Concerto Jazz in Fortezza Vecchia – Livorno. Sabato 7 settembre ore 21.30

Fonte Comune di Livorno
Maurizio Giammarco
Sabato 7 settembre (ore 21.30)
Il Livorno Music Festival chiude con il jazz in Fortezza Vecchia
Mauro Grossi e Maurizio Giammarco in concerto

Livorno 6 settembre 2013- Serata di chiusura domani, sabato 7 settembre (ore 21.30) per l’edizione 2013 del Livorno Music Festival, il programma di master classes e concerti promossi dall’associazione Amici della Musica di Livorno con il patrocinio della Provincia e del Comune di Livorno.
Nella suggestiva Quadratura dei Pisani della Fortezza Vecchia, che eccezionalmente riaprirà dopo il passaggio di gestione alla Port Authority, si terrà il concerto jazz con Mauro Grossi (pianoforte) e Maurizio Giammarco (sassofoni).

Costo Biglietti:
€ 10 intero, € 6 ridotto (10 – 16 anni, soci Amici della Musica e Touring Club)
Ingresso gratuito: bambini fino a 10 anni
La biglietteria apre 30 minuti prima dell’inizio del concerto
Per informazioni: 3393232474, 3279336796
Info : http://www.livornomusicfestival.com

MAURIZIO GIAMMARCO
Del Jazz in Italia fin dai primi anni ’70 (come attesta anche la prestigiosa Biographical Encyclopedia of Jazz di Leonard Feather & Ira Gitler), Maurizio Giammarco si è affermato come solista di sax, compositore e leader di gruppi storici: da Lingomania (considerato il gruppo più rappresentativo degli anni ’80), alla Parco Della Musica Jazz Orchestra (PMJO), big band residente all’Auditorium di Roma (2005-10). Il crescente interesse per le grandi formazioni è anche attestato da due suoi recenti lavori per la siciliana Orchestra Jazz del Mediterraneo (Cieli di Sicilia e The Bach Open Project: Vie di Fuga). Forte di una profonda conoscenza di tutto il jazz storico, ma anche di una vasta esperienza in altri territori musicali, Maurizio ha raggiunto uno stile ben riconoscibile, sia sul piano solistico che compositivo, in cui sintetizza il suo eclettico vissuto musicale. Ha suonato con moltissimi jazzmen di fama internazionale (a lungo con Chet Baker, Lester Bowie, Dave Liebman, Phil Markowitz, Miroslav Vitous e altri), e con praticamente tutti i più importanti musicisti italiani.
I suoi attuali progetti musicali lo vedono alla testa di un quartetto col chitarrista Battista Lena, del trio crossover Tricycles (con Dario Deidda e John Arnold) e di varie altre formazioni. Nel suo ultimo cd, Lights and Shades, è alla testa di un nuovo progetto, Rundeep, con Vic Juris, Jay Anderson e Adam Nussbaum. Attivo nella didattica, nella produzione discografica e concertistica, si è distinto in passato anche come freelancer in dischi e tournee di musica pop. Ha composto e arrangiato musica per teatro, danza, cinema, cd roms, orchestra sinfonica e orchestra d’archi.
E’ autore di una monografia su Sonny Rollins (1996), e di un libro di sue composizioni e trascrizioni edito dalla Carish (2012). Ha diretto la rassegna Termoli Jazz Podium dal 2000 al 2006.

MAURO GROSSI
Mauro Grossi, nato a Livorno, si è brillantemente diplomato in pianoforte presso il locale Istituto Musicale “P. Mascagni”, Diploma di Jazz conseguito con il massimo dei voti al Conservatorio “G.Puccini” di La Spezia ha seguito il perfezionamento in piano jazz tenuto da Herbie Hancock al Mozarteum di Salisburgo, ha studiato composizione con Gaetano Giani Luporini e direzione d’orchestra con Carlo Moreno Volpini.
Ha cominciato ad esibirsi come pianista da giovanissimo (Roma Folkstudio 1975) e dai primi anni ’80 anche come direttore d’orchestra, compositore e arrangiatore. Si è esibito con importanti musicisti tra i quali: Gilad Atzmon, Luis Agudo, Cyro Baptista, Chet Baker, Jeff Berlin, Jay Clayton, Al Cohn, “Eddie “Lockjaw” Davis, Curtis Fuller, Al Grey, Eddie Henderson, Sheila Jordan, Robin Kenjatta, Peter King, Lee Konitz, Ray Mantilla, Jason Marsalis, Chuck McPherson, Alejandro Sanguinetti, David Schnitter, Tony Scott, Stan Sulzman, Bobby Watson, Paul Wertico, Kenny Wheeler, Ernie Wilkins, James Zollar. Ha collaborato con molti noti musicisti italiani tra i quali: Paolo Fresu, Flavio Boltro, Enrico Rava, Bruno Tommaso, Giovanni Tommaso, Pietro Tonolo, Danilo Rea, Andrea Dulbecco, Enrico Intra, Giorgio Gaslini, Dino Betti Van Der Noot.
Dal 1993 al 1998 ha fatto parte del Maurizio Giammarco Heart Quartet. Nello stesso periodo é stato titolare di un duo con il clarinettista Gianluigi Trovesi. Dal 1997 al 2003 si cimenta con la musica ebraica, con il trio “Shir-Am” insieme alla cantante statunitense Faye Nepon e al violista/violinista Russo/Ucraino Igor Polesitsky.
E’ apparso in innumerevoli importanti festivals e rassegne in Italia, Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Paraguay, Polonia, Russia, Svizzera, Turchia e Ungheria. Ha vinto il concorso per arrangiatori di Barga nel 1987 ed è stato finalista a quello di
Leverkusen nel 1988. Gli sono stati commissionati lavori per occasioni importanti come il 25° della Unione Europea enti nazionali Radiofonici (EBU-UER Eurovisione), i due debutti della Orchestra Nazionale di Jazz (di cui è stato compositore, vicedirettore e codirettore), il progetto Invitation con R. Ottaviano con l’Orchestra Sinfonica di Bari (Bari Teatro Team e Roma Foro Italico), Orchestra della Civica al Piccolo Teatro di Milano 2006 come arrangiatore e 2007 come compositore direttore e solista. Ha lavorato come compositore/arrangiatore/strumentista in ambito pop nei più importanti studi di Italia. E’ collaboratore RAI dall’età di 18 anni, ed è risultato 1° in graduatoria al concorso per il posto di pianista nell’orchestra del gruppo radiofonico (via Asiago Roma 1985). Vanta decine di collaborazioni con la RAI. Ha al suo attivo più di trenta dischi di musica Jazz, Gospel, Ebraica, Leggera e Colta tra i quali spiccano il 2° del Maurizio Giammarco Heart Quartet per la leggendaria etichetta Blue Note, a suo nome “Bitter Cake Walk”, in duo col vibrafonista Andrea Dulbecco dal titolo “Summer Suite”, il piano solo “Colori” e il 2° CD tel trio ARS3 con Attilio Zanchi e Marco Castiglioni intitolato “Promemoria” insignito del bollino di qualità da entrambe le riviste specializzate italiane. E’ stato recentemente pubblicato il cd di Gianluca Esposito con Bob Minzer, Flavio Boltro, John Arnold, Kelly Joyce per l’etichetta Wide Records. E’ stato pubblicato 18 ottobre 2012 dall’etichetta Abeat il cd a suo nome intitolato EDEN in sestetto + archi. Con questo progetto é stato in Turchia in marzo, chiudendo con successo il festival Jazz di Smirne e a seguire si è esibito al “Nardis” il più importante club di Istambul. Con il trio Shir-Am3 esegue la title-track del film di Roberto Faenza “Prendimi l’Anima”,prodotto e distribuito dalla Medusa Film. E’ coautore della colonna sonora del film“Solometro” di M.Cucurnia prodotto e interpretato da Michele Placido. Nell’ottobre 2002 si è esibito al conservatorio Tchaikowsky di Mosca rappresentando l’Italia per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri al Festival internazionale “Micholes”. Ha suonato a Cracovia su invito dell’Istituto Italiano di Cultura alla prima celebrazione mondiale del Giorno della Memoria. E’stato invitato da Luciano Berio a suonare alla celebrazione del 60°compleanno dell’architetto Renzo Piano a Genova. Con la PMJO (Parco Della Musica Jazz Orchestra) di Roma al Top Jazz 2008 di Reggio Calabria e in concerto al Campidoglio di Roma nel giugno 2009. E’ stato il direttore musicale arrangiatore del progetto “L’amico del Vento” di Stefano Cantini con Rita Marcotulli + quartetto d’archi divenuto da ottobre 2005 CD per la Egea riscuotendo ovunque grande successo di pubblico e critica. Con questo progetto si è esibito al festival di Montreal 2006 e alla Musik Messe di Francoforte 2007 nella duplice veste di pianista/direttore. Ha partecipato alla registrazione dei 2 Cd del gruppo Cirko Guerrini del saxofonista Mirko Guerrini il 2°dei quali uscito per la famosa etichetta Universal.
Si è esibito in duo con Stefano Cantini, col grande attore Giorgio Albertazzi nell’aula magna del Politecnico di Milano nello spettacolo intitolato “Notturno Jazz” nel 2007. Ha debuttato (Piacenza febbraio e Nuoro Agosto 2009) come co-leader pianista arrangiatore in quartetto+quartetto d’archi con Paolo Fresu con un importantissimo progetto da lui stesso battezzato “LET’S GET FOUND” dedicato a 10 brani manoscritti inediti di Chet Baker scritti durante la detenzione nel carcere di Lucca e miracolosamente riapparsi dopo quasi mezzo secolo di oblìo. Questo progetto sarà ripreso a breve. È docente di Jazz dai primi anni ’80 in scuole civiche e innumerevoli seminari, è titolare dal 1993 della cattedra di Jazz presso L’Istituto Superiore di Studi Musicali (conservatorio) “P.Mascagni” di Livorno di cui è capodipartimento. Considerato uno dei migliori didatti del jazz a livello nazionale, ha contribuito in maniera determinante alla formazione di numerosi importanti musicisti, basti citare per tutti Stefano Bollani.

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