“L’Oggetto Ri-fiutato. Tre artisti a confronto tra riuso e postmodernismo”.

Fonte Comune di Livorno

la statua all'ingresso del cantiere Orlando

Lo storico Palazzo Orlando di Porta a Mare ( via Gaetano D’alesio,6) nel cuore marinaro di Livorno, ospita fino al al 14 giugno 2015 la mostra “ L’Oggetto Ri-fiutato. Tre artisti a confronto tra riuso e postmodernismo”.
Espongono tre artisti livornesi, Beppe Chiesa, Paolo Marzullo e Stefano Pilato, accomunati dalla poetica del riutilizzo di oggetti rifiutati; oggetti spiaggiati, portati dal mare, ma non per questo meno interessanti e con una storia da raccontare.
La collettiva è promossa dal Comune di Livorno, dal Museo di Storia Naturale della Provincia di Livorno, da Livorno Porta a Mare igd ,da Porta Medicea srl in collaborazione con la Fondazione Piaggio onlus.
Ciascun artista dispone di spazi diversi entro cui collocare le opere. A Paolo Marzullo ad esempio saranno riservate due sale così denominate : “Aquarium”, per i 60 pesci in esposizione, da lui creati con legni “pescati” con le sue stessi mani e “Atelier”, dove l’artista potrà effettuare dimostrazioni di laboratorio per le scuole. Ampie sale anche per Beppe Chiesa che esporrà le sue originali figure femminili e Stefano Pilato con una carrellata di animali anche di grandi dimensioni.
Complessivamente saranno in mostra circa 120 opere composite, realizzate assemblando elementi di scarto: legni di mare, ottone, ferro e rame in un mix di grafica, falegnameria e colorazione. Il tutto realizzato in forma spesso  ironica e bizzarra ma con un risvolto metaforico evidente: quello di farci riflettere sull’eccesivo consumismo dei nostri tempi, sui danni ambientali che questo produce e sulla creatività artistica che trasforma in arte ciò che viene rifiutato. Da qui il titolo stesso della mostra “L’Oggetto Ri-fiutato” che sta ad indicare l’utilizzo di oggetti rifiutati appunto dalla marea ma, grazie al “fiuto” artistico,  restituiti a nuova vita.
Beppe Chiesa, Paolo Marzullo e Stefano Pilato, dopo aver esposto nel novembre scorso in una collettiva presso la Fondazione Piaggio di Pontedera, tornano nella loro città natale con una collezione in questo caso in gran parte nuova, arricchita di nuovi pezzi.

La mostra “L’Oggetto Ri-fiutato” in programma dal 29 aprile al 14 giugno, é  visitabile tutti i giorni in orario 16-20 ad ingresso gratuito. Il 2 maggio, 21 maggio e 30 maggio (in concomitanza con altre iniziative in zona) sarà aperta dalle 16 alle 23.30.
Sede: Palazzo Orlando (via Gaetano D’Alesio, 6- Porta a Mare). Segreteria e accoglienza a cura dell’associazione Amici del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.
La mostra è corredata di un catalogo edito da Bandecchi & Vivaldi (Pontedera)
Beppe Chiesa
nasce a Livorno il 10 Maggio 1950. Attualmente vive a Livorno. Ha vissuto a Durban, Johannesburg, Milano, Losanna, Algeri e Roma. Artista non professionista, autodidatta.Laureato in Filosofia Teoretica  con tesi sull’estetica Kantiana.Amante della pittura, della scultura, della fotografia, della musica, del cinema, e della saggistica. Assiduo frequentatore di mostre, musei e concerti Jazz. La sua attività artistica è da sempre stata a carattere ciclico. Si sono avvicendati periodi con prevalenza di fotografia, di pittura astratta, di assemblaggi di legni di recupero, uniti da viti di ottone e verniciati a coppale, di sculture di pietra o marmo, di sculture e di maschere in rame e ottone, di assemblaggi polimaterici realizzati con materiale di recupero. Per la mostra “l’oggetto ri-fiutato” sono state realizzate le “donnine” in legno rifinite con materiale di recupero.

Paolo Marzullo
nasce a Livorno il 3 ottobre 1953 dove vive e lavora i pesci sul mare di Antignano. La sua formazione professionale inizia dalla laurea in medicina nel 1978 fino alle specializzazioni in cardiologia ed in medicina nucleare ed ai periodi di formazione all’estero. Ha conseguito numerosi riconoscimenti internazionali ricoprendo cariche all’interno delle maggiori Società Scientifiche. Attualmente è direttore dell’UOC di Medicina Nucleare della Fondazione Toscana Gabriele Monasterio di Pisa del CNR-Regione Toscana. La sua esperienza di lavoro nel campo dell’imaging cardiaco lo ha sempre avvicinato alla policromia ed alle sfumature di colore. La sua carriera artistica inizia recentemente, nel 2005, sviluppando un genere di lavorazione dei legni di mare basato su un mix di grafica, falegnameria e colorazione, il tutto condito dalla fantasia. Dopo la pubblicazione del catalogo web nel 2013 (www.legnidima-re.it), ha esposto presso il Museo Piaggio di Pontedera (Pisa) nella mostra “L’oggetto ri-fiutato” (novembre-dicembre 2014), e alla XXXII Rassegna Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea FIDAPA BPW Italia, Livorno, nel dicembre 2014. In questa prima mostra 2015 presenta alcune opere in un’ottica di raggruppamento, primo tra tutti quello dell’evoluzione cromatica tra i legni spiaggiati dal mare, esaltandone le forme – casualmente donate loro dal lavorio dell’acqua – in accurati assemblaggi che danno vita a naturalissime creature marine: veri ritratti di pesci, come nella tradizione dell’illustrazione scientifica, che puntano ad un’oggettiva restituzione del loro aspetto fisico non senza attenzione anche al loro modo di essere.

Stefano Pilato
nasce a Livorno nel 1965. Vive e lavora in Toscana operando nel campo delle arti visive. Dal 1987 ha intrapreso la libera professione nel settore della grafica pubblicitaria realizzando progetti per committenze pubbliche e private. Dal 1993 ha sviluppato la produzione artistica Pesce Fresco. Raccogliendo sulle spiagge etrusche quello che il mare restituisce, soprattutto legno, assemblandolo con altri materiali costruisce principalmente pesci da appendere. Inoltre realizza sempre con lo stesso principio del riciclaggio, installazioni, sculture, lampade, specchi, oggetti di scena e altro. Dal 1999 insieme a Riccardo Bargellini per la Cooperativa sociale Blu Cammello del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda U.S.L. n° 6 di Livorno, presso i quali conducono il laboratorio di comunicazione visiva e l’atelier di pittura rivolto a pazienti psichiatrici, promuovono stage e workshop di formazione per studenti e operatori psichiatrici sull’arte marginale inoltre gestiscono lo spazio espositivo dove vengono presentate mostre d’arte ed altri eventi artistici.

 

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