“Il Barbiere di Siviglia” al Teatro Goldoni

Ufficio Stampa Teatro Goldoni

siviglia

Al Teatro Goldoni venerdì 6 febbraio (alle ore 20.30)  L.T.L. Opera Studio presenta “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, melodramma buffo in due atti.

Libretto di Cesare Sterbini dall’omonima commedia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais
Casa Ricordi-Edizione critica della partitura a cura di Alberto Zedda
Musica Gioachino Rossini
Direttore Nicola Paszkowski
Regia Alessio Pizzech
Scene e costumi Pier Paolo Bisleri
Luci Valerio Alfieri
OGI Orchestra Giovanile Toscana – Ensamble LTL Opera Studio
Nuovo allestimento della Fondazione Teatro Goldoni – Coproduzione Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, Azienda Teatro del Giglio di Lucca, Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Fondazione Teatro Coccia di Novara.

Il capolavoro di Rossini costituisce la tredicesima produzione per Opera Studio, un’esperienza unica nel panorama nazionale di perfezionamento ed alta formazione per i giovani cantanti e per le professioni legate al teatro musicale, a cui nel 2013 è stato tributato il prestigioso Premio della critica musicale “Franco Abbiati” per la categoria “migliore iniziativa”. Un riconoscimento che ha premiato il lavoro pluridecennale condotto insieme dai tre Teatri di Livorno, Lucca e Pisa mirato di volta in volta a una coproduzione finale con felici proposte anche di opere meno frequentate curate sotto ogni aspetto, dalla messa in scena al canto alla teatralità. Proprio nello scorso mese di giugno, l’opera premiata, Napoli milionaria di Rota/De Filippo, è andata in scena al prestigioso Bartók Plus Opera Festival di Miskolc (Ungheria).

Il nuovo allestimento de Il barbiere di Siviglia, una delle storie più raccontate ed amate del teatro musicale, è affidata scenicamente ad una coppia di artisti tra i più affermati nel panorama teatrale italiano quale il regista Alessio Pizzech (che per Opera Studio ha già realizzato nel 2009 “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” di Kurt Weill su testo di Bertolt Brecht) e lo scenografo Pier Paolo Bisleri (a cui si devono le scenografie della fortunata produzione dell’ “Iris” di Mascagni nel 2006, portata con successo dopo la rappresentazione nei tre Teatri toscani in tournée anche nei Teatri di Modena, Trieste e Bari).

Saranno loro a puntare su un’edizione rispettosa della dimensione giocosa ed il sapore spagnolo della partitura, esaltando quell’idea di macchina musicale e teatrale che sta nel cuore stesso della drammaturgia musicale rossiniana.

“Abbandoneremo le solite gags da teatro musicale antico – spiega Pizzech – cercando invece una sincerità, un sorriso che nasca dalla meraviglia. Costruiremo uno spettacolo leggero, che faccia sognare e divertire, guidato dalla mano di Rossini che spinge sul palcoscenico le sue creature, beffando i vecchi rappresentanti della società antica ed esaltando l’energia giovanile di un mondo che stava allora nascendo intorno a lui”.

Un Barbiere giovane, fatto da giovani con gli occhi rivolti al futuro: un progetto che ha subito esaltato Bisleri che collocherà questo “Barbiere” in una scenografia mobile, luminosa, solare, nella quale si muoveranno in un tourbillon di sorprese e trovate sceniche personaggi carichi di suggestioni ma sempre con una cifra stilistica pulita ed elegante che si sposerà perfettamente con la lettura musicale di Nicola Paszkowski, direttore d’orchestra attivo sia in campo sinfonico sia nel teatro d’opera e protagonista in importanti istituzioni teatrali italiane ed internazionali: nel 2011 è stato chiamato dal Maestro Muti a sostituirlo alla guida dell’Orchestra e del Coro del Teatro all’Opera di Roma per il Nabucco al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo; nel 2012 ha diretto al Festival di Ravenna la trilogia popolare verdiana: Rigoletto, Trovatore e Traviata e nel 2013 ha inaugurato il National Theater of Bahrain con il Rigoletto.

Tratto dalla commedia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, “Il Barbiere di Siviglia” fu rappresentato per la prima volta a Roma nel 1816 registrando un clamoroso insuccesso al debutto. Ma nel giro di pochi mesi divenne il simbolo stesso dell’opera buffa, tanto da affermarsi prima nei principali teatri italiani, e poi nelle capitali europee dove riscosse l’apprezzamento di Stendhal, Hegel e Beethoven. Ancora oggi il melodramma composto da Rossini è una delle opere del XIX secolo più amate.

Lo spettacolo sarà replicato sabato 7 febbraio (ore 20.30).

Info: http://www.goldoniteatro.it/new/index.php?id=1221&lang=it – See more at: http://www.comune.livorno.it/_nuovo_notiziario/it/default/21269/-Il-Barbiere-di-Siviglia-al-Teatro-Goldoni.html#sthash.WhmhC7yY.dpuf

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