Le iniziative per il Maggio Livornese

Fonte Comune di Livorno

Anche quest’anno Livorno ricorda le eroiche e tragiche giornate del 10 e 11 maggio 1849, quando la città insorta resistette per due giorni all’assedio delle truppe austriache.
Il programma delle celebrazioni, che si svolgeranno venerdì 10 e sabato 11 maggio, è promosso dal Comitato Livornese per la Promozione dei Valori Risorgimentali in collaborazione con il Comune di Livorno.
Le iniziative prevedono, come da tradizione, studenti in piazza con fasce tricolori, sfilate, cori cittadini, concerti, mostre, conferenze e letture per ricordare il contributo spontaneo di idee e di attiva partecipazione che la città seppe dare al Risorgimento italiano.

Questo il programma:
Venerdì 10 maggio
Alle ore 9.30 ritrovo in Piazza Bartelloni (Porta San Marco), che fu teatro della difesa risorgimentale.
Alla presenza di gonfaloni e labari, si svolgeranno le celebrazioni che vedranno coinvolti, con fascia tricolore, 250 studenti livornesi provenienti delle scuole elementari Micheli e Puccini, delle medie Borsi e degli istituti superiori Orlando, Cecioni, Enriques e Vespucci. Sarà deposta una corona alla lapide dei caduti nella Difesa della Città e al busto di Enrico Bartelloni.
E’ previsto il saluto dell’assessore alle Culture Mario Tredici e del Presidente del Comitato Livornese per la Promozione dei Valori Risorgimentali, ammiraglio Donolo. Sarà presente anche l’ing. Piero Zanobetti, dell’università di Bologna, pronipote di Antidoro Zanobetti, l’ultimo (in ordine alfabetico) dei caduti elencati nella lapide di Piazza Bartelloni.
Quindi il corteo si trasferirà in piazza Garibaldi dove alle 10.40 sarà deposta una seconda corona alla statua dell’Eroe dei Due Mondi. Seguirà il concerto della Banda Musicale della Brigata Paracadutisti “Folgore”.
Alle ore 11.15 trasferimento in Piazza del Municipio dove, alla presenza del presidente della Provincia Kutufà, saranno collocati mazzi di fiori alle lapidi dei caduti risorgimentali che si trovano all’ingresso del Palazzo Granducale. Lungo il percorso, una delegazione deporrà una corona al busto di Mazzini in Fortezza Nuova.
Alle ore 12 la cerimonia proseguirà a Palazzo Comunale. Nella Sala del Consiglio Comunale, saranno ricevuti i rappresentanti delle istituzioni e degli altri Comuni che hanno aderito alle celebrazioni. Tra questi, il Comune di Solferino, dove, in seguito alla battaglia della II Seconda Guerra d’Indipendenza (40mila morti in un solo giorno) fu fondata la Croce Rossa.

Le modifiche alla viabilità
Per consentire lo svolgimento delle iniziative, venerdì 10 maggio saranno in vigore le seguenti modifiche alla viabilità:
dalle ore 8 fino al termine delle cerimonie, divieto di sosta con rimozione forzata in Piazza del Municipio, nell’area antistante il Palazzo della Provincia, con soppressione degli spazi di sosta del parcheggio gestito da CoPisa, compreso il tratto (lato edifici) tra via Pieroni e via della Posta;
dalle ore  9.30, per il tempo strettamente necessario al passaggio del corteo,  divieto di transito in Piazza Bartelloni, in via Palestro, nel tratto di via Garibaldi compreso tra via Palestro e Piazza Garibaldi, in Piazza Garibaldi ed in Piazza della Repubblica.

Sabato 11 maggio
Alle ore 16.30 nell’Auditorium Pamela Ognissanti (Via Gobetti 11) inaugurazione della mostra “11 Maggio: ricordi di Livorno”. La mostra, a cura dalla Circoscrizione 1 e del Circolo Culturale Massimo Luschi, rimarrà aperta fino al 15 maggio. Espongono i pittori: Fulvio Berti, Sabatino Bianchi, Vasco Canziani, Antonio Colorà, Antonio Cristiano, Alberto Fornaciari, Mario Gavazzi, Massimiliano Luschi, Masaniello Luschi, Carlo Marasco, Giovanni Petagna, Giuseppe Pierozzi, Pietro Pirina, Filippo Purromuto, Ivano Rossi,  Paola Turio.
In mostra anche 12 modelli di porte e altre antiche strutture livornesi create da Luciano Sanguinetti.
A seguire concerto della Corale “Guido Monaco” con brani di repertorio risorgimentale.
E’ quindi prevista una conferenza dell’architetto Riccardo Ciorli sul tema “Livorno nel 1849. Illustrazione storico-architettonica”.

Alle ore 16.45 nel suggestivo scenario della Terrazza Mascagni si esibirà l’Orchestra Giovanile Pisorno Sinfonietta in un concerto che comprende celebri brani classici, operistici e colonne sonore.
Fondata nel 2011 e diretta dal maestro David D’Alesio, la Pisorno Sinfonietta è un’orchestra-laboratorio composta prevalentemente da giovani musicisti. Riunisce in un ensemble di interessante valore artistico studenti delle province di Livorno e Pisa, ai quali offre la possibilità di vivere un’esperienza orchestrale sin dai primi anni del percorso di studi musicali.

Seguirà una lettura di brani con gli attori della Bottega del Verrocchio (regia di Marianna Pace).

Alle ore 18, sempre alla Terrazza Mascagni, chiusura delle celebrazioni con un Gran Ballo Risorgimentale a cura della Società di Danza Circolo Livornese, al quale prenderanno parte una quarantina di coppie di ballerini in costume d’epoca.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Relazioni Istituzionali del Comune di Livorno ai numeri 0586 820441/820261
(e-mail: cerimoniale@comune.livorno.it).
Per la mostra “11 Maggio: ricordi di Livorno” contattare il Centro Documentazione e Spettacolo della Circoscrizione 1 (tel. 0586 421226).

Nota storica
Il “Maggio livornese”. Nel 1848 iniziano in Italia e in Toscana i primi moti risorgimentali. Nei libri di storia si citano spesso le giornate delle eroiche difese di Milano, Brescia, Venezia; meno si ricordano altri avvenimenti come quello che passò alla storia come le due giornate del “maggio livornese”, il 10 e l’11 maggio del 1849.  Livorno era insorta l’anno prima, il 6 gennaio del 1848. Francesco Domenico Guerrazzi, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini furono i personaggi che a più riprese esortarono i livornesi a continuare nella loro lotta. L’anno dopo, l’11 maggio del 1849, l’armata austriaca comandata dal feldmaresciallo Costantino Hoobreuck, barone d’Aspre, dopo due giorni di combattimenti, entrò in Livorno attraverso una breccia aperta nelle mura tra porta San Marco e porta Fiorentina. Molti livornesi tra cui Enrico Bartelloni detto il “gatto” vennero fucilati, altri, come Andrea Sgarallino che comandava i Bersaglieri della Morte, furono costretti a fuggire. Sgarallino se ne andò in America, dove partecipò in California alla mitica corsa all’oro, per poi ritornare a Livorno e partecipare all’impresa dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi.

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