Notizie da Livorno

Quello che succede nella città dei Quattro Mori

Lo sport di Carlo Salvadori, “Calciomercato azzurro”

Empoli protagonista nell’ultimo giorno di trattative. Il club di Corsi sarà chiamato a concludere le ultime cessioni eccellenti. Pozzi pareva già del Parma quando sono sorti ostacoli imprevisti. Per il bomber romagnolo si è così riaperta la strada verso la Sampdoria. L’accordo, raggiunto da tempo fra la società toscana e quella emiliana, prevede il prestito oneroso di Pozzi con riscatto obbligatorio al termine della stagione per 4,5 milioni di euro, coi giovani gialloblu Paponi e Mandorlini subito alla corte di Campilongo. L’operazione ha subìto una frenata a causa dell’acquisto di Amoruso da parte dei ducali, ma sarebbe una grande sorpresa se non andasse in porto. I dirigenti azzurri hanno più volte espresso il loro apprezzamento per i talenti parmensi, ricordando pure il gol decisivo che la punta Paponi segnò nel confronto diretto al ‘Tardini’ dello scorso torneo cadetto. Il figlio d’arte Mandorlini è, invece, un centrocampista, che deve tuttavia scoprire la serie B. Dal canto suo, Vannucchi sembra proprio destinato al Livorno, per tentare di ricoprire il vuoto lasciato dal trasferimento di Diamanti al West Ham. Ma il movimento in pratica definito riguarda lo scambio col Chievo fra Piccolo e il 27enne difensore Angelo Antonazzo, riscattato dai clivensi dopo il buon campionato nel Frosinone, impreziosito dai 4 gol segnati.

Carlo Salvadori        

 

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Vita da ultrà – La Maratona ‘Emiliano Del Rosso’ è il primo riconoscimento all’ultrà empolese scomparso nel dicembre di quattr’anni fa. La targa, scoperta davanti a tutti i ‘suoi’ giocatori, rappresenta il modo formale per onorare la memoria d’un ragazzo che amava l’Empoli ma aveva saputo costruire ottimi rapporti coi tifosi delle altre squadre. Nessuna esclusa. Alla cerimonia erano in tanti, dal sindaco Cappelli al presidente Corsi, dall’assessore Cei al tecnico Silvio Baldini. Emiliano ne avrà molto gradito la presenza, come le frasi scevre da retorica. Non sarà però riuscito a trattenere l’emozione quando gli amici di sempre hanno scandito il coro in suo nome. Il ‘canterò per te’ accompagna da quel tragico 7 dicembre 2004 ogni gara casalinga degli azzurri, ma le parole sembravano diverse. Le voci dei suoi compagni di mille trasferte avevano un altro suono, la commozione più profonda, il ricordo più struggente. Non doloroso, perché una persona con cui sono state condivise forti emozioni ti resta comunque a fianco. Aleggiava un senso di dolcezza, nonostante i timbri alti, da stadio. Un monito forse non voluto dai ‘Desperados’, dai ‘Rangers’, dai semplici sostenitori, ma è parso un tentativo di riportare il calcio nel suo alveo naturale. Gli scalini di una curva, la passione comune, l’attesa del fischio d’inizio, domeniche di pioggia che non bagna. I 90’ da vivere in apnea, il timore che ogni azione avversaria si concretizzi, la segreta speranza d’un gol per chiedersi quanto manca. Sensazioni genuine, offuscate dal nugolo di telecamere che consigliano di rimanere a casa, per gustare i replay, i commenti a due voci, le false dichiarazioni del post-partita. Emiliano sarà amareggiato per la progressiva desertificazione delle gradinate da cui ha tante volte gridato il suo affetto per una maglia. L’iniziativa della scuola del tifo azzurro servirà a restituirgli il sorriso. I nuovi ultrà impareranno ad apprezzare la lealtà, daranno il buon esempio, rispetteranno gli altri annullando le differenze, accetteranno le regole del gioco, inciteranno la squadra in difficoltà. E diranno no alla violenza diventando ambasciatori dello sport pulito. Senza indossare divise, solo con la loro umanità.

 

La Boxe ad Empoli - Entra nel vivo la stagione della Boxe Empoli. Quest’anno l’attività inizia più tardi poiché a marzo sono state rinnovate le cariche federali e soltanto da poco è stato quindi varato il calendario ufficiale delle riunioni in ambito nazionale. Alla palestra di Pontorme, comunque, i pugili si stanno allenando con intensità, sotto la guida dei tecnici Franco Sanseverino e Vasco Nencioni nonché dell’aspirante tecnico Marcello Marchese, in vista del debutto previsto il 2 maggio a Porretta Terme.

Nella cittadina emiliana, saliranno sul ring i 17enni di casa nostra Simone Vanni, peso leggero, e il ‘medio’ Giona Bindi. Ma l’appuntamento clou è fissato per sabato 16 maggio al PalAramini quando il club empolese organizzerà un’importante manifestazione, a distanza di un anno da quella allestita a S. Miniato Basso. Il programma va perfezionato, però il livello dei match sarà elevato e gli atleti locali vorranno recitare un ruolo da protagonista.

D’altra parte, la boxe a Empoli ha una lunga tradizione, cominciata nel 1976 e costellata da prestigiosi risultati. Uno su tutti, il campionato italiano professionisti dei pesi medi pareggiato negli anni ’80 da Andrea Scardigli, detto ‘Maremma’, con l’allora detentore del titolo, il palermitano Pino Leto.

Tornando ad oggi, al Palazzetto intitolato all’indimenticato assessore allo sport Albano Aramini, saranno di scena il 16enne superwelter ‘cadetto’ Simone Balli e il ‘medio’ Alessandro Vasi, che compirà 19 anni in agosto ma rientra nella categoria ‘senior’, riservata agli over 18, valendo l’anno solare.

Il 16 maggio, faranno l’esordio stagionale altri ‘senior’ empolesi: Giuseppe Grimaldi, Manolo Matteoli, Gabriele Tuti, Hamzauoi Hamid, di origini marocchine, oltre all’aspirante tecnico Marcello Marchese, ma ancora bravo pure sul quadrato delimitato da 12 corde.

I simboli della Boxe Empoli, Sanseverino e Nencioni, sono ottimisti per il futuro. “Abbiamo alcuni giovani promettenti – dicono i due allenatori – destinati a regalarci soddisfazioni, in un gruppo d’una ventina di tesserati. Siamo ai vertici in Toscana, anche perché nostri portacolori hanno sempre partecipato ai campionati italiani novizi e dilettanti. Ogni disciplina sportiva vive di successi, ma cerchiamo soprattutto di trasmettere ai ragazzi la nostra grande passione per il pugilato”.

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