>Ambiente, incontro sui rifiuti in città

Fonte Comune di Livorno

terra_maniI rifiuti si possono ridurre? Come si possono utilizzare? E poi come deve essere fatta la raccolta differenziata in modo corretto? Sono tutte domande a cui sarà data risposta in un incontro pubblico in programma per domani, giovedì 31 gennaio (ore 17.30) alla circoscrizione 2 ( Scali Finocchietti).

Parteciperanno il Comune di Livorno ed A.AM.P.S. e sono invitati tutti i cittadini, gestori di negozi e di pub, stakeholders, chiunque sia interessato a partecipare per chiarire tutto quello che c’è da sapere sul ciclo dei rifiuti, sfatando anche alcuni luoghi comuni come quello che i rifiuti dopo la differenziata finiscono tutti nello stesso luogo. Durante l’incontro i cittadini potranno anche suggerire proposte per migliorare il servizio.

Si tratta di un primo appuntamento di una serie che sarà tenuta nelle sedi circoscrizionali della città ( la prossima sarà in collaborazione con il Coordinamento delle Comunità Straniere) nell’ambito del Progetto multidisciplinare Eco–Differenziamoci! Riduciamo, riutilizziamo e ricicliamo promosso dal Comune di Livorno per le scuole della città.

Organizzato per il secondo anno consecutivo, il progetto ( nella passata edizione si è aggiudicato il “Premio Toscana Ecoefficiente”) vede quest’anno la partecipazione di ben otto istituti superiori cittadini: Vespucci, Iti, Buontalenti, Cappellini, Orlando, Palli e i due Licei Cecioni ed Enriques .

Gli studenti hanno già effettuato un percorso formativo sul ciclo dei rifiuti a cura di Aamps e Ente Parco San Rossore e proprio in questi giorni si accingono a trasformarsi in Tutor per i più piccoli. Secondo la “Peer Education” (“educazione alla pari”) , i più grandi, una volta “formati”, trasmetteranno infatti i loro saperi ai più piccoli attraverso filmati, slides, vignette.

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Un pensiero su “>Ambiente, incontro sui rifiuti in città

  1. Teoricamente è tutto giusto, ma per l’esperienza che ho per le iniziative pubbliche, la fiducia è molto scarsa per il lassismo generale sia da parte degli enti pubblici che da parte dei livornesi per il loro carattere anarcoide. Ma non si può, di punto in bianco, imporre sistemi senza aver vagliato tutte le difficoltà che si vengono a creare sulle spalle dei cittadini. Gli enti pubblici hanno sempre chiuso un occhio, per ragioni politiche, sull’applicazione delle regole, ed ora ne pagano le conseguenze peggiorando le cose per i drastici sistemi con i quali vogliono applicarle. Quindi, una mancata dimostrazione di incompetenza, condanna ogni buona iniziativa.

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