Al via il Festival Organistico “Silio Taddei”

Fonte Comune di Livorno

Alberto Marsico in trio

Livorno, 13 novembre 2014 – Al via venerdì 14 novembre, alle ore 21.15,  all’auditorium dell’Istituto Musicale Mascagni, con Alberto Marsico in trio, la seconda edizione del Festival Organistico “Silio Taddei” di Livorno, organizzato dalla omonima Fondazione del Rotary Club Livorno e con il contributo della Fondazione Teatro Goldoni e dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Pietro Mascagni”.
Il Festival porta il nome del celebre musicista livornese che fu rinomato e apprezzato organista;  la Fondazione, anch’essa intestata a Silio Taddei e voluta dalla figlia Lina nel 1990, oltre a promuovere eventi musicali ha lo scopo principale di elargire borse di studio per i giovani diplomati di conservatorio più promettenti.
La rassegna organistica quest’anno porta il sottotitolo “Gli Organi” perché  vuole confrontare e al tempo stesso unire quattro diverse tipologie: un organo a canne meccanico, in questo caso uno strumento tipico della scuola organaria toscana dell’800, l’organo a canne moderno a trasmissione elettronica, l’organo Hammond, e la fisarmonica, come lontana parente dell’organo portativo.

Il primo concerto con Alberto Marsico in trio colloca questo festival organistico fra i primi in Italia che presentano insieme all’organo a canne anche l’organo Hammond, cosa invece spesso praticata all’estero ed in particolare in Germania. Questo strumento è un organo elettrico progettato e costruito da Laurens Hammond negli Stati Uniti nel 1935 (il celeberrimo “Model A”), in origine destinato alle chiese in alternativa ai più costosi organi a canne, ma che nel tempo ha trovato largo utilizzo nel jazz, blues, nella musica gospel e, in misura inizialmente minore ma poi sempre crescente, nel rock e nel pop. Negli anni cinquanta, musicisti jazz, tra cui Jimmy Smith e Lou Bennett iniziarono ad usare il suono caratteristico dell’Hammond con i particolari altoparlanti rotanti “Leslie” L’organo Hammond divenne ancor più popolare quando tra gli anni ‘60 e gli anni ‘70 artisti rock del calibro di Keith Emerson (The Nice, Emerson, Lake & Palmer), Rick Wakeman (Yes), Dave “Baby” Cortez, Booker T. Jones, Al Kooper, Brian Auger, Jon Lord (Deep Purple), Rick Wright (Pink Floyd), Tony Banks (Genesis), Billy Preston, Steve Winwood (Traffic) e Ian McLagan lo utilizzarono per le loro performance. Oggi la sua popolarità è ancora viva grazie al “ritorno” del suono analogico e ad alcuni grandi musicisti che lo hanno eletto come strumento di riferimento: Joey DeFrancesco, John Medeski (Medeski Martin and Wood), Tony Monaco, Larry Goldings, Barbara Dennerlein, James Taylor (inventore dell’acid jazz), l’italiano Alberto Marsico e numerosi altri. Il programma del concerto, presentato da un organico tipico jazz, darà modo a questo strumento di poter sfoggiare tutte le sue capacità tecniche, grazie soprattutto alle doti improvvisative dei musicisti stessi, nella suggestiva cornice dell’Auditorium dell’Istituto Mascagni.

Ingresso libero
Informazioni: info@fondazionetaddei.itwww.fondazionetaddei.itwww.goldoniteatro.it

 

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