Inizio degli interventi di conservazione strutturale della Chiesa degli Olandesi

Foto e report di Michela Giorgi per LivornoPedia

Conferenza stampa - Chiesa degli OlandesiNel XVII secolo a Livorno risiedettero diverse comunità straniere, tanto da divenire una città cosmopolita.

In questo periodo fu formata la Congregazione Olandese Alemanna, ancora oggi attiva dopo la sua ricostituzione nel 1997.

All’inizio la comunità era cattolica e insieme ai francesi, ai corsi e ai portoghesi trapiantati a Livorno aveva un altare nella chiesa della Madonna, ma in seguito la riforma calvinista predominò e quindi fu deciso di creare un nuovo cimitero mentre i riti religiosi furono celebrati in una piccola sala situata nei pressi dell’attuale Palazzo Comunale e il pastore che esercitò la sua funzione per circa quarant’anni tra la fine del settecento e l’inizio dell’ottocento fu Giovanni Paolo Schulthesius amico del Foscolo.

La costruzione del Tempio della Congregazione Olandese Alemanna che ebbe inizio nel 1862 e terminò nel 1864 fu progettata dall’architetto livornese Dario Giacomelli.

A causa della crisi economica che si creò in seguito all’abolizione del porto franco la Congregazione andò in decadenza ma nel 1903 la chiesa fu comunque provvista di un meraviglioso organo prodotto dalla storica ditta Agati-Tronci.

Nonostante gli spietati bombardamenti della seconda guerra mondiale la chiesa non subì danni ma l’organo fu sottratto.

Durante il dopoguerra all’interno dell’edificio grazie alla sua eccellente acustica furono eseguiti molti concerti tra i quali quello del famosissimo chitarrista Andrés Segovia, nel 1949.

Alla fine degli anni ’60 il Tempio per alcuni anni fu affittato alla Chiesa cristiana avventista del settimo giorno.

Poiché nella seconda metà del Novecento gli ultimi membri della Congregazione si estinsero la chiesa andò lentamente in degrado ed in seguito fu sottoposta ad alcuni lavori di restauro ma senza grande successo.

Per la chiesa che fu chiusa nel 1991 sono al via i lavori del primo intervento di conservazione strutturale e grazie ai contributi FAI (Fondo Ambiente Italiano) e ai fondi che il Comune di Livorno e Banca Intesa San Paolo hanno messo a disposizione si può intervenire con un primo risanamento igienico sanitario e di messa in sicurezza della struttura.

Questa mattina durante una conferenza stampa che si è svolta nella sala postconsiliare del Comune di Livorno è stato reso ufficiale l’intervento.

All’incontro con la stampa hanno partecipato l’assessore alle culture del Comune di Livorno Serafino Fasulo, il presidente del Comitato “I Lions per il restauro del Tempio della Congregazione Olandese-Alemanna di Livorno” Antonio Heusch, il Capo Delegazione FAI di Livorno Emanuele Guidotti e per il Gruppo Intesa San Paolo, Fulvio Turio. Presenti inoltre Michele Parenti, progettista dell’intervento, il Presidente del Lions Club Livorno Host, Gianluca Giovannini, Matteo Giunti presidente dell’associazione “Livorno delle Nazioni” e Stefano Ceccarini vicepresidente dell’associazione “Livorno delle Nazioni” i quali si sono attivati per raccogliere le firme in favore del restauro della Chiesa degli Olandesi, l’avv. Marco Vitalizi del Comitato per la salvaguardia della Chiesa degli Olandesi e Irene Sassetti Vice Capo Delegazione FAI di Livorno.

L’assessore Fasulo ha introdotto la conferenza evidenziando che il recupero della Chiesa degli Olandesi che ha un valore storico e artistico rappresenta un momento importante che è l’inizio di un percorso che mette in luce il nostro patrimonio monumentale.

L’ing. Heush ha descritto le fasi dell’operazione parlando di alcune iniziative come la partecipazione ad un bando indetto dal Comune di Livorno che aveva messo a disposizione dei fondi destinati agli edifici di culto e la raccolta di 25 mila firme con la quale è stato possibile ottenere un contributo dal FAI che ha permesso l’inizio dei lavori della chiesa che si è piazzata in cima alla classifica dei “Luoghi del cuore”.

Emanuele Guidotti ha manifestato la propria soddisfazione per la concretizzazione dei principi sul quale si fonda il censimento dei “Luoghi del Cuore” che nasce per dare ai cittadini la possibilità di segnalare quei beni architettonici che sono in condizioni di degrado.

L’architetto Parenti è intervenuto descrivendo le tappe seguenti dell’intervento.

Qui di seguito la scheda descrittiva dei lavori di restauro e risanamento igienico della chiesa della Congregazione Olandese Alemanna fornita dallo stesso progettista su ciò che al momento è stato fatto e su quello che prossimamente verrà realizzato.

Grazie ai contributi del FAI, del Comune di Livorno e al coordinamento del Comitato “I Lions per il recupero del Tempio della Congregazione Olandese Alemanna”, siamo giunti in data 29 settembre 2014 a depositare l’inizio lavori al Comune di Livorno. I lavori previsti sono quelli strettamente necessari ma irriducibili per fermare le principali cause di degrado e per mettere in sicurezza il sito. In queste prime settimane sono state quasi concluse le operazioni di disinfezione, derattizzazione e disinfestazione di tutte le aree accessibili. Solo la sala principale è rimasta chiusa ai lavori perché in stato di elevata pericolosità dovuto al crollo delle arcate lignee che sostenevano il soffitto dell’aula. Sono stati tolti tutti gli arbusti e la vegetazione a terra che non permetteva l’accesso alle entrate ponendo attenzione a classificare e raccogliere gli elementi significativi della facciata, purtroppo crollati. Le fasi successive vedranno il montaggio dei ponteggi con la supervisione della Soprintendenza delle Belle Arti di Pisa attraverso l’ Arch. Lorenzi che verrà a valutare le metodologie d’intervento, il riutilizzo dei pezzi recuperati e la verifica dei lavori di consolidamento della superficie di rivestimento in pietra della facciata affinché sia fermato il degrado e con esso venga messa in sicurezza l’area sottostante sottoposta a crolli. Questa fase significativa si protrarrà per tutta la durata dei lavori contemporaneamente alle altre. E’ prevista la ricostruzione della copertura crollata nella sala del concistoro, la chiusura di tutte le aperture che danno accesso ai volatili e soprattutto il ripristino di tutti i sistemi di scolo per permettere il corretto defluire delle acque senza che portino avanti i danni che ad oggi hanno duramente colpito lo stato di conservazione del Tempio. I ponteggi permetteranno infine di valutare lo stato di conservazione delle parti occulte e verificare lo stato della copertura che ricordo fu oggetto di recupero con lavori risalenti a circa venti anni fa . La fine dei lavori è prevista entro gennaio 2015. (arch.Michele Parenti)

 

 

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