Calcio, Livorno-Atalanta 1-0

Di Marco Ceccarini, www.amaranta.it

logo_livornoVittoria sofferta ma meritata del Livorno, nella sfida di mezzogiorno, contro l′Atalanta. Decisivo è stato il gol di Paulinho dopo una decina o poco più di minuti di gioco, bravo a mettere in rete, in diagonale, un bell′assist di Greco.

L′Atalanta, ridotta in dieci per l′espulsione di Carmona alla mezzora del primo tempo, è rimasta in gara fino all′ultimo, risultando pericolosa in varie occasioni con Denis, Cigarini e De Luca, dopo che questo è stato mandato in campo, nonostante l′inferiorità numerica, per dare manforte all′attacco.

Il Livorno, da parte sua, ha sfiorato il raddoppio in almeno due occasioni, entrambe nel secondo tempo, prima con Paulinho che si è visto recuperare in extremis un suo tiro da Migliaccio con Consiglii ormai battuto e poi con Duncan che, quando ormai mancavano pochi minuti, ha trovato il legno del palo a negargli la gioia della rete. In precedenza anche Greco e Siligardi avevano messo in difficoltà la difesa lombarda. Sul finale l′ingresso in campo di Emeghara ha dato maggior brio alla manovra offensiva degli amaranto.

A fine gara la curva Nord invoca a gran voce il nome di Morosini, che era bergamasco di nascita ed era cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta. Applausi anche dal settore dei tifosi ospiti, dove è stato esposto anche uno striscione in suo ricordo ed onore.

– Soddisfatto ma obiettivo, Davide Nicola, nel dopo gara dell’Ardenza dopo il successo del Livorno, nella sfida di mezzogiorno, contro l’Atalanta. Queste le parole di Nicola: “La vittoria ci mancava da qualche giornata, è vero, ma non è facile vincere in Serie A.L’Atalanta ha giocato bene e devo fare i complimenti a Colantuono che, con le sue scelte tattiche ed i cambi, è stato l’allenatore che più mi ha dato da lavorare in questo scorcio di campionato”.

E poi: “Noi siamo stati avvantaggiati dall’assenza, nelle loro fila, di Yepes e Stendardo. Non so come si sarebbe messa la gara in attacco, per noi, se in difesa loro avessero avuto quei giocatori”.

Non è mancato, poi, un siparietto su una presunta dichiarazione di Mbaye in merito all’espulsione di Carmona, riportata “per sentito dire” da alcuni cronisti in sala stampa. A Mbaye è stata attribuita una frase in virtù della quale il centrocampista senegalese del LIvorno avrebbe detto, a un’emittente nazionale, che “sapeva che Carmona era già ammonito e quindi, quando è stato toccato, si sarebbe buttato in terra”. Lapidario Nicola: “Se lei mi riporta con esattezza la dichiarazione fatta da Mbaye, io le rispondo. Altrimenti, in mancanza di certezze, ma solo sul sentuito di dire, non posso dire nulla. Non perdo tempo in supposizioni e processi alle intenzioni”. E quindi: “E’ per questo che non parlo mai degli episodi, specie di quelli che non conosco o che non conosco bene. Si rischia solo di far macello. Posso solo sottolineare che Mbaye è un ragazzo molto giovane e per di più straniero, che non conosce bene la nostra lingua, quindi prima di attribuirgli dichiarazioni che magari non ha fatto, o non in quel modo, bisogna fare molta attenzione”.

Infine non manca una valutazione sull’espulsione di Carmona: “Anche qui non entro nel merito. Posso solo dire che giocare undici contro dieci è un vantaggio. Questo, però, non deve inficiare la prestazione del Livorno, che è stata molto buona. Anzi, devo fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno interpretato bene la partita”.

Anche l’allenatore dell’Atalanta, Stefano Colantuono, non cerca polemiche nel dopo gara. A chi gli chiede se il fallo di Emerson su Morales fosse da espulsione, dice: “Secondo me, si. Ma non vorrei partire da qui. Il problema è che noi non dovevamo prendere quel gol dopo dieci minuti. Questo è il punto su cui dobbiamo interrogarci”. Secondo Colantuono gli atalantini sono stati “troppo leziosi” ed “abbiamo fatto troppa fatica contro una squadra che rimaneva bassa e ripartiva”.

Secondo Colantuono è un peccato perché “il Livorno ha dimostrato di essere ampiamente alla nostra portata”. Infine la chiosa sull’espulsione, che secondo Colantuono non ha particolarmente svantaggiato la squadra di Bergamo: “Paradossalmente, anche forse per la grande reazione emotiva che abbiamno avuto, abbiamo fatto meglio in dieci che in undici. Anche su questo dobbiamo riflettere”.

Livorno (3-5-2): Bardi, Coda, Rinaudo, Ceccherini, Mbaye, Luci, Emerson, Greco (33′ st Duncan), Gemiti (16′ st Piccini), Paulinho, Siligardi (25′ st Emeghara). A disp. Aldegani, Anania, Valentini, Decarli, Lambrughi, Benassi, Borja. All. Nicola.

Atalanta (3-4-1-2): Consigli, Scaloni, Migliaccio, Canini, Raimondi, Del Grosso (18′ st De Luca), Carmona, Cigarini, Morales (39′ st Marilungo), Livaja (39′ pt Baselli), Denis. A disp. Polito, Sportiello, Caldara, Nica, Brivio, Kone, Cazzola, Gagliardini. All. Colantuono.

Arbitro: Russo di Nola

Rete: 11′ pt Paulinho.

Note: espulso Carmona per doppia ammonizione, ammoniti Greco, Coda, Moralez, Cigarini, Rinaudo, Duncan.

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