La conferenza stampa di Fine Anno del Sindaco

Fonte Comune di Livorno

conferenza stampa 23 dicembre 2015 con sindaco Nogarin

Il sindaco di Livorno Filippo Nogarin ha tenuto nella mattinata di oggi, mercoledì 23 dicembre, la tradizionale Conferenza stampa di Fine Anno.
E’ stata l’occasione per tracciare, insieme agli operatori della comunicazione del territorio, un bilancio dell’attività svolta  dall’Amministrazione comunale  nel corso dell’anno e per  annunciare i prossimi progetti.
La conferenza ha visto la partecipazione degli assessori, del Segretario generale, del Direttore generale e dei dirigenti di dipartimento.

Alla fine della conferenza, c’è stato uno scambio di auguri al quale sono stati presenti anche i rappresentanti delle massime istituizioni cittadine.
Questo il testo integrale del discorso del Sindaco:

“Benvenuti e buongiorno a tutte e a tutti,
permettetemi di iniziare partendo da una mia personale riflessione su tematiche di carattere generale che hanno finito, inevitabilmente, per avere conseguenze anche nella nostra città.
Ci apprestiamo alle festività di fine anno, che rappresentano, per tutti, momenti di festa, di Speranza e di Pace.
Lo sguardo non può allora che volgersi verso Parigi, colpita mortalmente per due volte nell’arco di questo 2015: a gennaio con l’attentato terroristico alla sede di Charlie Hebdo e a novembre con la strage del Bataclan.
Una condanna totale e senza appello a questa violenza efferata è giunta spontaneamente da Livorno, condivisa da tutte le comunità dalle quali è composta, indipendentemente dai diversi credo religiosi.
La nostra città, da sempre operatrice di pace, si sta impegnando, in questi mesi, a far giungere, alle popolazioni del Kurdistan siriano vessate dallo Stato Islamico, aiuti umanitari raccolti da associazioni di solidarietà, dallo stesso Comune e dall’USL 6.
Questo conflitto nel cuore del Mediterraneo contribuisce, assieme ad altre guerre, a generare flussi migratori senza precedenti: milioni di persone dirette verso i Nord del Mondo e la Vecchia Europa.
Un vero e proprio esodo già di per se drammatico che vede risvolti purtroppo ancor più terribili, basta richiamare l’immagine del piccolo Aylan senza vita su una spiaggia turca.
Un fenomeno epocale che avrà conseguenze sociali, ambientali ed economiche tutt’oggi imprevedibili, e che deve diventare la priorità assoluta dell’agenda delle Nazioni Unite.
Anche in questo fenomeno di dimensioni internazionali, direi globali, ancora una volta sono i comuni a essere in prima linea, chiamati a dover gestire l’emergenza dell’accoglienza dei profughi, nel tentativo sempre più difficile, al limite dell’impossibile di conciliare la solidarietà verso le vittime dei conflitti, con risorse sempre più insufficienti a dare risposta alle necessità primarie dei cittadini.
Dobbiamo quindi immensa gratitudine a tutti coloro che si spendono, giorno dopo giorno, con abnegazione, nel mondo del volontariato.
Un altro episodio che ha segnato questo 2015 è il referendum con il quale la Grecia ha detto NO agli aiuti della Commissione Europea, rinunciando così a 89 miliardi di euro del “Fondo Salva Stati” perché si era ben compreso come questi fossero destinati, per lo più, al sistema bancario, e che l’accettazione di questi comportasse la distruzione di quel che restava dello Stato Sociale.
Il giorno dello spoglio chiesi di far sventolare la bandiera greca dal Comune perché, quale che fosse stato l’esito, nella terra, dove è nato il concetto stesso di Democrazia, il popolo ellenico si era espresso.
Una scelta che mi ha portato, come spesso accade, molte critiche delle quale vado fiero.
In queste settimane sono stati “salvati” quattro istituti di credito, gettando nella disperazione migliaia di famiglie, 35mila in Toscana per la sola Banca Etruria.
“Mettere i soldi in banca” per i cittadini che depositavano fiduciosi i risparmi di tutta una vita equivaleva, fino a ieri, a garantirsi un futuro dignitoso.
Per decenni le famiglie hanno rivestito, per le giovani generazioni, sempre più il ruolo di ammortizzatore sociale, facendo loro da “banca”, consentendo loro di continuare il ciclo di studi o di avviare attività imprenditoriali.
Se l’attitudine al risparmio della stragrande maggioranza degli italiani si è assottigliata, ormai da tempo, con la perdita del potere d’acquisto dovuta al passaggio all’euro, le conseguenze di questi fatti non possono che risultare devastanti per tutti.
Si punterà inevitabilmente su altri “beni rifugio” ed il conseguente minore afflusso di risorse in banca renderà l’accesso al credito sempre più difficile, per le imprese e per le stesse famiglie, con tutto quanto ne consegue.
Sulla situazione economico-lavorativa livornese parlerò in maniera più approfondita di seguito, ma ritengo che, alla luce di quanto affermato, non sia più procrastinabile la revisione degli ammortizzatori sociali.
E’ necessario individuare istituti all’altezza di quelli in vigore negli altri paesi europei, in grado di garantire dignità a tutti coloro che ne hanno necessità.
Come portavoce del Movimento 5 Stelle ritengo che l’istituzione del “Reddito di Cittadinanza” sia, per questo, la soluzione più efficace.
Da primo cittadino auspico e chiedo che la politica nazionale si faccia carico di questa esigenza.
Il Comune è sempre più “sportello di prossimità” per tutto quello che riguarda lo Stato nel suo complesso; poco importa al cittadino se la questione per la quale ci si reca in Comune a protestare sia di competenza governativa, regionale o di quello che resta delle provincie:  quel che è certo, anche per quello che ci riguarda direttamente, è che le risorse sono cronicamente insufficienti.
Ho ribadito più volte questi concetti in sede ANCI, sia a livello regionale che nazionale.
Voglio chiudere questa mia digressione “glocal” augurandomi che le prossime feste, con la loro magia, possano essere non solo momenti piacevoli da passare con parenti e amici, ma che siano occasione di riflessione e maturazione.
Serve insomma riscoprirsi Comunità.
Ed è da qui che è necessario ripartire.
Ci apprestiamo a iniziare il nuovo anno senza Garibaldo Benifei ed Elio Toaff: entrambi hanno scritto la storia della nostra città incarnando, come pochi altri, lo spirito di quella Livorno che non si è mai arresa, e che, dinanzi all’ingiustizia, alla prevaricazione ed all’orrore del nazifascismo, ha risposto con voce ferma e potente prendendo parte attiva alla Resistenza.
Non posso poi non ricordare la tragica scomparsa del mio amico fragile Giuseppe “Pino” Vitiello: fuor di retorica una persona eccezionale, che ha reagito alle difficoltà della sua breve vita con energia e positività lasciando una traccia indelebile sia nella giunta che nel consiglio.
Conferire l’onorificenza della Canaviglia a Mario Cardinali, è stato per me un piacere ed un onore, perché ha significato rendere omaggio al Vernacoliere, uno dei periodici di satira più graffianti d’Italia ed al tempo stesso uno degli elementi più caratterizzanti della livornesità nel mondo ed eppure troppo spesso sottovalutata, quando addirittura non snobbata.
Non arrendersi di fronte agli abusi ed alle ingiustizie, irridere i potenti in fin dei conti non è poi così diverso da chi si batte contro regimi dittatoriali e illiberali come purtroppo ci insegna la tragica vicenda dell’attentato al periodico Charlie Hebdo.
Voglio infine ricordare uno degli episodi più significativi e piacevoli di questo periodo e forse dell’intero mandato: il conferimento della cittadinanza livornese onoraria all’ex presidente della Repubblica Orientale dell’Uruguay Josè Alberto Mujica Cordano.
Incontrare Pepe e sua moglie Lucia è stato per me illuminante: la loro storia, personale e politica, dimostra che, per poter arrivare al cambiamento non basta lottare ma serve in primis essere pronti a cambiare noi stessi, imparando dai nostri stessi errori perché è solo così che si può vincere davvero.
Ed è per questo che mi piace ricordare un breve sunto delle sue parole.
“Cinquant’anni fa pensavo che cambiando i rapporti di produzione e le istituzioni avremmo cambiato il mondo; oggi penso invece che se non cambiamo la nostra cultura non riusciremo a cambiare niente, e che la lotta più dura è quella dentro le nostre teste… E’ possibile cambiare il mondo! Non è un miracolo, bensì il risultato di una lunga lotta in cui si vince e si perde, e in cui sono necessarie una volontà organizzate e persone disposte a mettere in gioco se stesse”.
Non è un caso che sul documento delle linee di mandato abbia voluto scrivere il motto “L’essenza del progresso sta nel cambiamento”, un obiettivo per questa Amministrazione che, con grande umiltà, si è messa al servizio della città e non certo dei poteri forti, poteri che hanno invece tutto l’interesse a rallentare il cambiamento.
BILANCIO
Nonostante una condizione di forte sofferenza per tutti i comuni dovuta a una politica scellerata, a livello nazionale, che negli ultimi anni ha portato a risanare la finanza pubblica essenzialmente a spese degli enti locali, attraverso tagli ripetuti e irragionevoli, la gestione del bilancio del Comune di Livorno è riuscita invece a garantire in questo anno la stabilità dell’azione amministrativa, come conferma l’esiguo numero di variazioni al bilancio che abbiamo avuto.
Oggi il Comune di Livorno è uno dei pochi in pari con gli strumenti di programmazione.
E’ un dato niente affatto scontato, ma anzi da tenere bene in considerazione quando si parla di soldi pubblici perché se, da una parte, è la dimostrazione più chiara della capacità di chi governa la città di saper prevedere l’azione amministrativa, dall’altra garantisce fondamenta solide alle azioni stesse.
Una casa può infatti avere belle finestre e pareti magnificamente decorate, ma se non poggia su basi forti e destinate a reggere nel tempo, vale poco più di niente.
Stiamo ultimando di elaborare il bilancio di previsione per il 2016, in piena sintonia con il Documento Unico di Programmazione in cui sono indicati gli obiettivi dell’azione amministrativa.
La criticità delle finanze comunali riguarda come noto l’anticipazione di cassa che è dovuta in larga parte sia al mancato rispetto delle scadenze dei pagamenti da parte di enti sovra ordinati quali Regione, Stato e ASL ma anche alla morosità sempre più crescente nel pagamento dei tributi.
Quest’anno, per la prima volta, è stata avviata una ricognizione puntuale e dettagliata del patrimonio immobiliare di proprietà del Comune, che si completerà nel 2016, e che punta a determinare politiche di efficacia e sostenibilità del patrimonio, con una valutazione minuziosa dei canoni di affitto e dei costi richiesti per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, in modo da arrivare a un meccanismo autosufficiente di questo capitolo importante della gestione finanziaria comunale.
PARTECIPAZIONE
Per questa Amministrazione la partecipazione è strumento necessario  e prioritario per la governance comunale.
Lo dimostra il fatto che sin dall’estate 2014 abbiamo attivato “Il futuro è dietro la porta! (a Mare)”, il primo a Livorno a riguardare un’area cittadina di tale ampiezza interessando la zona di Porta a Mare e i quartieri circostanti: Borgo Cappuccini, Borgo San Jacopo e San Jacopo in Acquaviva.
Un percorso che si è rivelato … assai partecipato e che ha portato i cittadini coinvolti a produrre ben 84 schede-proposta relative ad aspetti interdisciplinari: dalle questioni sulla vivibilità alla cultura, dal commercio al sociale.
Progetti che puntano alla rivitalizzazione dei quartieri, altri maggiormente centrati sulle questioni della mobilità e della riqualificazione del waterfront.
Queste proposte sono state sottoposte ai vari settori del Comune per una valutazione di sostenibilità tecnica, giuridica ed economica.
Per chi viene da una forza come il M5S che crede nella democrazia diretta, il coinvolgimento di questi cittadini è una grande soddisfazione.
Grazie ad esperienze come questa, la cultura della partecipazione è destinata a crescere: constatare come percorsi simili incidano concretamente sulla realtà è una vera rivoluzione, che cambierà radicalmente l’approccio dei cittadini verso la macchina amministrativa. E viceversa.
Il progetto partecipativo continuerà a produrre i propri effetti anche nel 2016, sia riguardo all’adozione di alcune delle proposte scaturite nel processo, sia come “apripista” e prototipo per altri processi partecipativi.
Un altro elemento fondamentale è la revisione dello Statuto Comunale, un processo già avviato e che ha visto le prime modifiche, fra le quali l’importante riforma del Collegio di Garanzia: organo che ha la competenza di valutare l’ammissibilità dei referendum proposti dai cittadini.
Un iter che andrà avanti nel 2016 ed è già in discussione l’introduzione dei referendum senza quorum e la revisione del Regolamento degli Istituti di Partecipazione.
Nel 2016 entrerà nel vivo il Dibattito Pubblico regionale sulle opere di sviluppo e riqualificazione del Porto di Livorno, processo partecipativo previsto dalla legge 46/2013 e promosso dalla Autorità per la Partecipazione della Regione Toscana, nel quale il Comune interverrà fattivamente.
PARI OPPORTUNITA’
Tra le questioni riguardanti questa tematica voglio sottolineare l’importanza dell’assegnazione di  una nuova casa rifugio per ospitare donne maltrattate e vittime di abusi familiari nell’ambito del protocollo che ha istituito la Rete Antiviolenza città di Livorno.
Quanto alle discriminazioni di genere Livorno è stata una delle città che ha provveduto a trascrivere i matrimoni omosessuali contratti all’estero: coerentemente è stato istituito un registro comunale delle unioni civili.
Il Coordinamento Livorno Rainbow è sempre più momento di concertazione permanente tra le associazioni LGBT e il Comune, ed è stato protagonista di diverse iniziative tra le quali voglio ricordare l’intestazione del parco pubblico della Pinetina alla memoria di Pierpaolo Pasolini, nel quarantesimo della sua tragica morte oltre che di eventi nell’ambito di Effetto Venezia.
LAVORO
Il lavoro che non c’è più, il lavoro che finisce, il lavoro appeso a un filo – la gravissima crisi occupazionale che ha colpito e sta colpendo tutt’ora il nostro territorio e sicuramente ne rappresenta il problema maggiore.
Come Amministrazione Comunale siamo chiamati ad impegnarci in prima linea sin dal nostro insediamento per quanto, come ente, non abbiamo specifiche competenze sul tema.
Siamo animati dalla convinzione che il diritto al lavoro debba essere garantito a tutti e che il lavoratore debba essere supportato soprattutto nelle fasi più critiche della transizione fra un sistema garantista e uno invece totalmente e irresponsabilmente liberista. 
Le analisi di tutti gli ordinamenti che sono approdati a una regolazione flessibile del mercato del lavoro, evidenziano che la transizione debba essere governata attraverso due leve: la creazione di agenzie per l’impiego, capaci di inserirsi in modo propositivo e dinamico nel mercato del lavoro accompagnando chi ne è rimasto escluso, e la creazione di offerta di lavoro attraverso il finanziamento di opere pubbliche.
Ebbene, le politiche governative pubbliche hanno previsto solo la liberalizzazione del mercato del lavoro senza considerare la fase transitoria, in un continuo rimpallo di attribuzione di responsabilità e di funzioni tra province, regioni e stato. Parallelamente, la scure dei tagli si è abbattuta pesantemente sui finanziamenti destinati ai lavori pubblici.
A restare imbrigliati in questa matassa sono i lavoratori che, lecitamente, chiedono spiegazioni in prima battuta al Comune, l’ente a loro più vicino e che più direttamente li rappresenta.
Benché non abbia specifiche competenze sul tema del lavoro, ritengo che sia doveroso soddisfare questa richiesta e assumercene la piena responsabilità, cercando di trovare risposte politiche ed economiche adeguate.
Per questo ho voluto sempre seguire personalmente tutte le vertenze occupazionali aperte sul territorio (People Care, TRW, MTM, solo per ricordarne alcune), ho incontrato delegazioni di lavoratori, sono sceso in piazza al loro fianco; insieme all’assessore Martini ho fatto tutto il possibile per portare la questione all’attenzione dei tavoli regionali e nazionali, chiedendo in particolare a chi, a livello istituzionale, si è assunto determinate responsabilità in ambito occupazionale, di rispettarle.
Nel tentativo di arginare questa situazione, abbiamo siglato l’accordo di programma di Intesa per il rilancio competitivo dell’area livornese che stanzia finanziamenti per infrastrutture (Darsena Europa e scavalco ferroviario)  oltre a venti milioni per il piano di Riconversione industriale.
Attualmente Invitalia sta predisponendo un’istruttoria tecnica volta a redigere la bozza del Piano di Riconversione Industriale e a varare i primi avvisi di manifestazione di interesse per le imprese.
Un processo, questo, che deve essere strettamente ancorato alle istanze del territorio e di cui il Comune di Livorno deve farsi garante di fronte ai cittadini.
Occorre veicolare nell’ambito dell’istruttoria di Invitalia le istanze dei lavoratori e dei disoccupati, caratterizzare la spesa per gli incentivi pubblici in modo che vada realmente ad incentivare l’occupazione locale, ad attirare imprenditoria seria ed a dare buone garanzie di radicamento sul territorio, anche a prescindere dagli aiuti economici.
In questa prospettiva vanno lette le azioni realizzate in questo anno volte a sostenere la ricerca e l’università, sia attraverso il sostegno al corso di laurea in Economia e Legislazione dei Sistemi Logistici che attraverso i progetti PIUSS, e l’imminente apertura di Scoglio della Regina e Dogana d’Acqua che ospiteranno laboratori di ricerca universitari di eccellenza in grado di valorizzare il territorio e attrarre intelligence e investimenti.
In questa prospettiva devono andare gli sforzi del Comune come ente autonomo ed all’interno degli organi sul territorio quelli di chi ha i necessari poteri di spesa economica, in primis gli organi di governance dell’accordo di programma ed il Comitato Portuale.
A questo proposito, ricordo come sul porto e PRP, dopo molti balbettamenti, la variante sia finalmente passata.
Per la prima volta nella storia di questa città, un passaggio epocale di questa importanza è stato preceduto da un serrato dibattito cittadino riuscendo a strappare un protocollo d’intesa con la Regione e la Port Authority col quale provare a evitare l’ennesima speculazione, quale è stata ad esempio “Porta a Mare 2”, nascosta nei meandri della variante al PRP.
I cittadini erano rassegnati a venire a conoscenza delle decisioni prese da altri, quasi sempre secondo gli interessi di qualche lobby, a giochi oramai fatti.
Non è stato così e di questo risultato possiamo essere fieri.
COMMERCIO
Dopo una complessa istruttoria da parte degli uffici, il 25 novembre scorso la Giunta ha deliberato l’avvio del procedimento per il piano di recupero d’iniziativa privata per la riqualificazione dell’area ex Fiat, posta in Viale Petrarca presentato, da Esselunga  proprietaria dell’area.
Ha cominciato così ad avere concretezza la sfida che avevo annunciato un anno fa.
E cioè quella di realizzare un’alleanza tanto insolita quanto possibile tra grande e piccola distribuzione, legando le grandi aziende al territorio e alla città e, parallelamente, quella di portare una ventata di concorrenza destinata ad abbassare i prezzi in città.
Il Piano di Recupero dell’ex Fiat prevede oltre alla realizzazione di parcheggi ad uso pubblico per circa 700 posti auto e la sistemazione di un’area a verde pubblico di circa 5000 mq che darà vita ad un parco urbano, oltre a prevedere il miglioramento e la razionalizzazione della viabilità, senza ulteriore impegno di suolo non edificato.
Nel mese di Gennaio si svolgeranno gli incontri con la cittadinanza a cura del Garante della informazione e partecipazione, secondo il programma della comunicazione già approvato dalla Giunta.
L’operazione Esselunga, che si configura prima di tutto come un’opportunità di lavoro per quasi duecento persone, prevede l’introduzione di una moneta complementare da spendere esclusivamente nei centri commerciali naturali e nei negozi del quartiere, e l’approvvigionamento di prodotti dalla filiera corta del Mercato Ortofrutticolo e del Mercato ittico, con importanti ricadute sull’economia locale.
Tante sono state lungo questo anno le iniziative per valorizzare e dare nuovo impulso all’economia locale, in primis la riqualificazione del Mercato Centrale, una delle più belle strutture di Livorno e, nel suo genere, una delle più importanti a livello internazionale.
L’adozione di un apposito bando pubblico per il rilascio di nuove concessioni legate ad attività innovative, ha permesso l’apertura di nuove realtà accanto a quelle più tradizionali, che contribuiranno a qualificarne l’offerta commerciale, con una ricaduta positiva su tutto il centro storico.
Inoltre, il prolungamento degli orari, adottati in via sperimentale, va sicuramente nella direzione di allineare la proposta commerciale alla richiesta dei cittadini, per rendere la struttura all’altezza delle sue potenzialità di attrattiva commerciale e turistica.
Va sempre in questa direzione l’avvio di una serie di studi preliminari per il recupero funzionale degli spazi vuoti del seminterrato e del piano primo, in particolare delle zone dell’ex fabbrica del ghiaccio ed ex alloggi dei custodi, che saranno dedicati ad attività di natura commerciale e promozionale.
Stiamo adesso impegnandoci attivamente per la creazione di un consorzio fra gli operatori commerciali attivi nel Mercato Centrale, in modo trasformare questo magnifico complesso ottocentesco in un vero e proprio marchio riconoscibile ovunque, così anche da poter accedere, attraverso una struttura privata organizzata, a risorse regionali, nazionali e comunitarie.
Nel 2015 i Centri Commerciali Naturali nel territorio comunale si sono consolidati con l’ingresso di due nuovi Centri Commerciali Naturali: “Vivi San Jacopo” e “Livorno Centro Città”, arrivando a ben 10 Centri, che di fatto rappresentano un numero rilevante rispetto alla cittadinanza.
SOCIALE
Le politiche del sociale del Comune rappresentano uno strumento fondamentale a garantire, alle fasce più deboli e più fragili della cittadinanza, un sostegno indispensabile specialmente quando i progetti di una vita dell’individuo (mettere su  famiglia, avere dei figli, condurre un’esistenza dignitosa) entrano fortemente in crisi con la perdita del lavoro.
Le ristrettezze delle risorse degli enti locali impongono però la necessità di riformare il welfare; per questo l’assessore si è impegnata a mettere a punto il “bilancio sociale partecipato”, affinché pure questi servizi vengano assegnati attraverso bandi pubblici, bypassando così forme di affidamento diretto ed evitare così logiche clientelari e forme di monopolio di alcuni importanti servizi comunali.
Puntare sul bilancio di responsabilità sociale, trasparente e partecipato, è una vera e propria rivoluzione perché non può non prescindere da un’informazione puntuale sui servizi erogati e una conoscenza delle disponibilità sul bilancio, aprendo un canale di dialogo tra Comune e cittadino, coinvolgendo ogni realtà associativa, nessuna esclusa.
L’istituzione del Reddito di Cittadinanza Locale, approvato da pochi giorni e proprio ieri pubblicato il relativo bando, rappresenta invece novità in totale controtendenza: attraverso un bando pubblico ad un centinaio di famiglie in difficoltà economiche che presenteranno determinati requisiti potranno essere erogati fino a 500 euro/mensili.
Sono stati stanziati per questo 300mila euro, ma l’Amministrazione Comunale si è impegnata a dare continuità a questo aiuto concreto a contrastare il disagio sociale.
E’ chiaro che solo con l’istituzione, che richiamavo in apertura, a livello nazionale di un reddito minimo di cittadinanza come accade in quasi tutta Europa (tranne Italia e Grecia) avremmo finalmente una politica di welfare sinergica tra centro e periferia davvero efficace.
L’istituzione della figura del Garante delle Disabilità è un obiettivo raggiunto, grazie all’impegno e al lavoro del compianto Pino Vitiello.
Il Garante sovraintenderà l’azione del Consiglio Comunale e della Giunta affinché in ogni processo decisionale vengano tenuti in considerazione i problemi della disabilità, evitando ogni forma di discriminazione.
Per quanto riguarda l’emergenza abitativa, pure in un quadro di grave criticità sociale del contesto urbano che vede Livorno tra le prime città d’Italia in materia di sfratti, il Comune è comunque riuscito a trovare risposte importanti, come ad esempio gli 829 mila euro di contributi regionali a sostegno all’emergenza sfratti per finita locazione, che collocano oggi la città al secondo posto in Toscana, dopo Firenze, in tema di misure a favore dell’emergenza casa.
Di grande rilievo è anche l’attività costante con cui ci siamo impegnati per il reperimento di soluzioni abitative per le varie tipologie di utenza: persone in attesa in graduatoria, persone che mantengono una capacità reddituale, seppure minima, o che si trovano in una vera e propria situazione di emergenza abitativa.
Qualche giorno fa è stato inaugurato, nella struttura degli ex Asili Notturni (finanziata nell’ambito dei PIUSS) l’ampliamento del SEFA (Social Emergency First Aid), il nuovo centro di accoglienza notturna per senzatetto, dove potranno trovare un riparo fino a 25 persone, tra uomini e donne.
Anche sul fronte della sanità abbiamo assistito ad cambio di passo, destinato a segnare la storia della città e che rappresenta il raggiungimento di uno dei punti qualificanti del programma elettorale con il quale ci eravamo presentati alle elezioni.
Dopo lunghi e faticosi confronti con la Regione, a settembre Regione e USL hanno preso atto della volontà del Comune di abbandonare l’ipotesi dell’Ospedale a Montenero, smarcandoci così dall’accordo di programma sottoscritto nel maggio 2010.
Si chiude così il cerchio che ci ha visto, come M5S, impegnarci sin dal referendum del 2010 che, pur mancando il quorum, aveva visto ben 21mila cittadini esprimersi contro l’ipotesi di Ospedale a Montenero.
La vicenda del buco di 250 milioni dell’USL di Massa e i problemi cronici dei quattro ospedali di Massa, Lucca, Pistoia e Prato realizzati ricorrendo al project-financing e destinati a consegnare servizi essenziali al privato dimostrano come questo modello di sanità sia destinato a fallire.
La Regione Toscana ha impedito ai toscani di esprimersi attraverso il referendum sulla riforma: il Consiglio Regionale proprio in questi giorni, con sedute fiume, ha dato vita ad una vergognosa operazione di stralcio su gran parte delle norme della riforma presentata dalla stessa giunta, testimoniando così un livello di approssimazione imbarazzante nel settore chiave della Regione.
Il progetto di riqualificazione dell’ospedale di viale Alfieri sta dunque proseguendo il suo iter, e per questo stiamo lavorando per la sottoscrizione di un nuovo accordo di programma finalizzato alla ristrutturazione del presidio di viale Alfieri.
CULTURA – TURISMO
La limitatezza delle risorse del bilancio diviene feroce quando parliamo dei capitoli del turismo e della cultura, tematiche considerate, a torto, un lusso, e che hanno, invece, grandi potenzialità seppure espresse solo minimamente.
Queste possono rappresentare un formidabile volano per la riconversione dell’economia livornese in chiave turistico-culturale, favorita dal transito di centinaia di migliaia di croceristi e turisti nel nostro porto.
Per questo gli assessori Fasulo e Perullo hanno puntato ripensato radicalmente le manifestazioni storiche, andando a cercare risorse in addendum a quanto a disposizione dell’Amministrazione Comunale.
La summa di tutto questo è indubbiamente l’edizione 2015 di Effetto Venezia, totalmente ripensata, in termini di durata passando da 10 a 5 giorni, ed eppure premiata dal pubblico con 150mila presenze.
Questo grazie ad nuova scelta comunicativa più smart: un nuovo logo, un sito internet dedicato (123mila contatti) implementato in tutti i canali social: dalla pagina Facebook (13mila like) all’account su Instagram.
Un gradimento altissimo dunque propedeutico per l’edizione 2016, alla quale abbiamo iniziato a lavorare già da settembre, e per la quale abbiamo già ritorni importanti come possibili sponsor di livello, segnale che il brand “Effetto Venezia” è tornato a funzionare.
I percorsi virtuosi non si fermano alla kermesse di mezza estate.
“Harborea” è stata un’edizione di successo (ben 10mila visitatori) accompagnata da un’importante ricaduta per i beni culturali della nostra città: il Garden Club Livorno e la Fondazione “Maurizio Caponi” hanno destinato parte degli incassi al recupero del Teatro di Villa Mimbelli, recentemente ultimati.
L’Amministrazione Comunale è stata partner della Fondazione Livorno per il festival dell’umorismo “Il Senso del Ridicolo” che ha avuto un grandissimo successo di critica e di pubblico e si candida a diventare appuntamento fisso di inizio autunno.
L’Aeronautica Militare ha poi scelto Livorno per un’esibizione delle Frecce Tricolori, che ha portato decine di migliaia di cittadini sul lungomare.
Problematiche di natura economica hanno ritardato l’apertura del “Museo della Città”, un polo museale che oggi potrebbe trarre spinta e visibilità da Effetto Venezia e da “Il Senso del Ridicolo”.
Attualmente l’attività bibliotecaria e museale sono separate, con l’apertura del Museo si creerebbe una forte connessione tra il mondo giovanile che frequenta le biblioteche e gli spazi espositivi.
La futura apertura del Museo libererà, i Granai di Villa Mimbelli rendendoli disponibili per altri eventi.
Le aperture gratuite delle prime domeniche del mese hanno portato al Museo Fattori centinaia di visitatori locali e da fuori città.
Le precedenti A.C. hanno prospettato l’autogestione della “Casa della Cultura”, generando grandi aspettative tra i giovani e l’associazionismo.
Noi puntiamo ad una gestione diretta, ma, aprendo un nuovo processo partecipato di crescita culturale, metteremo a disposizione gli spazi sulla base di progetti per garantire la più ampia e democratica partecipazione della cittadinanza.
Sono state avviate le procedure per contrarre uno mutuo specifico ed è già approvato il progetto definitivo per completare l’opera e riaprire la struttura nella primavera 2016.
Tre i livelli della struttura: una sala polivalente per esposizioni, convegni, spettacoli (piano terra), un urban center (piano primo) ed una mediateca (piano secondo), oltre a vari spazi per uffici distribuiti sui diversi piani.
Mi sono impegnato personalmente per favorire il processo di statalizzazione dell’Istituto Superiore di Istituti Musicali P. Mascagni, direttamente presso il MIUR e in sede ANCI.
Lo stesso Istituto sta sviluppando assieme alla Fondazione Goldoni, la Trossi Uberti e il Premio Ciampi una gestione di più ampio respiro che metta queste strutture sempre più in sinergia in connessione.
Pure sul premio Rotonda lavoriamo al suo rilancio.
Decine sono le differenti iniziative culturali molte delle quali entrate a far parte del calendario “A Livorno è sempre estate”.
Non le posso citare tutte ma ritengo che una sia particolarmente significativa: il progetto “Sulle tracce di Modì”, che, con l’apposizione delle pietre d’inciampo, ha segnato un percorso che da Piazza Civica conduce alla casa natale di Modigliani in via Roma; nel 2020 cadrà il centenario della morte di Dedo, appuntamento per il quale Livorno dovrà essere all’altezza dell’aspettative.
Personalmente mi sono occupato della questione dell’isola di Gorgona, che fa parte del territorio del Comune di Livorno.
Abbiamo aggiudicato, tramite bando, il servizio di trasporto marittimo turistico verso l’isola, “conditio sine qua non” per una fruizione ecosostenibile di Gorgona, e per la stessa della struttura penitenziaria, perché i carcerati necessitano, per poter lavorare, di quelle occasioni che il turismo e la valorizzazione dell’isola può garantire.
Per quanto riguarda specificatamente l’Ufficio Informazioni Turistiche la competenza è stata trasferita dalla Provincia all’A.C., al momento aspettiamo di subentrare nei locali della stessa provincia che possano garantire il servizio in maniera adeguata.
PRP
A marzo 2015 con l’approvazione della variante anticipatrice del Piano Regolatore Portuale si chiudeva l’iter per l’adozione di questo strumento di pianificazione, un iter iniziato nel 2009 dalla precedente amministrazione senza però concludersi.
Una scelta sulla quale la maggioranza del M5S, pur avanzando pesanti critiche nei confronti dello sviluppo della Darsena Europa, ha fatto una scelta che io ritengo responsabile, non sbarrarando la strada al PRP.
A nove mesi la riforma della legge 84/94 è ancora congelata, e quindi in attesa dell’accorpamento con l’AP di Piombino a Palazzo Rosciano è passata ad una fase commissariale con la proroga di Gallanti.
Pure la Darsena Europa che avrebbe dovuto rappresentare il volano per la ripresa del porto e più complessivamente  dell’economia livornese è ancora ferma.
Dal punto di visto urbanistico c’è sicuramente la necessità di rimodulare, nei primi mesi del 2016,  le 4 UTOE (Stazione Marittima, Porto Mediceo, Porta a Mare e Bellana) a cerniera tra Porto e Città perché questi siano in allineamento e equilibrio con il redigendo piano strutturale e gli obiettivi di questa Amministrazione.
URBANISTICA
Relativamente alle questioni attinenti l’Urbanistica sono state affrontate tematiche assai diversificate nel corso dell’anno, in parte in continuità con le procedure ricevute in eredità e dall’altra con l’avvio di nuovi procedimenti quali chiara e netta espressione di governo del territorio da parte della nuova amministrazione.
In questa materia l’Amministrazione si è sempre orientata nella logica “consumo zero del territorio” su qualsiasi decisione presa.
Si è così puntato ad incentivare il recupero di volumi edificati esistenti, alla riqualificazione di aree compromesse attraverso processi di ristrutturazione, al riuso del patrimonio, puntando in ogni caso sulla salvaguardia della permeabilità dei terreni e alla riduzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico.
Mentre in materia di edilizia sono stati richiesti interventi di alta qualità architettonica ed elevata sostenibilità ambientale, sfruttando il concetto di bioclimatica, il massimo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili e l’utilizzo di materiali ecocompatibili.
Anche per quanto riguarda i progetti ricevuti in eredità, l’assessore Aurigi ha portato a conclusione solamente  quelli sono stati ritenuti rispettosi della ‘vision’ che ho appena descritto e laddove il livello di avanzamento dei lavori già ‘cantierati’ lo permetteva.
Oltre all’Ospedale e dell’area ex Fiat rileva particolare importanza la questione della riqualificazione dell’area di Piazza del Luogo Pio.
A Luglio 2015 abbiamo sottoscritto con Consabit, soggetto attuatore del PRU del 1998, un protocollo d’intesa, da chiudere, entro la primavera 2016, per evitare l’edificazione di circa 12.000 mq su Piazza del Luogo Pio e Piazza Anita Garibaldi.
Riducendo l’intervento a meno del 25% di quanto previsto dalla convenzione, si restituisce la piazza alla pubblica fruizione, previa realizzazione delle necessarie opere di urbanizzazione.
Una volta definito il lavoro tecnico degli Uffici, il Consiglio Comunale verrà chiamato ad esaminare il vero e proprio Accordo Procedurale, nel quale dovranno essere previste le modifiche necessarie da apportare al contratto del 2014, nonché individuate e cadenzate le procedure amministrative per giungere alla definitiva rimodulazione degli impegni reciproci.
PIANO STRUTTURALE
Il 30 novembre l’Arch. Cagnardi ha depositato la bozza di Piano Strutturale ed è quindi iniziata la  vera e propria fase di verifica e controllo da parte dell’Ufficio di Piano che questa Amministrazione ha costituito a partire dal mese di aprile 2015; successivamente verranno effettuate le altre verifiche di ordine politico istituzionale. 
Nei mesi Aprile e Giugno di quest’anno si sono svolti due importanti incontri con la cittadinanza alla presenza dell’Arch. Cagnardi e dei  suoi consulenti. Il lavoro di presentazione e confronto con la quarta commissione consiliare si è svolto attraverso diversi incontri effettuati a partire da Settembre per concludersi i primi di novembre,  ed è stata l’occasione per il progettista di raccogliere le varie istanze dei consiglieri sulle tematiche più sensibili per il Piano Strutturale che ricordiamo rappresenta la strategia della pianificazione e detta gli obiettivi, le prescrizioni, le invarianti che guideranno il successivo strumento della vera e propria pianificazione urbanistica, denominato dalla L.R. 65/2014 Piano Operativo (prima chiamato Regolamento Urbanistico).
Nel corso del 2015 l’ufficio urbanistica si è interfacciato costantemente con il progettista anche per allineare i contenuti del Piano alla sopravvenuta normativa regionale sul Governo del territorio (appunto LR 65/2014, entrata in vigore a novembre 2014). Tale modifica radicale della norma di riferimento ha fatto altresì slittare la consegna degli elaborati di circa 6 mesi.
Si  può oggi presumere, allo stato degli atti, che il 2016 sarà l’anno che potrebbe vedere la conclusione del procedimento legato alla approvazione del Piano Strutturale, consentendo all’Amministrazione e alla città tutta di poter entrare nel merito delle scelte vere e proprie della strumentazione urbanistica comunale.
Il 2016 sarà altresì l’anno della partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte di Piano e la Società C.A.I.R.E. di Reggio Emilia, incaricata dalla precedente amministrazione di curare il processo partecipativo, potrà finalmente incontrare la città, recepire le sue diverse istanze che dovranno essere ricomposte dall’Amministrazione ed in particolare dal Consiglio Comunale.
Piano di riqualificazione delle colline livornesi
Il monitoraggio del territorio rurale delle aree di riqualificazione “orti e nuovi orti urbani” ha evidenziato una proliferazione indiscriminata dei c.d. annessi agricoli e reso ancor più urgente la predisposizione del piano, atteso da 20 anni, necessario a conciliare le richieste legittime di chi voglia dotarsi di strutture per l’agricoltura amatoriale con l’esigenza primaria di tutelare il paesaggio e di una visione armonica del territorio.
In questi giorni è stato inviato il documento preliminare all’Autorità competente in materia di Valutazione Ambientale Strategica, con lo scopo di raccogliere pareri e contributi.
E’ stato anche avviato il procedimento per il piano di riqualificazione con contestuale variante al regolamento edilizio.
ORTI URBANI
L’Amministrazione intende sviluppare la buona pratica degli “Orti urbani”, attraverso l’individuazione di aree nel perimetro urbano da destinare all’agricoltura sociale per giovani, anziani ed associazioni.
La ricognizione ha portato ad individuare 15 aree distribuite nell’intera città (in proprietà comunali) idonee ad ospitare i futuri orti.
Inoltre Livorno è una delle città toscane destinate a fare da pilota al progetto della Regione sul “modello orto toscano”; nel corso del 2016 il Comune di Livorno candiderà due possibili aree per il finanziamento regionale.
LAVORI PUBBLICI
Tra i lavori ammessi nell’ambito del Patto Territoriale ricordiamo la Nuova Piazza del Municipio,  intervento già realizzato di riqualificazione dello spazio urbano che ha dato maggiore armonia alla piazza, quello della Nuova Piazza del Pamiglione, per l’area prospiciente la Darsena Vecchia e la Fortezza Vecchia che valorizzerà il Monumento dei “Quattro Mori”.
Sono previsti inoltre nuovi LL.PP. in Piazza II Giugno, la riqualificazione urbana dell’area Palazzina dei Pescatori, quella del Viale di Antignano, la realizzazione di nuovi parcheggi in zona Ospedale e la riqualificazione urbana Area Cisternone, tutti interventi che si chiuderanno entro la fine del 2016 come da specifico obiettivo DUP.
Grande importanza ha l’inaugurazione del Nuovo Deposito Autobus di via Impastato che ha portato alla chiusura del Vecchio Deposito di via Meyer; un’area tornata nella disponibilità dell’AC ed interessata dal processo partecipativo di Porta a Mare con grandi potenzialità per la fruizione del viale Italia.
Sempre nell’ambito dei LL.PP i lavori di messa in sicurezza dei porticcioli di Chioma e Antignano, in fase di ultimazione, che permetteranno migliore fruizione dei cittadini e maggiore sicurezza all’approdo, mentre relativamente al tema dei sottopassi realizzato quello pedonale di via P.Pisana è in fase avanzata quello carrabile di via Magri.
Bando nazionale sulle aree urbane degradate
E’ stato presentato un progetto di riqualificazione per piazza Dante e di ristrutturazione del primo piano della palazzina ex Ferrhotel, destinata ad ospitare un Help Center per 17 “senza fissa dimora”.
La valenza  sociale  del  progetto si inserisce all’interno del programma del rilancio della città, anche dal profilo turistico, andando a risanare un’area interessata da fenomeni di degrado sociale, devianza e criminalità.
ILLUMINAZIONE PUBBLICA
Gli uffici hanno prodotto una procedura per una gara per l’affidamento del contratto di servizi che comprendo progettazione, riqualificazione e gestione del sistema di illuminazione pubblica per tutto il territorio comunale, puntando su sistemi ad alta efficienza energetica e tecnologie innovative come quella dei LED.
Definizione e pubblicazione del bando entro i primi mesi del 2016.
VERDE PUBBLICO
Dopo la sperimentazione di quest’anno della gestione “global green” nei quartieri nord, in grado di consentire una gestione del verde più efficace, si intende nel corso nel 2016 di puntare in questo senso ad una riorganizzazione complessiva.
Nel giugno 2016 è prevista l’approvazione del Nuovo Regolamento del Verde, una revisione che punta al miglioramento di quello vigente in una chiave dove il patrimonio naturale assumerà a valore essenziale dell’ecosistema urbano, non soltanto per innalzare la qualità della vita ma pure per la tutelare le aree spontanee con valenza ecologica e naturalista e creando una rete ecologica locale.
Ci sono due iniziative che meritano il plauso di tutti, quella del “Parco Inclusivo” e di “Un Bosco per la Città”.
Nel Parco Pertini è stato inaugurato il primo Parco Inclusivo cittadino: 180 mq attrezzati nei bambini, disabili e non, potranno giocare insieme. Un’iniziativa totalmente autofinanziata grazie all’impegno dei Camminatori Folli, al contributo di associazioni, ditte e famiglie, ed il supporto tecnico del Comune di Livorno.
A novembre, grazie alla collaborazione di “Un Punto Macrobiotico”, 100 alberi sono stati piantati nel parco di Villa Regina dai bambini di alcune scuole che se ne prenderanno cura, specialmente  nei mesi estivi.
Sono inoltre state posizione 125 nuove panchine, ed è stata realizzata la 16esima area di sgambatura per cani nel Parco Giovanni Paolo II oltre che la riqualificazione di quella di via Calatafimi.
Saranno infine realizzate due nuove aree giochi per bambini, nella Fortezza Nuova e nel Parco di via Terracini.
POLIZIA MUNICIPALE
Il Corpo di Polizia Municipale è avviato ad un profondo processo di rinnovamento strutturale in attuazione delle linee programmatiche; voglio soffermarvi in particolare su tre questioni che mi stanno particolarmente a cuore.
La principale novità è quella rappresentata dal sistema “Street Control”, una telecamera installata a bordo dei mezzi della polizia municipale, che sarà in grado di fotografare i veicoli che circolano e sostano in città e permetterà di contrastare fenomeni di “sosta selvaggia”, rendendo libere e scorrevoli le corsie dei bus, migliorando e incentivando l’utilizzo dei mezzi pubblici.
Il sistema permette di leggere le targhe delle auto e di effettuare controlli incrociati tramite “data base” che consentiranno di verificare in tempo reale se il mezzo è rubato, non è in regola con il pagamento dell’assicurazione o con la revisione.
Il servizio delle “Postazioni Mobili”, oltre a garantire presidio e presenza sul territorio, offrirà al cittadino, grazie alle apparecchiature tecnologiche presenti a bordo del veicolo, le stesse informazioni e i medesimi servizi degli uffici del Comando Centrale a kilometro zero.
Infine la Sezione Ciclisti – composta da 20 agenti – che ha in particolare il compito di verificare il corretto utilizzo di aree pedonali, piste ciclabili, parchi cittadini, etc e di sensibilizzare la cittadinanza alla mobilità sostenibile e garantire la corretta fruizione degli spazi pubblici.
PROTEZIONE CIVILE
Questo lunedì è stato ufficialmente inaugurato il Centro Operativo Comunale, cuore pulsante del sistema di Protezione Civile del Comune; alla presenza della famiglia Rampi la struttura è stata intitolata alla memoria di Alfredino, la cui tragedia scosse tutto il paese e portò alla creazione della stessa Protezione Civile Italiana.
Anche qua segnalo le questioni che, da una lunga lista, ritengo le più significative :
• sono state allestite e segnalate le 25 aree di attesa per la popolazione (meeting point) che i cittadini potranno utilizzare in caso di emergenza;
• è stata approvata la convenzione per attività di Protezione Civile tra Comune di Livorno e 12 (poi portate a 14) Associazioni di Volontariato del territorio livornese;
• è stato avviato il piano generale di Protezione Civile e il Regolamento di Protezione Civile.
• è stato avviato il sistema di allertamento telefonico al quale risultano iscritti 30.000 cittadini;
• variante del progetto esecutivo per realizzare la cassa d’espansione in sinistra idraulica del Rio Cigna in loc. Magrignano;
• chiusura dei lavori delle 4 casse d’espansione lungo il Rio Maggiore  – con questi lavori vengono eliminati da situazione di rischio idraulico circa 3.000 cittadini;
• Idrovora mobile da installare in caso di necessità in Via Firenze;
• installazione cartellonistica e segnaletica in città delle aree di interesse per la Protezione Civile in completamento alle aree di attesa per la popolazione;
SCUOLA E POLITICHE GIOVANILI
L’impegno dell’Amministrazione verso la Scuola e le Politiche Giovanili va considerato in modo congiunto, nell’ottica del più ampio sviluppo di una comunità educante che sia inclusiva e attenta ai bisogni e alle peculiarità di ogni fascia di età. L’obiettivo finale deve essere quello di accompagnare i ragazzi in uscita dall’istituzione scolastica verso il mondo del lavoro.
La città di Livorno quest’anno sale di ancora di una posizione nella classifica di “Ecosistema Scuola”, sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi redatta da Legambiente  (nel 2015 si colloca al 19° posto, mentre nel 2014 si trovava al 20° e nel 2013 al 28°). 
Per la fascia prescolare, siamo andati incontro alle famiglie con gesti concreti e importanti tra i quali l’apertura, nel corso del 2015, di 2 nuove sedi scolastiche (Ciribiciccioli e PippiCalzelunghe), mentre ad inizio del prossimo anno scolastico è previsto il trasferimento della Scuola Statale “De Amicis” (Ex Scuola d’Infanzia Chayes), attualmente ubicata in Via Cambini, nella sede dell’omonima scuola primaria di Via Ferrigni.
In materia di gestione delle richieste da parte delle scuole di intervento, sono state ricevute 4159 segnalazioni sul portale appositamente creato e sono stati investiti quasi 1 milione e mezzo di euro per le manutenzioni dei plessi scolastici.
Particolarmente rilevanti per l’Amministrazione sono le attività rivolte all’inclusione di bimbi e ragazzi diversamente abili, col coinvolgimento delle associazioni dei genitori: è stato incrementato l’impegno economico del Comune per l’educativa scolastica e si è proceduto all’avvio di tavoli per rinnovo dell’ importante accordo di programma provinciale per il coordinamento e l’integrazione dei servizi, ai sensi della L. 104/92, come previsto anche da una mozione approvata all’unanimità in Consiglio Comunale. Sempre in questo spirito, è stato risolto il delicato problema dell’igiene personale per gli alunni con disabilità complesse, trovando una soluzione innovativa con il coinvolgimento della Regione.
Grande è stato l’impegno nella gestione delle esenzioni e delle agevolazioni per il pagamento dei servizi, così come è importantissimo l’impegno nell’attività di controllo contro i “furbi”: sono state effettuate le verifiche su tutte le 2340 attestazioni ISEE presentate dagli utenti.  Sono stati effettuati inoltre  480  controlli sulla proprietà dei veicoli e dei ciclomotori. Infine sono state trasmesse 89 segnalazioni al Nucleo Anti-Evasione della Polizia Municipale. Nei confronti degli utenti non in regola con i pagamenti degli anni scolastici precedenti sono state emesse 2445 raccomandate di messa in mora. A dicembre è stato emesso il Ruolo di questi utenti morosi e trasmesso al Centro Unico della Riscossione per la procedura coattiva tramite ingiunzione fiscale.
Per quanto riguarda il delicato servizio di ristorazione scolastica, questo è orientato alla sana alimentazione, con l’organizzazione di numerosi incontri pubblici nelle scuole; gli alimenti proposti provengono al 60% da agricoltura biologica e sono stati  incrementati i prodotti della filiera corta proveniente dalle province di Livorno e Pisa, oltre ai prodotti regionali a freschezza garantita.
Con la collaborazione dell’assessorato al sociale, è stata introdotta una innovativa sperimentazione, per la marginalità e la lotta allo spreco alimentare: la ditta appaltatrice fornisce 30 pasti caldi al giorno per gli indigenti alla Caritas e l’equivalente di altri 30 pasti giornalieri ad altre associazioni che distribuiscono pacchi alimentari. Per le associazioni non lucrative di utilità sociale, è inoltre possibile ritirare ulteriori pasti, non entrati nella catena distributiva delle mense.
Sempre di concerto con l’assessorato al sociale è stato avviato un percorso di  azioni di contrasto alle dipendenze da droghe, alcool e gioco d’azzardo con interventi di monitoraggio, coordinati con ASL, SERT e Prefettura, Inoltre è stato avviato anche nella nostra città un progetto regionale, con la collaborazione di ANCI e  CNCA per la qualità degli eventi del divertimento giovanile notturno.
Nel corso del 2015 il “Tavolo giovani” è stato aperto per la prima volta (con una forte e determinata volontà politica di questa Amministrazione), anche alle  rappresentanze degli studenti, oltre che ai rappresentanti di  associazioni, gruppi giovanili operanti nel campo  culturale e  sociale. In particolare, il Tavolo ha collaborato per definire le progettualità che saranno parte  integrante  del dialogo con la Regione Toscana per  un percorso a sostegno di attività aggregative per i giovani e alla progettazione delle attività giovanili da inserire nel Protocollo d’intesa per il rilancio e la valorizzazione dell’area costiera livornese, facendo emergere il bisogno di costruire spazi, non solo fisici, dove creare momenti di aggregazione per i giovani.
Per il settore imprenditoria giovanile, è stato aperto un ulteriore tavolo di confronto con la Regione, che vede il coinvolgimento, oltre che del Comune di Livorno, anche dei Comuni di Collesalvetti, Rosignano, Cecina, Castagneto e Bibbona, oltre che della Provincia e della Camera di Commercio.
E’ stato elaborato un progetto condiviso da tutti i comuni interessati e dalla Provincia per l’incentivazione delle imprese creative, con l’idea di far nascere un distretto culturale sul territorio. Nel corso del 2016 si prevede quindi l’uscita di specifici bandi regionali su questo particolare settore.
L’Amministrazione ha cofinanziato insieme alla Regione Toscana, l’attivazione di 23  tirocini extracurriculari per neolaureati selezionati attraverso un Bando Pubblico. Gli idonei stanno realizzando  un progetto formativo di 6 mesi nei vari Dipartimenti dell’Amministrazione Comunale, percependo un compenso di 500 euro mensili lorde ed avendo così l’opportunità di fare una esperienza professionalizzante nell’ambito del loro percorso di studi.
Sono stati attivati 9 progetti di servizio civile volontario, regionale e nazionale per un totale di  60 volontari/e; gli ambiti di intervento hanno spaziato dall’assistenza alla persona, all’educazione, alla cultura.
Guardando al 2016, il nostro impegno sarà massimo nel contrasto alla dispersione scolastica e al collegato fenomeno dei NEET (giovani che non studiano e non lavorano): un impegno che condivideremo necessariamente con altre Istituzioni, fra le quali la Regione.

AAMPS
Questa è sicuramente per noi la madre di tutte le nostre battaglie: perseguire una politica virtuosa dei rifiuti, che sviluppi le “best practices” e possa stare sul mercato, attraverso una gestione che non può che essere pubblica.
L’igiene urbana è servizio essenziale che deve essere sempre garantito, per questioni igienico-sanitarie e pure sociale, come abbiamo visto nelle scorse settimane.
Un’azienda strutturalmente sana ma che ha pagato e paga tutt’ora un decennio di scelte aziendali e politiche sbagliate, a partire dall’esternalizzazione dello spazzamento e di altri servizi accessori.
Oggi A.Am.P.S è un gigante dai piedi d’argilla, con una sproporzione evidente tra funzionari e operativi fuori dagli standard delle altre aziende della stessa Toscana.
La relazione dei sindaci revisori dell’azienda ci ha posto apparentemente di fronte ad un bivio, che da un lato passava dalla ricapitalizzazione da parte del Comune, dall’altro portava direttamente al Tribunale e allo scioglimento aziendale.
Noi abbiamo deciso di imboccare una terza via, quella che passa si dal Tribunale per andare però verso il concordato preventivo in continuità.
Di fronte a questa scelta, che noi riteniamo quella più valida, per quanto drastica,  difficile, e che comprendo possa spaventare i lavoratori, si è scatenato un putiferio fino a farne un caso nazionale.
Altre forze politiche e sociali ci hanno chiesto di mostrare “senso di responsabilità”, invitandoci ad imboccare altre strade rispetto alla scelta del “concordato”.
Ma quali altre alternative avevamo?
Avremmo forse dovuto ricapitalizzare l’azienda, assumendoci così la responsabilità come maggioranza di andare a devastare il bilancio comunale?
Percorrere la strada di un’altra moratoria dei debiti, dopo quelle portate avanti da Rosi prima e da Iacomelli, avrebbe portato a riproporre una situazione ancor più grave di qui ad un anno o forse meno.
Quanto alle ipotesi (sponsorizzate dal PD) di “vendere le quote livornesi di ASA ad Iren” oppure “cedere parte del capitale di A.Am.P.S. ad Iren stessa” sono per noi entrambe inaccettabili.
Tengo a precisare, ancora una volta, come il salvataggio di A.Am.P.S. niente ha a che vedere con la contrarietà di questa giunta all’ingresso in Retiambiente.
Il concordato è per noi lo strumento che riteniamo quello più adeguato ed efficace per affrontare la situazione di AAMPS, ma non certo non la panacea  ai mali delle altre aziende.
Il Comune ha diverse partecipazioni, tra dirette e indirette, per le quali è necessario individuare, di volta in volta, misure per il contenimento della spesa che non pregiudichino ma semmai rendano più efficace l’erogazione dei servizi.

 

CONCLUSIONI
Voglio fare infine un breve cenno alle elezioni spagnole perché mi sembrano siano altamente significative.
Guardate la crisi del sistema spagnolo non solo non è un fatto isolato ma è un trend consolidato dal quale possiamo trarre quanto meno tre lezioni o comunque indicazioni.
La prima: è fallito il sistema bipolare e bipartitico ritenuto la strada avanzata della democrazia realizzata in quanto elemento premiante la governabilità anziché la rappresentanza.
La seconda: è fallita l’Europa per come nel tempo è stata costruita, ovvero sia un’Europa di banche e di finanza e non un Europa di popoli come era nel progetto di Robert Schuman e Altiero Spinelli.
La terza: è fallita la tradizionale versione partitocentrica della rappresentanza dove a farla da padrone erano niente più che funzionari di partito divenute vere e proprie nomenclature.
Pablo Iglesias e Albert Rivera sono la forma nuova dell’evoluzione di una sinistra e di una destra che intendono farsi interpreti di questo nuovo spirito, incarnato in Italia proprio dal Movimento 5 Stelle.
È chiaro che la sfida di tutto ciò sta nella trasformazione che queste forze devono saper fare nel passare dalla protesta alla proposta, dal progetto al governo.
L’Italia sta vivendo questa fase con una sua peculiarità ovverosia con un percorso che, concretamente con la Sua storia di essere il Paese dei 1000 campanili, nasce nei Municipi e si proietta poi al Centro.
Quello che stiamo vivendo a Livorno, molto modestamente, è un’esperienza importante ed al tempo stesso emblematica di questo più generale percorso.
Chiaro è che il fronte conservativo trasversale a partiti e sindacati “miracolosamente” si compatti cercando di arginare il cambiamento.
Noi però andiamo avanti nella strada del cambiamento avendo tuttavia in questo anno acquisito un elemento nuovo di consapevolezza derivante proprio dell’essere forza di governo.
E questa consapevolezza nuova risied

 

 

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