Presentazione del volume “Un Archivio di Pietra: l’Antico Cimitero degli Inglesi di Livorno”

Di Michela Giorgi
Il volume è disponibile su Amazon.it

Il presidente dell’Associazione Culturale Livorno delle Nazioni, Matteo Giunti è stato il coordinatore dell’incontro, che si è svolto nella mattinata del 29 maggio 2013 presso il Museo di Storia Naturale a Villa Henderson a Livorno, dedicato alla giornata di studi nel quale è stato presentato il volume di cui Giunti ne è uno degli autori, Un Archivio di pietra: l’antico cimitero degli inglesi di Livorno, (note storiche e progetti di restauro).

Presenti all’iniziativa gli autori del libro: Stefano Villani Dip. di Civiltà e Forme del Sapere, Università di pisa; Lisa Lillie Dip. di Storia, Whashington University in St. Louis: Algerina Neri, Dip. di Anglistica Università di Pisa; Luigi latini, Dipartimento Culture del Progetto, Università IUAV di Venezia; Roberto Ceccarini, Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini; Paolo Emilio Tomei Dip. di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali, Università di Pisa; Elisa Pellegrini, Dip. di Scienze Agrarie, Alimentari e Agroambientali, Università di Pisa: Alice Quirico dott.ssa in Progettazione e Gestione del Verde Urbano e del Paesaggio, Francesca Vuat, ISIS “Niccolini – Palli”, Livorno.

Inoltre sono intervenuti Luciano Barsotti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno e Romano Massei Direttore del Dip. di scienze Agrarie, Alimentari e Agro – ambientali.

Livorno delle Nazioni, che è stata costituita alcuni anni fa per promuovere e valorizzare i beni culturali a Livorno, s’interessa da diverso tempo al cimitero inglese più antico del Mediterraneo e situato in via Verdi, non solo per la manutenzione ma per farne ricerche e studi.

La pubblicazione creata da una sinergia tra l’associazione culturale e il Dipartimento di Scienze Agrarie, descrive la storia di questo Cimitero dal 1600 al 1800 ed è il frutto di un percorso di studi che ha lo scopo di far conoscere meglio non solo alla cittadinanza ma anche ai turisti la cultura, spesso dimenticata, di una città anticamente cosmopolita come Livorno che è nata grazie all’invito da parte di Ferdinano I de ‘Medici che attraverso le Leggi Livornine faceva ai Mercanti di qualsivoglia Nazione….., divenendo così il porto più importante del Mediterraneo.

Livorno per più di trecento anni è stata culturalmente e economicamente importante e coloro che l’hanno popolata lasciarono dei beni di grande rilievo come palazzi, ville, luoghi di culto e cimiteri, quest’ultimi per dare una degna sepoltura ai propri cari.

Pultroppo alcuni di questi beni culturali che avrebbero potuto dimostrare oggi ancora di più l’importanza internazionale che si era venuta a creare nella nostra città, tanto da dover essere nominata Livorno delle Nazioni, furono abbattuti prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale.

Andando perse queste testimonianze Livorno è stata circondata da un racconto desolante che narra che accoglieva solo briganti e donne di facili costumi, ignorandone il vero valore storico – culturale.

Quindi un archivio di pietra è un libro che contiene nella prima parte le ricerche storiche effetuate all’interno dell’antico cimitero degli inglesi, grazie alle quali sono state trovate prove interessanti e fondamentali che dimostrano le reali origini della nostra città.

Matteo Giunti e Stefano Villani nel volume hanno realizzato i primi due contributi nei quali è descritta la storia del cimitero dal 1644 fino ad oggi.

Segue il saggio di Lisa Lillie nel quale sono dettagliati i concetti di identità e comunità ad iniziare da un accurata osservazione dei monumenti funebri e della loro collocazione nel cimitero, l’autrice propone anche un’interessante studio dell’ibridazione culturale.

Il saggio di Algerina Neri contenuto nel volume tratta quattro profili femminili di donne sepolte nel cimitero inglese.

Nella seconda parte del libro Luigi Latini con il suo saggio approfondisce gli aspetti naturalistici del cimitero illustrando attraverso gli studi effettuati la teoria dei giardini inglesi, conclusa da un resoconto del progetto di studio del cimitero eseguito da alcune classi dell’ISIS “Niccolini – Palli” di Livorno indirizzate da Francesca Vuat.

Roberto Ceccarini dedica un saggio ai cimiteri acattolici livornesi nel quale illustra le esperienze di recupero.

Paolo Tomei descrive la flora attualmente esistente nell’antico cimitero inglese.

Andrea Bianchi, Giacomo Lorenzini, Cristina Nali ed Elisa Pellegrini presentano il frutto delle analisi scientifiche (indagini di diagnostica per immagini e biomolecolari) condotte sulle condizioni di salute e di stabilità dei principali esemplari arborei.

Alice Quirico, Galileo Magnani e Paolo Vernieri nel volume spiegano la componente vegetale dell’antico cimitero degli inglesi a Livorno e le ipotesi di restauro. 

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