di esprimere le proprie idee.

La mostra presenta circa 50 sculture di Benazzi, di diverso materiale, di diverse dimensioni (possono misurare da poche decine di centimetri fino a raggiungere i due metri), attraverso le quali percorrere la sua esperienza artistica dagli anni giovanili in Svizzera fino ai giorni nostri, mostrando anche parte della sua produzione statunitense.

Per informazioni: www.fondazionegeiger.org
Tel. 0586.635011

Filed under: arte,

Arte, Liz Gehrer alla Fondazione Geiger

Fonte: Ufficio Stampa Fondazione Hermann Geiger

E’ stata inaugurata sabato 23 aprile e rimarrà aperta fino al 29 maggio 2011, la mostra di Liz Gehrer dal titolo “L’uomo fra influssi e cambiamenti” organizzata dalla Fondazione Culturale Hermann Geiger nella Sala delle Esposizioni in Corso Matteotti 47 a Cecina ( Li).

All’evento erano presenti il Presidente della Fondazione Giovanni Servi, l’autrice, il curatore Alessandro Schiavetti e tanti visitatori che hanno potuto ammirare le opere di questa artista svizzera ( con all’attivo numerose personali e collettive in Italia e Europa), che colpiscono per il loro forte impatto visivo e la loro essenzialità, realizzate grazie a materiali poveri e di recupero come il cartone, colla,  ferro o il gesso.

Sculture, fotografie, collage e video costituiscono sei grandi installazioni che indagano la relazione dell’uomo con il proprio ambiente, ma anche quello dei rapporti interpersonali, la quotidianità e la comunicazione dei media. Basta guardare le 31 griglie di cartone e fil di ferro di “Vernetzt. Verstrickt”, “Connesso – coinvolto nella rete”, tutte alte 240 centimetri ma di larghezze diverse distribuite nello spazio in posizioni differenti, sia un gruppi che in un labirinto.

In tutte queste figure, sottili, astratte e fragili,  il cartone non è liscio ma è rugoso, ruvido e ricco di solchi e di strappi, a dimostrazione dell’ambiguità e dell’enigmaticità dei rapporti umani con i suoi limiti e confini. “Beflügelt” (Alato), è una composizione di ali bianche sospese in aria tramite fili di nylon che ci comunicano sia un senso di grandiosità, sia di leggerezza che fragilità.

Il simbolo dell’uomo esposto alle influenze e alle modifiche che non può controllare. L’ambiente è il tema dell’installazione “Filtro per polveri sottili”, dove 10 tute bianche  sono distese a terra, gonfiate con l’aria emessa da alcuni phon che le trasformano in uomini che diventano in realtà filtri per polveri sottili mentre vengono osservati, con sguardo quasi divertito, dalla gigantografia del volto di una bellissima ragazza.

Con i grandi collage Liz Gehrer  vuole raccontare il flusso quotidiano di immagini e l’influenza dei media. Pezzi di cartelloni pubblicitari, giornali e pittura costituiscono alcune delle installazioni esposte. Tra queste opere “Ins gras beissen” o “Caducità” sul tema della gioventù, caducità e morte. Un grande poster un grande poster pubblicitario raffigurante il volto di una affascinante e giovane donna, sistemato nel giardino dell’atelier dell’artista, è stato tagliato in più parti.

Con il passare del tempo il volto scompare lentamente sotto ad un soffice e verde manto erboso d’estate, foglie secche e neve d’inverno. La Gehrer ha documentato questa trasformazione, durata molti mesi, con una serie di 19 fotografie che compongono l’opera.

Le altre due installazioni sono “Intravederedistaccatamente”, grande collage composto da fotografie e cartone in 18 pezzi dove si intravedono figure umane, e  “Sento il silenzio”, una gigantografia che mostra il volto di una modella con la bocca tappata da una grossa banda bianca e nera.

“Liz Gehrer racconta l’uomo dell’attimo – ha spiegato il curatore Alessandro Schiavetti – dove diversamente da quello che appare alla maggior parte delle persone è la nostra quotidianità che risulta essere degna di nota. Questo perché per l’artista proprio nell’ordinario si nasconde lo straordinario ed è qui che mostra una visione una visione insolita, una percezione particolare delle questioni di ogni giorno”.

“Abbiamo scelto di ospitare la mostra di arte contemporanea di una grande artista europea come Liz Gehrer – ha sottolineato Giovanni Servi Presidente della Fondazione Culturale Hermann Geiger – perché il nostro obiettivo è quello di divulgare la cultura sul territorio. La creatività di questa artista, con i temi e le riflessioni che ci propone, è stata una proposta che abbiamo accolto con entusiasmo”.

All’interno della mostra sono presenti due postazioni video mentre tutte le fotografie delle opere i filmati sono a cura di Valentina Ragozzino.

Filed under: arte, Cultura,

“Leggendo di e con Manidistrega”, si parla di arte livornese al Teatro C

Fonte: Ufficio Stampa Manidistrega Editrice

Manidistrega editrice ha scelto di dedicare il quarto incontro del ciclo Leggendo di e con Manidistrega all’arte e alla cultura livornese.  L’appuntamento è per Mercoledì 20 aprile alle 17.30 al Teatro C (Nuovo Teatro delle Commedie)
in via G. Maria Terreni 5 a Livorno.

Saranno presenti: Francesca Cagianelli con La Livorno dei pittori, Dario Matteoni con Livorno 900, Fulvio Venturi con Serate indimenticabili,  che avrà anche il compito di coordinare l’incontro.

Fucina di grandi artisti la città labronica ha dato molteplici ispirazioni ai maestri del pennello e la critica d’arte Francesca Cagianelli ha raccolto in quattro belle pubblicazioni, ricche di immagini, le opere dei maggiori artisti che hanno dedicato i loro dipinto alla città vecchia, tutta incentrata sul quartiere di Venezia, sull’estate labronica che nella bella stagione vedeva riaprire e rianimarsi i Bagni lungo il mare, sul porto di Livorno cuore del commercio e sulle attività lavorative con la sua gente e i suoi mestieri.

Dario Matteoni critico d’arte presenterà i due volumi curati da Alice Barontini Sulla grafica dei Maestri da Cappiello a Natali ed il volume curata da Francesca Cagianelli sui Capolavori della pittura labronica una rivoluzione a colori.
Dalla pittura alla lirica con il libro di Fulvio Venturi, direttore artistico del teatro Goldoni, del Teatro C e di altre importanti manifestazioni culturali, che nel suo Serate indimenticabili ripercorre luoghi, fatti e personaggi che hanno animato i tempi d’oro della lirica livornese con aneddoti ed analisi culturali che ci riportano indietro in un tempo non troppo lontano, che rese famosa la città in campo culturale.

INGRESSO LIBERO
Maggiori informazioni su www.manidistrega.it

Filed under: arte, cronaca, Cultura, , ,

Dimostrazione di Ikebana a Viareggio

Fonte: Ufficio Stampa

Sabato 2 aprile Luca Ramacciotti terrà una dimostrazione di Ikebana Sogetsu presso il Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio, alle ore 16.

In questi anni di corse frenetiche, di globalizzazione, di stress, l’ikebana ci riporta ad una dimensione fatta di arte, natura, e bellezza.

Utilizzando i fiori di stagione si possono fare molteplici composizioni adatte ad ogni ambiente; ogni luogo può essere rallegrato da questi fiori viventi (questo il significato della parola ikebana).
Infatti a differenza delle massicce composizioni occidentali l’ikebana permette al fiore di seguire il proprio ciclo, aprendosi, muovendo lo stelo liberamente.

Lo stile essenziale e minimalista dell’ikebana sta influenzando, per la sua eleganza, anche l’Italia dove questa arte sta riscuotendo sempre maggiori consensi.

Spesso si sente il luogo comune che dice “l’ikebana sono due fiori in un vaso”.
In realtà l’ikebana va da composizioni con più materiali ad altre più zen dove basta alle volte anche un solo fiore, ma scelto e posizionato in modo tale che l’occhio di chi osserva non noti la mancanza di altro.

Alcuni ikebana che Luca Ramacciotti creerà avranno per tema il mondo della musica in cui lui opera. “E’ stato proprio lo studio sulla scenografia, tipico di questa scuola di ikebana, che ha fatto sì che mi interessassi a questa arte orientale, non immaginando che l’avrei studiata fino a raggiungere il traguardo di Maestro. E sono lieto che l’Assessorato alla Cultura e il Mercato dei Fiori di Viareggio mi abbiano appoggiato in questa occasione dandomi un concreto aiuto e il Centro Congressi Principe di Piemonte abbia offerto gli spazi”.

Al termine della dimostrazione a Luca Ramacciotti sarà consegnato dalla sua insegnante il diploma di Maestro di Quarto Livello.

“Il mio nome d’arte è Shion che significa “Il rumore del vento tra i rami”, che ricorda una frase detta da Minnie dalla Fanciulla del West di Puccini”.

Gli Ikebana che sarano realizzati resteranno esposti per tutta la giornata di domenica 3 aprile.

Filed under: arte, Cultura, spettacoli, , ,


VENDESI - PARRANA S. MARTINO (LI)
Ottimo affare! Grazioso appartamento immerso nel verde, composto da: ingresso indipendente, cucina con balcone, soggiorno, camera matrimoniale (possibilità 2' camera), bagno con finestra, ripostiglio. Garage e giardino condominiale. 130.000 certificazione ace
http://www.subito.it/appartamenti/grazioso-appartamento-immerso-nel-v-livorno-33565804.htm

Categorie

Libri Livornesi


Barbara Goti, La colpa di vivere

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Join 10 other followers

Dischi Livornesi

RSS “Livorno” su Google News

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.