Livorno Music Festival – concerti del 6 e 7 settembre

Fonte Comune di Livorno
vittorio ceccanti
Sta per volgere al termine l’edizione 2013 del Livorno Music Festival (direttore artistico Vittorio Ceccanti) , il programma di master classes e concerti promossi dall’associazione Amici della Musica di Livorno (patrocinio della Provincia e del Comune e contributo della Fondazione Livorno) che dal 26 agosto scorso ha visto in città la presenza di Maestri italiani e stranieri di fama internazionale e 120 allievi provenienti da tutta Europa.
Domani (venerdì 6 settembre) e sabato (7 settembre) ultimi concerti in programma con maestri e allievi insieme impegnati in performance musicali nei luoghi più suggestivi e culturali della città. Venerdì 6 settembre alle ore 21 il concerto si svolgerà nelle bellissime sale del Grand Hotel Palazzo mentre sabato ( 7 settembre), alle ore 21.30 gran finale in Fortezza Vecchia che riaprirà i battenti proprio per ospitare l’evento al termine di una serie di interventi di ripristino da parte dell’Autorità Portuale che gestisce il monumento.
La serata di venerdì ( 6 settembre) vedrà esibirsi Andrea Lucchesini (pianoforte), Dejan Bogdanovich (violino), Edoardo Rosadini (viola) e Vittorio Ceccanti (violoncello) in musiche di Handel, Brahms e Dvorak, mentre sabato (7 settembre) serata interamente dedicata al jazz con Mauro Grossi (pianoforte), Maurizio Giammarco (sassofoni).

Costo Biglietti:
€ 10 intero, € 6 ridotto (10 – 16 anni, soci Amici della Musica e Touring Club)
Ingresso gratuito: bambini fino a 10 anni
La biglietteria apre 30 minuti prima, nel luogo dei concerti
Per informazioni: 3393232474, 3279336796
Info : http://www.livornomusicfestival.com

Di seguito il programma in dettaglio dei due concerti con note dei musicisti

Venerdì 6 settembre ore 21:00
Grand Hotel Palazzo
Maestri e Allievi del Festival
Consegna delle Borse di Studio offerte da GOI, Oriente di Livorno con il contributo della cooperativa sociale Quadrifoglio

ANDREA LUCCHESINI, pianoforte
DEJAN BOGDANOVICH, violino
EDOARDO ROSADINI, viola
VITTORIO CECCANTI, violoncello
Leonardo Spinedi Violinista della classe di Dejan Bogdanovich

Handel/Halvorsen
Passacaglia in Sol minore per violino e violoncello

Johannes Brahms
Sonata in Mi minore per violoncello e pianoforte op. 38
1. Allegro ma non troppo
2. Allegretto, quasi menuetto
3. Allegro

Antonin Dvoràk
Quintetto in La maggiore per pianoforte e archi op. 81
1. Allegro, ma non tanto
2. Dumka – Andante con moto
3. Scherzo-Furiant: Molto vivace
4. Allegro

ANDREA LUCCHESINI
Formatosi sotto la guida di Maria Tipo, Andrea Lucchesini si impone all’attenzione internazionale giovanissimo, con la vittoria del Concorso Internazionale “Dino Ciani” presso il Teatro alla Scala di Milano. Suona da allora in tutto il mondo con le orchestre più prestigiose, collaborando con direttori quali Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Roberto Abbado, Riccardo Chailly, Dennis Russell Davies, Charles Dutoit, Daniele Gatti, Gabriele Ferro, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Vladimir Jurowski, Gianandrea Noseda e Giuseppe Sinopoli. La sua ampia attività, contrassegnata dal desiderio di esplorare la musica senza limitazioni, lo vede proporre programmi che spaziano dal repertorio classico all’oggi e gli vale già nel 1994 il riconoscimento dei musicologi europei da cui riceve – unico italiano finora – il Premio Internazionale Accademia
Chigiana, mentre l’anno successivo il Premio “F. Abbiati” testimonia l’apprezzamento della critica italiana. Andrea Lucchesini ha al suo attivo numerose incisioni discografiche, le prime delle quali risalgono agli anni ’80 per EMI International (Sonata in si minore di Liszt, Sonata op.106 “Hammerklavier” di Beethoven, Sonata op.58 di Chopin); successivamente realizza Pierrot Lunaire di Schoenberg e Kammerkonzert di Berg per Teldec, con la Dresdner Staatskapelle diretta da Giuseppe Sinopoli.
Ha inciso inoltre per BMG il Concerto “Echoing curves” di Luciano Berio sotto la Sua direzione: è una delle tappe fondamentali di una stretta collaborazione con il compositore, accanto al quale Lucchesini vede nascere l’ultimo e impegnativo lavoro per pianoforte solo, la Sonata, eseguita in prima mondiale nel 2001 e successivamente consegnata – con tutte le altre opere pianistiche di Berio – ad un disco AVIE Records che riceve unanime plauso dalla critica internazionale.
Altrettanto festeggiata la registrazione dal vivo che Lucchesini realizza del ciclo integrale delle 32 Sonate di Beethoven per Stradivarius: la raccolta ottiene tra l’altro nell’agosto 2004 il riconoscimento di “disco del mese” della prestigiosa rivista tedesca Fonoforum. A partire dal 1990 il pianista si dedica anche alla musica da camera, realizzando in particolare una stretta collaborazione (anche discografica) col violoncellista Mario Brunello ed esplorando in varie formazioni il
repertorio cameristico. Tra i prossimi impegni, ricordiamo, oltre a una intensa attività concertistica in Italia, recital e concerti in Europa e negli Stati Uniti. Convinto che la trasmissione del sapere musicale alle giovani generazioni sia un dovere morale, Lucchesini si dedica con passione all’insegnamento, attualmente presso la Scuola di Musica di Fiesole, della quale dal 2008 è anche direttore artistico. E’ inoltre invitato a tenere masterclass presso importanti istituzioni musicali europee, quali la Musik Hochschule di Hannover, il Sommer Wasserbuger Festspiele e il Mozarteum di Salisburgo; dal 2008 è Accademico di S. Cecilia. Il suo più recente lavoro discografico sono gli Improvvisi di Schubert, incisi per AVIE Records nel 2010 e accolti con entusiasmo dalla critica internazionale e nel novembre 2010 il CD è stato nominato disco del mese da Musicweb International.

DEJAN BOGDANOVICH
Già dalla sua giovane età Bogdanovich ha sempre attirato l’attenzione del pubblico internazionale suscitando stupore ed ammirazione. Questo non solo per la perfetta padronanza dello strumento, per la conoscenza degli stili e bellezza del suo suono, ma soprattutto per la sua capacità di cogliere l’essenza musicale nelle composizioni che eseguiva aggiungendo un tocco emotivo per rendere ogni pezzo personale.
Probabilmente è questo uno dei motivi per cui nel suo paese natale lo hanno soprannominato “Il Genio del colore”. Si è formato alla più alta scuola russa essendo allievo del violinista di fama mondiale Viktor Tretijakov (Conservatorio “P.I. Chaikovsky”) che di lui ha detto : “…… Dejan e’ un musicista estremamente raffinato ed artisticamente completo grazie all’originalita’ e ricchezza delle sue idee musicali e all’assoluto controllo di qualsiasi periodo musicale…….La sua profonda visione creativa mi trasmette sempre qualcosa di nuovo…..Dejan e’ senza dubbio la promessa del nuovo violinismo…….”. Dejan Bogdanovic è nato in una famiglia di noti artisti; suo nonno, famoso scultore belgradese, si era diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Parigi e lì aveva conosciuto Picasso col quale aveva stabilito una lunga e profonda amicizia.Suo padre è un noto pittore e scrittore. Si e’ esibito nel suo primo concerto all’eta’ di 10 anni. A soli 17 anni ha eseguito il concerto n.1 di N. Paganini e il concerto di F. Mendelssohn in mi-minore con l’orchestra Filarmonica di Dubrovnik. Da quel momento ha suonato come solista con prestigiose orchestre sinfoniche di Europa, America Latina, Russia e Canada. A 19 anni è stato vincitore di Concorsi Internazionali di Vienna e Zagabria. È ospite regolarmente di prestigiosi festival internazionali (Kuhmo,”Casals”, P.d. Gex, Saint Dizier, Primavera di Praga, Mosca e molti altri). Ha tenuto numerosi concerti in duo con pianoforte in Canada, America Latina, ex URSS, (Gran Turnée nel 1985), Ungheria, Cecoslovacchia, Finlandia, Francia, Romania, Italia, Spagna, Austria e Germania. La sua grande attenzione per la musica da camera lo ha portato a suonare insieme a musicisti come B. Greenhouse , N. Brainin, V. Mendelssohn, A. Libermann, D. Asciola, J. Gandelsmann, L. Pogorelich, T. Zehetmair, M. Kugel, M. Flaksman, K. Bogino, P. Gallois, M. Bourgues, E.Bertrand, P.H. Xuereb… Bogdanovich collabora con diversi compositori contemporanei come P. Hersant, L. Kupkovic, A. Solbiati, i quali gli hanno dedicato diverse composizioni. Dejan affianca l’attività di concertista all’insegnamento impegnandosi in numerosissimi corsi di alto perfezionamento. In passato ha infatti tenuto numerosi corsi in Italia, Francia, Venezuela, Serbia e tra i suoi allievi si annoverano vincitori di numerosi concorsi ed affermati musicisti. Dejan è Professore Onorario per i Dottorandi nell’ Università di Novi Sad (Vojvodina). Bogdanovich suona indistintamente su due strumenti preziosi, Franco Simeoni e Andrea Guarneri.

EDOARDO ROSADINI
Ha studiato viola presso la Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida del M° Piero Farulli, violista del Quartetto Italiano, diplomandosi con il massimo dei voti. Dopo aver vinto numerosi premi nazionali è stato prima viola solista dell’Orchestra Giovanile Italiana e ha effettuato tournee con direttori quali C.M.Giulini, E.Inbal, G.Sinopoli, L.Berio, D.Gatti, C.Abbado. É prima viola dell’Orchestra Verdi di Milano sotto la guida di R.Chailly. Inoltre ha collaborato come solista con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese.
In quartetto d’archi ha seguito per vari anni i Corsi Speciali di Perfezionamento di Piero Farulli e Andrea Nannoni sia alla Scuola di Musica di Fiesole che all’Accademia Chigiana di Siena, ha svolto un’intensa attività concertistica suonando per importanti società di concerti italiane e estere. Sempre in quartetto d’archi ha partecipato all’Accademia Europea del Quartetto e all’Accademia Europea della Musica da Camera (ECMA) studiando con maestri quali Piero Farulli (Quartetto Italiano), N.Brainin (Quartetto Amadeus), Hatto Beyerle (Quartetto Alban Berg), Milan Skampa (Quartetto Smetana). Dal 1995, anno della sua fondazione, è il violista del Quartetto Klimt. Edoardo Rosadini è docente di Quartetto d’Archi alla Scuola di Musica di Fiesole dove è anche direttore docente dell’Orchestra dei Ragazzi. Ha studiato direzione d’ochestra con Piero Bellugi, Colin Metters, Gabriele Ferro; ha diretto la Vogtland Philharmonie Orchestra in Germania, è direttore dell’Orchestra “I Nostri Tempi” ed è ospite assiduo di “Sinfonica” Orchestra della Valle d’Aosta.

VITTORIO CECCANTI
diplomato con lode con Andrea Nannoni, studia con i tre maggiori violoncellisti della celebre scuola di Rostropovich: Mischa Maisky, David Geringas e con Natalia Gutman studia per sei anni e si laurea con la menzione d’onore alla Hochschule fuer Musik di Stoccarda. Si perfeziona inoltre con Yo Yo Ma, Anner Bylsma e Valentjn Berlinsky.
Vincitore di concorsi nazionali e internazionali, a diciassette anni debutta alla Musikverein Saal di Vienna con il concerto di Lalo insieme all’Orchestra della Radio Austriaca e al Teatro San Carlo di Napoli con il concerto di Saint-Saens ripreso e trasmesso da RaiTv3. Da allora inizia un’intensissima carriera internazionale che lo porta a esibirsi costantemente in Europa, Asia e Americhe. Seguono i successi come solista al Concertgebouw di Amsterdam, al Festival di Cincinnati, al Festival di Praga, al Teatro Coliseo di Buenos Aires, al Festival di Huddersfield, alle Flanneries Musicales de Reims, all’Auditorium RSI di Lugano, al Festival Cervantino e nelle maggiori Istituzioni musicali italiane.
Esegue i concerti di Haydn, di Boccherini, di Schumann, di Dvorak e il Triplo Concerto di Beethoven con alcune tra le più importanti orchestre.
Con l’integrale delle sonate di Beethoven debutta alla “Bunka Kaikan Recital Hall” di Tokyo, alla “LG Art Hall” e alla “Kumho Art Hall” di Seoul, e con il Triplo Concerto di Beethoven al prestigiosissimo “Seoul Arts Center”.
Costantemente ospite di Radio3, è invitato per otto volte al Festival del Maggio Musicale Fiorentino con prime esecuzioni.
Di Peter Maxwell Davies esegue il concerto per violoncello in diretta Radio3 con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI sotto la direzione del compositore e, in prima assoluta, la sonata per violoncello e pianoforte a lui dedicata, per la Settimana Musicale Senese. Dal legame con Sir Georg Solti nasce la passione per la direzione d’orchestra nella quale si perfeziona con Piero Bellugi e con Martyn Brabbins, e debutta con la Scottish Chamber Orchestra.
Presidente di ContempoArtEnsemble, impegnato da sempre nella diffusione e promozione della musica contemporanea, è dedicatario ed esecutore, come violoncellista e direttore, di oltre un centinaio di opere in prima mondiale.
Numerose le incisioni discografiche, tra cui l’integrale delle opere per violoncello e pianoforte di Beethoven per EMI CLASSICS, di Chopin, come parte del cofanetto della Chopin Edition per BRILLIANT CLASSICS, di Mendelssohn e di Faure’ insieme a Bruno Canino per la rivista AMADEUS, di Maxwell Davies per NAXOS, oltre a dieci cd con musiche di autori contemporanei per le etichette ARTS, BMG Ricordi e Stradivarius.
Insegnante di violoncello al Conservatorio di Castelfranco Veneto, tiene Master Classes alla Royal Academy of London, alla Cincinnati University e all’Università di Seoul.
E’ fondatore e direttore artistico del Livorno Music Festival.
La sua attività artistica è stata insignita della medaglia d’argento del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi.
“Il modo di suonare di Vittorio Ceccanti unisce allo stesso tempo poesia e temperamento. Le sue rare qualità lo rendono uno dei maggiori talenti del mondo musicale di oggi” – Natalia Gutman.
“Sono rimasto molto impressionato dal suo grande talento” – Sir Georg Solti.
“Dalla prima volta che ho conosciuto Vittorio Ceccanti mi hanno impressionato la sua maturità e la sua intelligenza. E’ un musicista eccezionale, tecnicamente ed intellettualmente. E’ dotato di una straordinaria abilità strumentale e di una profonda percezione della musica” – Luciano Berio.

Sabato 7 settembre ore 21:30
Fortezza Vecchia
Maestri del Festival

MAURIZIO GIAMMARCO, sassofoni
MAURO GROSSI, pianoforte

CONCERTO JAZZ

MAURIZIO GIAMMARCO
Del Jazz in Italia fin dai primi anni ’70 (come attesta anche la prestigiosa Biographical Encyclopedia of Jazz di Leonard Feather & Ira Gitler), Maurizio Giammarco si è affermato come solista di sax, compositore e leader di gruppi storici: da Lingomania (considerato il gruppo più rappresentativo degli anni ’80), alla Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO), big band residente all’Auditorium di Roma (2005-10). Il crescente interesse per le grandi formazioni è anche attestato da due suoi recenti lavori per la siciliana Orchestra Jazz del Mediterraneo (Cieli di Sicilia e The Bach Open Project: Vie di Fuga). Forte di una profonda conoscenza di tutto il jazz storico, ma anche di una vasta esperienza in altri territori musicali, Maurizio ha raggiunto uno stile ben riconoscibile, sia sul piano solistico che compositivo, in cui sintetizza il suo eclettico vissuto musicale. Ha suonato con moltissimi jazzmen di fama internazionale (a lungo con Chet Baker, Lester Bowie, Dave Liebman, Phil Markowitz, Miroslav Vitous e altri), e con praticamente tutti i più importanti musicisti italiani.
I suoi attuali progetti musicali lo vedono alla testa di un quartetto col chitarrista Battista Lena, del trio crossover Tricycles (con Dario Deidda e John Arnold) e di varie altre formazioni. Nel suo ultimo cd, Lights and Shades, è alla testa di un nuovo progetto, Rundeep, con Vic Juris, Jay Anderson e Adam Nussbaum. Attivo nella didattica, nella produzione discografica e concertistica, si è distinto in passato anche come freelancer in dischi e tournee di musica pop. Ha composto e arrangiato musica per teatro, danza, cinema, cd roms, orchestra sinfonica e orchestra d’archi.
E’ autore di una monografia su Sonny Rollins (1996), e di un libro di sue composizioni e trascrizioni edito dalla Carish (2012). Ha diretto la rassegna Termoli Jazz Podium dal 2000 al 2006.

MAURO GROSSI
Mauro Grossi, nato a Livorno, si è brillantemente diplomato in pianoforte presso il locale Istituto Musicale “P. Mascagni”, Diploma di Jazz conseguito con il massimo dei voti al Conservatorio “G.Puccini” di La Spezia ha seguito il perfezionamento in piano jazz tenuto da Herbie Hancock al Mozarteum di Salisburgo, ha studiato composizione con Gaetano Giani Luporini e direzione d’orchestra con Carlo Moreno Volpini.
Ha cominciato ad esibirsi come pianista da giovanissimo (Roma Folkstudio 1975) e dai primi anni ’80 anche come direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore. Si è esibito con importanti musicisti tra i quali: Gilad Atzmon, Luis Agudo, Cyro Baptista, Chet Baker, Jeff Berlin, Jay Clayton, Al Cohn, “Eddie “Lockjaw” Davis, Curtis Fuller, Al Grey, Eddie Henderson, Sheila Jordan, Robin Kenjatta, Peter King, Lee Konitz, Ray Mantilla, Jason Marsalis, Chuck McPherson, Alejandro Sanguinetti, David Schnitter, Tony Scott, Stan Sulzman, Bobby Watson, Paul Wertico, Kenny Wheeler, Ernie Wilkins, James Zollar. Ha collaborato con molti noti musicisti italiani tra i quali: Paolo Fresu, Flavio Boltro, Enrico Rava, Bruno Tommaso, Giovanni Tommaso, Pietro Tonolo, Danilo Rea, Andrea Dulbecco, Enrico Intra, Giorgio Gaslini, Dino Betti Van Der Noot.
Dal 1993 al 1998 ha fatto parte del Maurizio Giammarco Heart Quartet. Nello stesso periodo é stato titolare di un duo con il clarinettista Gianluigi Trovesi. Dal 1997 al 2003 si cimenta con la musica ebraica, con il trio “Shir-Am” insieme alla cantante statunitense Faye Nepon e al violista/violinista Russo/Ucraino Igor Polesitsky.
E’ apparso in innumerevoli importanti festivals e rassegne in Italia, Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Paraguay, Polonia, Russia, Svizzera, Turchia e Ungheria. Ha vinto il concorso per arrangiatori di Barga nel 1987 ed è stato finalista a quello di
Leverkusen nel 1988. Gli sono stati commissionati lavori per occasioni importanti come il 25° della Unione Europea enti nazionali Radiofonici (EBU-UER Eurovisione), i due debutti della Orchestra Nazionale di Jazz (di cui è stato compositore, vicedirettore e codirettore), il progetto Invitation con R. Ottaviano con l’Orchestra Sinfonica di Bari (Bari Teatro Team e Roma Foro Italico), Orchestra della Civica al Piccolo Teatro di Milano 2006 come arrangiatore e 2007 come compositore direttore e solista. Ha lavorato come compositore/arrangiatore/strumentista in ambito pop nei più importanti studi di Italia. E’ collaboratore RAI dall’età di 18 anni, ed è risultato 1° in graduatoria al concorso per il posto di pianista nell’orchestra del gruppo radiofonico (via Asiago Roma 1985). Vanta decine di collaborazioni con la RAI. Ha al suo attivo più di trenta dischi di musica Jazz, Gospel, Ebraica, Leggera e Colta tra i quali spiccano il 2° del Maurizio Giammarco Heart Quartet per la leggendaria etichetta Blue Note, a suo nome “Bitter Cake Walk”, in duo col vibrafonista Andrea Dulbecco dal titolo “Summer Suite”, il piano solo “Colori” e il 2° CD tel trio ARS3 con Attilio Zanchi e Marco Castiglioni intitolato “Promemoria” insignito del bollino di qualità da entrambe le riviste specializzate italiane. E’ stato recentemente pubblicato il cd di Gianluca Esposito con Bob Minzer, Flavio Boltro, John Arnold, Kelly Joyce per l’etichetta Wide Records. E’ stato pubblicato 18 ottobre 2012 dall’etichetta Abeat il cd a suo nome intitolato EDEN in sestetto + archi. Con questo progetto é stato in Turchia in marzo, chiudendo con successo il festival Jazz di Smirne e a seguire si è esibito al “Nardis” il più importante club di Istambul. Con il trio Shir-Am3 esegue la title-track del film di Roberto Faenza “Prendimi l’Anima”,prodotto e distribuito dalla Medusa Film. E’ coautore della colonna sonora del film“Solometro” di M.Cucurnia prodotto e interpretato da Michele Placido. Nell’ottobre 2002 si è esibito al conservatorio Tchaikowsky di Mosca rappresentando l’Italia per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri al Festival internazionale “Micholes”. Ha suonato a Cracovia su invito dell’Istituto Italiano di Cultura alla prima celebrazione mondiale del Giorno della Memoria. E’stato invitato da Luciano Berio a suonare alla celebrazione del 60°compleanno dell’architetto Renzo Piano a Genova. Con la PMJO (Parco Della Musica Jazz Orchestra) di Roma al Top Jazz 2008 di Reggio Calabria e in concerto al Campidoglio di Roma nel giugno 2009. E’ stato il direttore musicale arrangiatore del progetto “L’amico del Vento” di Stefano Cantini con Rita Marcotulli + quartetto d’archi divenuto da ottobre 2005 CD per la Egea riscuotendo ovunque grande successo di pubblico e critica. Con questo progetto si è esibito al festival di Montreal 2006 e alla Musik Messe di Francoforte 2007 nella duplice veste di pianista/direttore. Ha partecipato alla registrazione dei 2 Cd del gruppo Cirko Guerrini del saxofonista Mirko Guerrini il 2°dei quali uscito per la famosa etichetta Universal.
Si è esibito in duo con Stefano Cantini, col grande attore Giorgio Albertazzi nell’aula magna del Politecnico di Milano nello spettacolo intitolato “Notturno Jazz” nel 2007. Ha debuttato (Piacenza febbraio e Nuoro Agosto 2009) come co-leader pianista arrangiatore in quartetto+quartetto d’archi con Paolo Fresu con un importantissimo progetto da lui stesso battezzato “LET’S GET FOUND” dedicato a 10 brani manoscritti inediti di Chet Baker scritti durante la detenzione nel carcere di Lucca e miracolosamente riapparsi dopo quasi mezzo secolo di oblìo. Questo progetto sarà ripreso a breve. È docente di Jazz dai primi anni ’80 in scuole civiche e innumerevoli seminari, è titolare dal 1993 della cattedra di Jazz presso L’Istituto Superiore di Studi Musicali (conservatorio) “P.Mascagni” di Livorno di cui è capodipartimento. Considerato uno dei migliori didatti del jazz a livello nazionale, ha contribuito in maniera determinante alla formazione di numerosi importanti musicisti, basti citare per tutti Stefano Bollani.

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