Livornina d’oro a Osmana Benetti Benifei

Fonte Comune di Livorno

Osmana benetti benifei

Domenica 8 marzo, alle ore 10.30, nella sala del Consiglio Comunale, il sindaco Filippo Nogarin consegnerà la Livornina d’oro a Osmana Benetti Benifei.

Lo ha deliberato questa mattina la Giunta Comunale. Ad annunciarlo è il sindaco Filippo Nogarin

“Sono lieto di annunciare che domenica 8 marzo sarà conferita la massima onorificenza cittadina, la Livornina d’Oro, a Osmana Benetti Benifei.
Assegnarle tale riconoscimento è il modo migliore per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, premiando l’eterno spirito rivoluzionario della compagna di vita e di lotta di Garibaldo Benifei (Livornina d’Oro nel 2007). Un rapporto, quello tra Osmana e Garibaldo, saldo come le fedi d’acciaio che gli operai del Cantiere regalarono alla coppia per il loro matrimonio, il primo ad essere celebrato civilmente dal sindaco Furio Diaz.
Esperienze di una vita degna di un romanzo che merita di essere conosciuta dalle nuove generazioni.
Dalla lotta partigiana nella quale, con abnegazione e coraggio, non ha esitato a mettere a repentaglio la sua vita in nome di quelli stessi ideali di libertà, che hanno ispirato la nostra Carta Costituzionale, al dopoguerra, periodo nel quale, nonostante la conquista del Suffragio Universale, l’impegno politico per le donne non era facile né scontato.
Dare questo riconoscimento a Osman, come la chiamano affettuosamente in famiglia, equivale a darlo a tutte quelle donne che non si sono mai arrese.
Per la Giunta, che mi pregio di condurre, momenti come questo sono tra i più alti che un’Amministrazione Comunale possa vivere.
Per me sarà solamente un onore”.

Il sindaco
Filippo Nogarin

La “ Livornina d’oro”

La Livornina, o “Liburnina” d’Oro è la massima onorificenza di Livorno, che viene conferita fin dagli anni ‘50 a personalità che si siano particolarmente distinte in ogni campo, quale omaggio o riconoscimento dell’Amministrazione comunale e della Città di Livorno.

La Livornina, riproduce un’antica moneta medicea, il “mezzo tollero”, coniata dalla Zecca di Firenze per Livorno da Cosimo III nel 1683.
Nell’Ordinanza del 12 marzo 1682 si legge infatti “Che si batta una moneta per la metà del Tollero dell’istessa bontà e peso e ragguaglio che da una parte ci sia il busto di S.A. e dall’altra una nave con le lettere attorno “Praesidium et Decus, 1682”. La battitura avvenne nell’anno successivo, cioè il 1683 e riporta infatti su un lato della moneta il busto del Granduca Cosimo III con la scritta D(ei) G(ratia) Mag(nus), e al rovescio una imbarcazione a vela  con il motto “Presidium et Decus- Liburni”

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