Indicatori Mes, nonostante le classifiche, in miglioramento i risultati per il terzo anno consecutivo

Fonte Usl 6

Per il terzo anno consecutivo nonostante il dato di sintesi riportato nelle classifiche gli indicatori rilevati dal Mes, il Laboratorio Management e Sanità dell’istituto S. Anna di Pisa, dell’Azienda USL 6 mostrano un miglioramento complessivo. “L’Azienda livornese – dice Luca Lavazza, direttore sanitario dell’USL 6 – pur partendo da una situazione storicamente deficitaria ha migliorato costantemente le proprie performanceavvicinandosi molto, come media aziendale complessiva, al livello medio toscano che ricordiamo essere di eccellenza nel confronto con il panorama italiano. Il sistema di rilevazione, è bene ricordarlo, non è un termometro di valori assoluti, ma relativi ai risultati di tutte la altre aziende sanitarie. Questo vuol dire che partendo dall’ultima posizione se ogni anno cresciamo esattamente come le altre realtà, manteniamo paradossalmente la stessa posizione pur offrendo ai nostri utenti servizi sempre migliori. Il sistema di valutazione del Mes risulta uno strumento utile per indirizzare l’operato delle singole Aziende, ma il suo utilizzo per confrontare realtà diverse può risultare fuorviante. Livorno, ad esempio, ha una delle situazioni territoriali più complesse, basti pensare alla difficoltà di garantire la sanità nelle isole o alla rete ospedaliera composta da 4 presidi dislocati su altrettante zone distretto. Confrontare i risultati di un’Azienda di questo tipo con, caso limite, singoli ospedali, può non rendere merito agli operatori che vi lavorano”.

Appare diversa la prospettiva se il confronto è posto anche in relazione ai dati fatti registrare storicamente da una singola Azienda. “Da parte nostra non c’è sicuramente la volontà di nascondere le criticità emerse che ben conosciamo e alla risoluzione delle quali stiamo lavorando – continua Lavazza – ma proprio nell’ottica di migliorare tali risultati è necessario notare come i dati più negativi siano registrati non nella qualità dei servizi offerti, ma nella percezione non solo degli utenti, come dimostrano le rilevazioni delle opinioni, ma anche degli stessi operatori come indicato dalla indagine di clima interno. Su questi elementi di soddisfazione degli utenti ed operatori è sicuramente necessario concentrare le prossime azioni di miglioramento. Discorso diverso, invece, emerge dall’analisi degli indicatori, e del loro trend  storico, dove si notano chiaramente molti miglioramenti. Nell’area dell’appropriatezza chirurgica, ad esempio, la percentuale degli interventi per frattura di femore operati nelle 48 ore, che rappresenta una casistica importante, è passata in due anni dal 40 al 66 per cento. Discorso analogo si osserva nei dati relativi alla appropriatezza medica: il soddisfacimento degli standard nei livelli essenziali di assistenza è passato, in un solo anno dal 77 all’88 per cento, mentre i ricoveri con finalità diagnostica sono crollati dal 23 al 9 per cento”.

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