Notizie da Livorno

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A cura di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Testamento biologico, da Gennaio attivo il registro di deposito

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

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A partire dal 3 gennaio 2011 ogni cittadino maggiorenne residente nel Comune di Livorno potrà depositare in Comune la propria dichiarazione di avvenuto deposito del testamento biologico. O, più precisamente, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ai sensi dell’art. 47 del DPR. 445/2000) con la quale dare atto di aver redatto e sottoscritto una “dichiarazione anticipata di trattamento” e di averla depositata presso un Notaio o altro soggetto.

Come si ricorderà, la Giunta del Comune di Livorno, con propria deliberazione (n. 435 del 30.11.2010), ha infatti approvato il Disciplinare sul Registro di comunicazione di deposito dei testamenti biologici.

L’ufficio a cui rivolgersi, muniti di documento di identità, è quello dello Staff Supporto al Segretario generale del Comune (piazza del Municipio 1) .

Si ricorda che, ad oggi, in mancanza di una normativa specifica in materia, la “dichiarazione anticipata di trattamento” può essere definita come una dichiarazione di natura medica, con la quale un soggetto esprime la propria volontà di essere sottoposto o meno a trattamenti sanitari in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante.

Il cittadino dovrà recarsi in Comune accompagnato dal proprio “fiduciario” – anch’esso maggiorenne e munito di documento di identità – in qualità di soggetto incaricato dallo stesso dichiarante a dare esecuzione alle disposizioni testamentarie già depositate.
Il funzionario comunale rilascerà al Dichiarante ed al Fiduciario la ricevuta della presentazione della dichiarazione di avvenuto deposito del testamento biologico.

Sul Registro verranno altresì annotati i riferimenti relativi al luogo di deposito (indirizzo Notaio o altro Depositario).

A partire dalla settimana dopo Natale saranno reperibili, sul sito del Comune, informazioni dettagliate per accedere al servizio nonché la modulistica da utilizzare.

Per ulteriori informazioni contattare lo Staff Supporto al Segretario generale telefonando ai seguenti numeri: 0586 820368 – 820051 – 820304.

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Cosimi, “Nonostante la crisi si intravvede uno spiraglio”

Di Massimo Masiero, www.costaovest.info

Audio: Cosimi: “E’ stato un anno particolare…”  (Mp3, Windows Media)

Ormai il 2010 è alle spalle: anno battuto e strapazzato dalla crisi, con la chiusura di aziende e di testate giornalistiche (Corriere di Livorno, fondato e affondato dal calciatore Cristiano Lucarelli, che ha cessato le pubblicazioni il 10 novembre e lasciato a spasso dieci giornalisti, cinque poligrafici, alcuni collaboratori con sette mesi di stipendi arretrati da riscuotere).

Nel tradizionale incontro con la stampa a palazzo Comunale il sindaco Alessandro Cosimi ha esordito ricordando proprio le difficoltà di coloro che hanno perso il lavoro. L’anno che sta per concludersi ha registrato tagli importanti alle finanze degli enti locali. Sono stati fatti “salti mortali” per recuperare somme da destinare ai servizi sociali della città e per non comprometterne il funzionamento.

Lo ha sottolineato il Sindaco (con lui schierata la giunta e i presidenti di circoscrizione, ma anche alcuni dirigenti che hanno raggiunto l’età pensionabile e per i quali ha avuto parole di stima e affetto). Di fronte alla “destrutturazione del sistema produttivo” che ha colpito il territorio livornese c’è stato tuttavia il recupero di 16 milioni tra le pieghe del bilancio per far fronte alle manutenzioni ordinarie e importanti, una cifra notevole per far fronte ai bisogni urgenti della città.

E all’emergenza abitativa che nelle ultime settimane ha investito con durezza decine di famiglie colpite da sfratti per morosità si potrà far fronte con un piano concordato con il prefetto per i prossimi mesi. E’ certo che occorre anche un piano nazionale per l’emergenza abitativa. Solo in Toscana vi sono diecimila sfratti esecutivi. A Livorno sono stati consegnati 187 appartamenti, ma è chiaro che per superare questo periodo occorrerà investire sugli appartamenti vuoti in città.

E per questo va predisposto un progetto tra pubblico e privato, con garanzie da offrire ai proprietari sugli affitti da pagare. E’ forse l’unica strada percorribile. Il 2010 si è concluso senza aggravio di tassazione per i cittadini. Si sono aperte prospettive per la componentistica auto: il piano De Tomaso per lo stabilimento da aprire sul territorio sta concretizzandosi. Da Torino, passa da Livorno per completarsi a Termini Imerese. Liguria, Piemonte e Lombardia stanno costruendo un polo di grande impatto industriale.

E’ un segnale anche per la Toscana, che gioca il suo sviluppo sull’area vasta costiera pisano-livornese e le sue eccellenze tecnologiche e universitarie 8significatrivo l’incontro tra Cosimi e il rettore dell’ateneo pisano Massimo Augello) e lo sbocco al mare della fascia interna per sviluppare le sue potenzialità territoriali portuali. Su questa linea lo sviluppo del 2011 si prospetta con qualche spiraglio di sole tra le nubi della crisi. E’ importante attrarre investimenti di soggetti privati, anche perché i collegamenti viari ormai si stanno consolidando.

A gennaio sarà pronto il bando per l’affidamento del piano strutturale, che consentirà l’avvìo della progettazione per alleviare il disagio sociale abitativo e per sviluppare il porto turistico, approvato dalla Regione, con nuove prospettive di crescita della città sul versante costiero. Anche il piano regolatore del porto e la variante per la Darsena Europa sono prospettive che si avvicinano pur nell’incognita dell’Autorità Portuale, che sta vivendo giorni difficili.

Il commissariamento è visto come jattura per la città . Il Sindaco è contrario e porterà avanti il ricorso avverso al rifiuto della terna, e del presidente in scadenza Roberto Piccini, da parte del ministro dei trasporti Altero Matteoli. Nel ginepraio dei cavilli giuridici e burocratici si vuol salvaguardare lo sviluppo armonico del porto.

Il 2011 intanto sarà finalmente dato il via alla sistemazione della Rotonda d’Ardenza e del suo Chalet, all’interno della pineta in riva al mare, per il quale il Comune, che interverrà direttamente, ha stanziato un milione di euro. Il 2011, lasciato alle spalle, un anno che più crisaiolo non si può, sembra potersi avviare su prospettive di maggiore collaborazione tra pubblico e privato, anche se il percorso dovrà essere concretizzato in tempi ravvicinati per combattere la crisi.

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Luci sulla lirica al Goldoni anche quest’anno, nonostante la crisi

Di Angela Simini, www.costaovest.info

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Si apre la Stagione Lirica 2010-011 al Teatro Goldoni di Livorno e si accendono i riflettori sulla grave crisi economica che attanaglia il mondo della spettacolo e sui tagli operati dal governo sulla cultura, condizionando le scelte degli enti teatrali, anche pesantemente. Così la conferenza stampa nella Sala Mascagni del teatro Goldoni di Livorno ha avuto un incipit insolito, il soprano Chiara Mattioli, accompagnata al pianoforte dal pianista Gianni Cigna, ha interpretato con gusto “Son pochi fiori” dall’Amico Fritz di Mascagni.

Poteva sembrare, a tutta prima, il Siparietto, un omaggio al compositore  di punta del cartellone, ed anche un assaggio di coloriture musicali, come altre volte è avvenuto. Invece Marco Bertini, presidente C.d.A della Fondazione Goldoni, a sorpresa, accompagnato in sottofondo dalle note “ Vieni via con me” di Paolo Conte, sull’onda della recente trasmissione televisiva di Fazio e Sabiano, ha letto una serie di punti, tesi a evidenziare l’incongruenza delle affermazioni di Tremonti sulla cultura.

Insomma Bertini “resta” al posto di comando perché la passione che lo lega al Teatro Goldoni, a Livorno, allo staff a ai soci della Fondazione è più forte delle difficoltà che i tempi riservano. Ecco quanto si farà. Il primo appuntamento ufficiale con la lirica di un cartellone tutto italiano, in omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia, cade il prossimo 7 dicembre, giorno della nascita di Pietro Mascagni, con l’esecuzione della “Messa di Gloria” al Teatro Goldoni, ore 21, in coproduzione col Teatro dell’Opera di Roma.

La Messa è un saggio giovanile di Mascagni, nel quale però si individuano i temi melodici della futura produzione operistica. Sul podio il maestro Mario Menicagli a dirigere l’Orchestra Massimo De Bernart, Coro Around Mascagni e Voci Bianche della Fondazione, tenore Simone Mugnaini e baritono Alessandro Luongo. Ciliegina sulla torta: ci sarà la straordinaria partecipazione del violinista solista Marco Fonaciari.

Sarà poi la volta del dittico Cavalleria Rusticana di Mascagni e dei Pagliacci, dramma in un prologo e due atti, libretto e musica di Ruggero Leoncavallo, il 5 febbraio 2011, ore 20.30, con replica il 6 alle 16.30, come nuovo allestimento della Fondazione Goldoni nei 120 anni di Cavalleria, in coproduzione con Teatro del Giglio di Lucca, Teatro di Pisa e Teatro Comunale di Modena. Il cast non è ancora stato completamente definito, ma sappiamo che interverranno coro e Orchestra della Toscana, sul podio Jonathan Webb, regia di Alessio Pizzech.

E’ poi la volta del Progetto Opera Studio ( Teatro Goldoni, del Giglio e di Pisa) e Teatr Welki-Opera di Poznan, che, oltre a formare giovani talenti, va alla riscoperta di opere poco conosciute e proporrà “Le convenienze e inconvenienze Teatrali” di Gaetano Donizetti, sabato 12 marzo, ore 20.30 e il 13 ore 16.30. Sul podio un grande musicista, Federico Maria Sardelli a dirigere l’Orchestra della Toscana. Il 14 maggio, ore 21.00, si ripete l’esperimento del Concerto Finale Cantiere Lirico della Fondazione Goldoni, con la premiazione operata da una giuria popolare.

E c’è ancora una chicca, il Concerto di Capodanno realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore Mascagni, 1 gennaio, ore 18.00: appuntamento caro ai livornesi e molto atteso. E non dimentichiamo gli appuntamenti in preparazione agli spettacoli. Lunedì 6 dicembre, in Goldonetta, incontro a cura di Daniele Salvini, ore 17.00 ingresso gratuito “Conoscere …la Messa di Gloria” di Mascagni. E non è tutto, perché Bertini ha in progetto il lancio della Fondazione Mascagni, con la quale coinvolgere gli eredi del compositore a cedere parte dei diritti di autore delle opere di Mascagni alla Fondazione stessa, che loro stessi potranno gestire e che potrebbero costituire nuova linfa per l’allestimento di opere del compositore livornese.

L’idea del coinvolgimento dei privati cade a proposito per l’intervento dell’assessore della provincia, Fausto Bonsignori, che esplicita appunto la necessità di catturare sponsor. Mario Tredici, assessore alla Cultura del Comune, lapidario secondo il suo solito, ma concreto, rinnova l’impegno dell’amministrazione a sostenere tre strutture culturali, la Fondazione Goldoni, l’Istituto Mascagni e la Fondazione Trossi Uberti, “piccola realtà, ma presente e sensibile”. Ed aggiunge che il Comune di Livorno aveva da sempre presentato il bilancio dell’anno entro dicembre. Ma quest’anno non è stato possibile, perché la voce “finanza pubblica” è ancora molto incerta: ulteriore prova e convalida delle difficoltà che hanno gravato sulle scelte del cartellone lirico e delle iniziative culturali.

A tirare su il morale è giunta di nuovo la bella voce di Chiara Mattioli che ha concluso l’incontro con “Voi lo sapete, o mamma” da Cavalleria Rusticana, accompagnata ancora da Gianni Cigna, pianista livornese particolarmente bravo.

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Rapinò un supermercato a Livorno, arrestato a Pozzuoli

Di Tony Faini, www.costaovest.info

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Tradito da un’impronta lasciata su una confezione di rotoli di carta asciugatutto che aveva afferrato fingendosi un cliente. In questo modo la Polizia ha identificato l’autore di una rapina messa a segno lo scorso 20 settembre in un supermercato a Livorno.

 Il ladro, entrando in azione, sparò anche tre colpi di pistola, terrorizzando clienti e personale. In carcere è finito Remo Piccolo, 33 anni, di Pozzuoli, Napoli, che è stato arrestato proprio a Pozzuoli dalla squadra mobile di Livorno e dagli agenti del commissariato locale in esecuzione di una misura cautelare disposta dal gip livornese Gianmarco Marinai su richiesta del pubblico ministero Fiorenza Marrara. L’uomo, secondo quanto si apprende da note di agenzia, avrebbe ammesso le sue responsabilità.

La rapina avvenne di pomeriggio, in un supermercato lungo il tratto urbano della vecchia Aurelia. L’autore, ripreso a lungo a volto scoperto dalle telecamere della videosorveglianza, afferrò la confezione di carta chiedendo di pagare. Subito dopo entrò in azione, afferrò la cassiera, le coprì la bocca con una mano e la minacciò con una pistola, riuscendo ad impossessarsi di 282 euro. I tre colpi di pistola furono esplosi quando la stessa dipendente, approfittando di una distrazione del rapinatore, si dette alla fuga.

Gli accertamenti eseguiti dalla Polizia scientifica di Livorno e dai colleghi del laboratorio per l’evidenziazione delle impronte latenti di Firenze hanno consentito di isolare l’impronta dell’anulare sinistro di Piccolo. Le indagini proseguono per verificare se l’uomo possa essere coinvolto in altre rapine avvenute, sempre a settembre, in provincia di Livorno, dove si registrarono sette rapine con spari fatti dai malviventi in ben quattro casi.

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Rifiuti, a Rosignano una parte di quelli di Napoli?

Di David Di Luca

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Potrebbero approdare a Rosignano, nel livornese, una parte dei rifiuti ancora non raccolti a Napoli. L’ipotesi viene riferita dall’agenzia specializzata Green Report.it, ed è stata confermata da Rea, l’azienda rosignanese che si occupa tra l’altro di smaltimento dell’immondizia.

Il presidente Ghelardini, ha ammesso una richiesta di disponibilità della società campana per la discarica di Scapigliato: «c’è stato un contatto di natura commerciale. – ha detto il numero uno dell’azienda – Noi faremo le nostre valutazioni tecniche in base alla quantità, alla tipologia e ai tempi dell’eventuale conferimento nella nostra struttura».

Sempre secondo Greenreport, i conferimenti dei rifiuti napoletani rappresenterebbero una boccata di ossigeno per Rea, che avrebbe problemi di bilancio per mancati conferimenti da alcune province toscane. A Scapigliato potrebbero trovare destinazione solo rifiuti che sono passati almeno dagli impianti di tritovagliatura. Su un eventuale accordo con Napoli dovrà comunque esprimersi la Regione.

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Editoria, al capolinea il “Corriere di Livorno”?

Di Marco Ceccarini, www.costaovest.info

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Il Corriere di Livorno, quotidiano fondato nel settembre del 2007 dal calciatore Cristiano Lucarelli, è seriamente a rischio chiusura. La notizia si è diffusa in giornata dopo che questa mattina il giornale non è uscito e dopo che da ieri la cooperativa Adriano Sisto, che edita la testata, è stata posta in liquidazione. La notizia, secondo quanto scrive l’agenzia Ansa, sarebbe stata confermata dal direttore responsabile Cristiano Draghi.

 L’ex capitano del Livorno calcio, Lucarelli, in questi anni ha sostenuto l’iniziativa, investendo oltre 2 milioni di euro, ma questo non sarebbe stato sufficiente a garantire l’equilibrio dei conti. Il giornale, dunque, sembra destinato alla chiusura, anche se in queste ore sono in corso trattative per mantenere in vita l’esperienza editoriale e salvare il posto di lavoro ad undici giornalisti e cinque poligrafici. Secondo notizie di agenzia, la chiusura potrebbe avvenire, paradossalmente, proprio nel momento in cui il giornale ha aumentato il numero dei lettori, incrementato la pubblicità e allargato la zona di diffusione, uscendo ormai in tutto il territorio provinciale, isola d’Elba compresa.

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Rigassificatore, dubbi dalla commissione internazionale

Di David Di Luca

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Segna un punto il comitato per il No al rigassificatore di Livorno. La commissione internazionale nominata dalla Regione Toscana, formata da esperti di livello mondiale, ha consegnato il report conclusivo dei lavori di accertamento ed analisi, richiesto dalla stessa Regione. Nel documento vengono espressi diversi dubbi sul progetto Olt.

In particolare, nel mirino della commissioni ci sono alcuni aspetti dal piano di sicurezza  dell’impianto offshore. Sono ben dodici i punti deboli sottolineati da Andrew Alderson, Ronald Koopman e Jerry Havens. Ad esempio, manca uno studio in caso di attacco terroristico. Altra questione controversa la poca sicurezza nella vaporizzazione del gas.

Secondo i tre esperti, infine, la struttura non può essere distante meno di ventidue chilometri dalla costa. La relazione è ora nella mani del comitato tecnico regionale, cui spetta l’ultima parola.

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Giolfo e Calcagno, incontro lavoratori-commissioni regionali

Di David Di Luca

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Le commissioni  regionali  “Sviluppo economico” e “Emergenza lavoro”, saranno domani a Livorno per una serie di incontri con le Istituzioni e i soggetti economici e sociali del territorio. Si tratta di una tappa del giro conoscitivo del Consiglio Regionale, per approfondire la conoscenza sulla situazione economica e occupazionale nelle aree di crisi.

Ovviamente, non mancherà l’incontro, alle 9.30, con i lavoratori e le lavoratrici della Giolfo e Calcagno, a rischio di mobilità dal prossimo 13 novembre, e che attualmente sono riuniti in assemblea aperta presso lo stabilimento di Via L. da Vinci. Mercoledì prossimo, lo ricordiamo, i dipendenti della ex-Giopescal sono attesi da un tavolo decisivo con proprietà e istituzioni, dopo la protesta che nei giorni scorsi ha portato alcuni di loro a salire sul tetto dell’azienda.

Alle 11 le commissioni regionali sono attese  nella Sala Consiliare di Palazzo Granducale per un confronto con i vertici delle Istituzioni locali del territorio provinciale, la Camera di commercio di Livorno, le Autorità Portuali di Livorno e Piombino, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali.

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Antignano, uccide la moglie affetta da problemi psichici

Di David Di Luca

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Ci sarebbe una situazione familiare difficile all’origine del delitto commesso da un 66enne ad Antignano, alla periferia sud di Livorno. L’uomo, un idraulico in pensione, ha ucciso la moglie, 60 anni, affetta da disturbi psichici, così come il figlio, 37enne, che al momento dell’omicidio si trovava ricoverato in una struttura.

L’uomo, commesso il delitto nella prima mattinata, si è presentato ai carabinieri di Ardenza verso le 10, per costituirsi e raccontare la propria versione dei fatti. Durante l’interrogatorio dei pm Fiorenza Marrara e Massimo Mannucci, ha dichiarato di aver ucciso la moglie a martellate, dopo averle coperto la testa con un lenzuolo, perchè non ce la faceva più a gestire la patologia della donna. Ha affermato anche di aver pensato più volte di togliersi la vita, ma di aver desistito in quanto unica fonte di sostentamento per la famiglia.

Il 66enne è stato associato al carcere delle Sughere, mentre il corpo della moglie si trova all’istituto di medicina legale di Pisa. In giornata dovrebbe essere deciso se effettuare o meno l’autopsia.

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Giolfo e Calcagno, gli operai salgono sul tetto

Di David Di Luca

Audio: Le voci degli operai (Mp3, ca. 1,3 MB)

Si parlerà mercoledì prossimo della sorte della Giolfo e Calcagno, attività  un tempo fiorente, con un centinaio di lavoratori, e adesso in liquidazione. L’azienda, di cui adesso in pratica sono proprietarie le banche, ha dato la sua disponibilità a sedersi a un tavolo. Il 14 novembre scade infatti la cassa integrazione, e 60 persone rischiano di ritrovarsi in mobilità, cioè in pratica licenziati.

Per questo da ieri alcuni operai sono saliti sul tetto dell’azienda, con l’intenzione di rimanerci finchè non otterranno una risposta. Nelle scorse ore li hanno raggiunti il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi e il presidente della Provincia Giorgio Kutufà.

La situazione non è rosea. Quasi tutti i macchinari, infatti, sono stati venduti per pagare i debiti. L’azienda ha fatto chiaramente capire che che non intende più mantenere forza lavoro. Gli operai sperano invece di guadagnare tempo in attesa di un eventuale compratore che voglia riprendere l’attività. Anche se al momento all’orizzonte non ce ne sono.

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