Il progetto di riqualificazione di Piazza Dante

Fonte Comune di Livorno

PZD plastico 2

Fa capo al Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane e degradate  (DPCM 15 ottobre 2015) il progetto proposto dal Comune di Livorno relativamente all’area urbana della Stazione ferroviaria.
Finalizzato alla riduzione dei fenomeni di degrado e marginalità che si segnalano principalmente nella zona ad ovest della Stazione “Livorno Centrale” (con i suoi spazi urbani di pertinenza), il progetto si articola principalmente in due interventi:  la riqualificazione  dello spazio urbano di piazza Dante e la ristrutturazione del primo piano della palazzina ex Ferrhotel, di lato alla Stazione, da adibire a centro di prima accoglienza  per persone senza fissa dimora (Help Center).

Il progetto è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi, martedì 19 gennaio, alla presenza dell’assessore all’urbanistica Alessandro Aurigi e dei dirigenti dei settori di riferimento Riccardo Maurri e Senia Bacci Graziani, e il progettista Adriano Podenzana.

Il costo complessivo del progetto ammonta a € 2.370.274, di cui 2 milioni di euro a carico del Fondo per l’attuazione del piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, ed €. 370.274 come importo residuo del finanziamento PIAU Porti e Stazioni del Comune di Livorno (Programma Innovativo in Ambito Urbano concernente le zone adiacenti alle stazioni ferroviarie delle grandi città e quelle limitrofe alle maggiori aree portuali, di cui al DM 27 dicembre 2001), disponibile sul bilancio comunale come avanzo vincolato del PIAU: infatti questo progetto costituisce implementazione del protocollo d’intesa siglato nel 2005 tra ANCI e Ferrovie dello Stato Spa, teso proprio ad agevolare la nascita di strutture di questo tipo. Peraltro la stazione ferroviaria di Livorno Centrale, a seguito dell’accordo siglato il 7 giugno 2013 tra il Presidente della Regione Toscana e l’Amministratore delegato di F. S. Spa, è stata inserita tra le stazioni ferroviarie toscane che ospiteranno gli Help Center, sportelli di orientamento e segretariato sociale per orientare le persone disagiate verso percorsi di recupero e inclusione sociale.

Il progetto si pone ovviamente in stretta coerenza con le linee di sviluppo della città per il periodo 2014-2019, individuate nelle Linee Programmatiche di governo del Sindaco, e vuole inoltre rappresentare un ulteriore tassello da aggiungere ai tanti programmi complessi di trasformazione urbana che negli ultimi anni il Comune di Livorno ha avviato, e in gran parte anche attuato, proprio per affrontare e risolvere il problema della rigenerazione delle aree urbane degradate.

Il progetto nei suoi dettagli

Posta a cavallo dei due quartieri Stazione (a sud) e Sorgenti (a nord), la stazione ferroviaria di piazza Dante costituisce l’elemento centrale ai fini della riqualificazione dell’intera zona, rappresentando anche una porta di ingresso alla città, un crocevia tra chi parte e chi arriva.
La convinzione che sta alla base del progetto è che agendo su questo elemento centrale si possa meglio innescare un processo virtuoso sull’intero quartiere.
La condizione di degrado che caratterizza in particolar modo la stazione ferroviaria e l’antistante piazza Dante, non è soltanto determinata dal degrado fisico (che contribuisce a generare disordine, assenza di decoro, mancanza di identità, fenomeni di prostituzione e spaccio) ma è soprattutto determinata dal degrado sociale generato dai fenomeni di marginalità estrema che sempre più spesso gravitano nelle principali aree ferroviarie italiane. Per questo motivo il progetto propone anche la creazione di una struttura per affrontare l’emarginazione (Help Center) nell’ambito della quale avviare attività di sostegno, recupero e accompagnamento delle persone che si trovano temporaneamente in condizioni di estremo disagio.

Le azioni di progetto riguardano dunque sia l’esecuzione di interventi fisici sia l’attivazione di servizi e, nel loro complesso, sono dirette alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale.

L’insieme coordinato di interventi consiste nella riqualificazione dello spazio urbano di piazza Dante e nella ristrutturazione del primo piano della palazzina ex Ferrhotel, adiacente alla stazione ferroviaria, al fine di adibirlo a centro di prima accoglienza per persone senza fissa dimora (Help Center), ivi compresa l’attivazione del servizio per la relativa gestione. Si tratta di coordinare un insieme di azioni agenti sui diversi sistemi che costituiscono la centralità della stazione ferroviaria e simbolicamente rappresentati anche nel logo del progetto: il sistema infrastrutturale per la mobilità, il sistema degli spazi pedonali, il sistema del verde e il sistema di assistenza sociale, cioè la palazzina ex Ferrhotel.

PIAZZA DANTE
Piazza Dante (costo complessivo € 1.770.274,06, articolato in un 1° lotto da € 370.274,06 e in un 2° lotto da € 1.400.000, l’uno propedeutico all’altro, ma comunque costituenti un intervento unitario): la piazza sarà
interessata da un intervento di ristrutturazione edilizia dell’intero spazio urbano antistante alla Stazione ferroviaria di Livorno Centrale (tipologia ex art.3.1 lett.a del bando, il cui aspetto prevalente è la ristrutturazione edilizia ex art.6.B.3 del bando). L’area di intervento  è interamente di proprietà comunale.
Questo intervento, in base all’art.4.3 lett.c del bando, è capace di coinvolgere altri soggetti e finanziamenti pubblici per quanto riguarda il costo di realizzazione della parte costituita dal 1° lotto funzionale, potendo
utilizzare, quale quota di cofinanziamento con altri finanziamenti pubblici programmati, l’importo residuo di € 370.274,06 del P.I.A.U. richiamato in premessa e già destinato al medesimo scopo. Detto importo è già disponibile sul bilancio comunale come avanzo vincolato del PIAU, come risulta dal Programma Triennale dei lavori pubblici 2015-2017 annualità 2015 (rif. n.19) approvato con deliberazione  C.C. n.212 del 23.12.2014 e successive modifiche.

PALAZZINA EX FERRHOTEL
Palazzina ex Ferrhotel  (costo complessivo € 600.000): l’edificio sarà interessato dalla creazione di un centro di prima accoglienza per persone senza fissa dimora (tipologia ex art.3.1 lett.d del bando, il cui aspetto prevalente è lo sviluppo dei servizi sociali ex art.6.B.1 del bando), mediante un’azione suddivisa in due parti:
–  Intervento di ristrutturazione edilizia del piano primo della palazzina ex Ferrhotel, adiacente alla  Stazione ferroviaria (costo complessivo €.518.000). La palazzina rappresenta l’unico edificio  attualmente disponibile nelle immediate vicinanze della stazione  ferroviaria adatto per essere  utilizzato quale Help Center e a tal fine il soggetto proprietario, Centostazioni Spa, ha trasmesso la  lettera d’intenti prot.11852 del 25.11.2015 volta a concedere l’immobile in comodato d’uso a questa
Amministrazione Comunale, che ovviamente si riserva di trasmettere successivamente gli atti di  perfezionamento del contratto di comodato d’uso ai sensi dell’art.1803 del codice civile.

Il servizio HELP CENTER
Attivazione del servizio di gestione del centro di prima accoglienza di persone senza fissa dimora,  denominato Help Center – Livorno Stazione Centrale (costo annuo complessivo € 82.000, da  finanziare con il presente progetto limitatamente al primo anno  di gestione e carico del bilancio
comunale per gli anni successivi).
L’obiettivo generale del progetto è il superamento dell’attuale  condizione di degrado fisico e sociale che caratterizza l’area urbana candidata e in particolar modo l’area della stazione ferroviaria.
Il progetto si basa sulla convinzione che la combinazione di azioni materiali, tese cioè al superamento del degrado fisico e al miglioramento del decoro urbano (come la riqualificazione di piazza Dante) e di azioni immateriali tese a creare un servizio sociale di sostegno, recupero e accompagnamento del disagio (come la creazione di un Help Center) sia il modo più efficace per contrastare i fenomeni di devianza e marginalità.
Le due azioni singolarmente considerate non sarebbero infatti efficaci quanto lo possono essere se attuate in modo tra loro coordinato. Un servizio sociale come quello previsto che si dovesse collocare in un ambito
urbano privo di identità, in una landa desolata, non apporterebbe certo quel valore aggiunto alla città che invece è capace di apportare una collocazione strategica come quella proposta: dentro la stazione ferroviaria in un ambiente urbano completamente rinnovato, dedicato alle funzioni connesse ai sistemi di mobilità ma anche elevato a luogo di incontro e di soggiorno per gli abitanti, cioè una piazza pedonale. Parimenti, un’azione di sola riqualificazione architettonica della piazza non sarebbe sufficiente a contrastare i fenomeni di devianza e marginalità se non accompagnata anche dal servizio proposto.

“L’Amministrazione Comunale – dichiara l’assessore all’urbanistica Alessandro Aurigi – ha investito molte energie per partecipare a questo bando che porta in dote 50 milioni di finanziamenti sul 2015, soprattutto in considerazione dei tempi stretti dati dal Ministero tra la pubblicazione del bando e il termine per presentare i progetti.
Grazie al lavoro interdisciplinare svolto dagli uffici è stata presentata una proposta ottimale, ben coordinata ed integrata con altri progetti e finanziamenti già intercettati e dall’alto contenuto progettuale e sociale.
Il progetto vuole riqualificare l’area strategica della Stazione Ferroviaria, la porta di ingresso della città, che si trova in stretta correlazione con le adiacenti Terme della Salute.
Iniziare un percorso di recupero urbano di quest’area sarebbe molto importante nell’ottica di valorizzazione turistico/culturale della città che permea molti degli obiettivi contenuti nelle linee di mandato. In questo senso grandi risultati possono essere ottenuti investendo risorse umane ed economiche in progetti urbanistici e in opere pubbliche di recupero e riqualificazione delle aree più significative del tessuto urbano.
Aver presentato un’ottima proposta per questo bando, rappresenta quindi una importante occasione di rilancio che auspichiamo venga colta dal Comitato Interministeriale e da chi dovrà valutare l’iniziativa”.

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