Cosimi, “Nonostante la crisi si intravvede uno spiraglio”

Di Massimo Masiero, www.costaovest.info

Audio: Cosimi: “E’ stato un anno particolare…”  (Mp3, Windows Media)

Ormai il 2010 è alle spalle: anno battuto e strapazzato dalla crisi, con la chiusura di aziende e di testate giornalistiche (Corriere di Livorno, fondato e affondato dal calciatore Cristiano Lucarelli, che ha cessato le pubblicazioni il 10 novembre e lasciato a spasso dieci giornalisti, cinque poligrafici, alcuni collaboratori con sette mesi di stipendi arretrati da riscuotere).

Nel tradizionale incontro con la stampa a palazzo Comunale il sindaco Alessandro Cosimi ha esordito ricordando proprio le difficoltà di coloro che hanno perso il lavoro. L’anno che sta per concludersi ha registrato tagli importanti alle finanze degli enti locali. Sono stati fatti “salti mortali” per recuperare somme da destinare ai servizi sociali della città e per non comprometterne il funzionamento.

Lo ha sottolineato il Sindaco (con lui schierata la giunta e i presidenti di circoscrizione, ma anche alcuni dirigenti che hanno raggiunto l’età pensionabile e per i quali ha avuto parole di stima e affetto). Di fronte alla “destrutturazione del sistema produttivo” che ha colpito il territorio livornese c’è stato tuttavia il recupero di 16 milioni tra le pieghe del bilancio per far fronte alle manutenzioni ordinarie e importanti, una cifra notevole per far fronte ai bisogni urgenti della città.

E all’emergenza abitativa che nelle ultime settimane ha investito con durezza decine di famiglie colpite da sfratti per morosità si potrà far fronte con un piano concordato con il prefetto per i prossimi mesi. E’ certo che occorre anche un piano nazionale per l’emergenza abitativa. Solo in Toscana vi sono diecimila sfratti esecutivi. A Livorno sono stati consegnati 187 appartamenti, ma è chiaro che per superare questo periodo occorrerà investire sugli appartamenti vuoti in città.

E per questo va predisposto un progetto tra pubblico e privato, con garanzie da offrire ai proprietari sugli affitti da pagare. E’ forse l’unica strada percorribile. Il 2010 si è concluso senza aggravio di tassazione per i cittadini. Si sono aperte prospettive per la componentistica auto: il piano De Tomaso per lo stabilimento da aprire sul territorio sta concretizzandosi. Da Torino, passa da Livorno per completarsi a Termini Imerese. Liguria, Piemonte e Lombardia stanno costruendo un polo di grande impatto industriale.

E’ un segnale anche per la Toscana, che gioca il suo sviluppo sull’area vasta costiera pisano-livornese e le sue eccellenze tecnologiche e universitarie 8significatrivo l’incontro tra Cosimi e il rettore dell’ateneo pisano Massimo Augello) e lo sbocco al mare della fascia interna per sviluppare le sue potenzialità territoriali portuali. Su questa linea lo sviluppo del 2011 si prospetta con qualche spiraglio di sole tra le nubi della crisi. E’ importante attrarre investimenti di soggetti privati, anche perché i collegamenti viari ormai si stanno consolidando.

A gennaio sarà pronto il bando per l’affidamento del piano strutturale, che consentirà l’avvìo della progettazione per alleviare il disagio sociale abitativo e per sviluppare il porto turistico, approvato dalla Regione, con nuove prospettive di crescita della città sul versante costiero. Anche il piano regolatore del porto e la variante per la Darsena Europa sono prospettive che si avvicinano pur nell’incognita dell’Autorità Portuale, che sta vivendo giorni difficili.

Il commissariamento è visto come jattura per la città . Il Sindaco è contrario e porterà avanti il ricorso avverso al rifiuto della terna, e del presidente in scadenza Roberto Piccini, da parte del ministro dei trasporti Altero Matteoli. Nel ginepraio dei cavilli giuridici e burocratici si vuol salvaguardare lo sviluppo armonico del porto.

Il 2011 intanto sarà finalmente dato il via alla sistemazione della Rotonda d’Ardenza e del suo Chalet, all’interno della pineta in riva al mare, per il quale il Comune, che interverrà direttamente, ha stanziato un milione di euro. Il 2011, lasciato alle spalle, un anno che più crisaiolo non si può, sembra potersi avviare su prospettive di maggiore collaborazione tra pubblico e privato, anche se il percorso dovrà essere concretizzato in tempi ravvicinati per combattere la crisi.

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