Si inaugura la grande “V” di Fabrizio Breschi in piazza Attias

Fonte Comune di Livorno

Sabato 15 settembre alle ore 17.30 sarà inaugurata in piazza Attias  l’installazione artistica del maestro Fabrizio Breschi: la grande “V” come Vittoria, a ricordare la vicina piazza della Vittoria, un segno urbano destinato a diventare un riferimento visivo dell’area.
La grande Capital Letter tridimensionale, donata dall’artista livornese alla città, già da diversi mesi è collocata nel tratto di piazza Attias, di collegamento tra piazza della Vittoria e via Marradi, a completamento del progetto di riqualificazione dell’intera piazza.
All’inaugurazione di sabato saranno presenti il sindaco Filippo Nogarin, l’assessore alla cultura Francesco Belais, l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Aurigi e l’artista Fabrizio Breschi.
Durante la cerimonia la storica dell’arte Veronica Carpita ed il critico d’arte Roberto Russo interverranno sull’arte di Breschi e sul significato del monumento nello spazio urbano. Sarà l’occasione anche per presentare la pubblicazione, edita dal Comune, specifica sull’opera.
Collabora alla realizzazione della cerimonia anche l’Istituto Superiore di Studi Musicali Pietro Mascagni con la  partecipazione del musicista Massimo Signorini   e la sua fisarmonica.

Biografia di Fabrizio Breschi
Nato a Livorno nel 1950, Fabrizio Breschi rivela un talento precoce nella pittura tanto da partecipare ad un concorso già a 6 anni con un dipinto a olio, che viene respinto perché creduto opera di un adulto. La sua formazione primaria si svolge nella città natale, ma decisiva è la frequentazione di una zia risposatasi a Milano con Dino Bartolucci, noto collezionista d’arte anch’egli livornese, che avvicina Breschi alla conoscenza tanto della ‘nuova’ pittura toscana dei Rontini, Natali, Ranucci, Domenici, quanto alla visita dei luoghi del contemporaneo. Alla Galleria d’Arte Moderna di Via Palestro a Milano il piccolo Breschi capisce di amare i pittori figurativi dei primi del Novecento, oltre a Picasso e al Futurismo in genere.  Alle scuole medie, che frequentò alle Mazzini a Livorno, tutti lo guardano come un marziano, allorché prende il pennello e si dedica al ritratto.  E’ il più giovane partecipante del Premio ‘Fattori’ del 1964 con l’opera ‘Cavalli al sole’.  Nel frattempo frequenta il Liceo Artistico a Firenze ed è allievo di insegnanti della levatura di Quinto Ghermandi, Piero Bigongiari, Dino Caponi e Gastone Breddo.  Nel 1969 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze, sezione Pittura. Breschi ritrova come insegnante Gastone Breddo e comincia per lui un periodo molto stimolante di approfondimento culturale e di confronto costante con i classici e col contesto rinascimentale di Firenze.  Nel 1973, poco prima della fine del corso di studi, conosce il pittore e insegnante Aldo Turchiaro, che quell’anno era succeduto a Primo Conti nella cattedra di Pittura dell’Accademia e che intravvede in Breschi un valido collaboratore, tanto da proporgli di diventare assistente della cattedra stessa.
Nello stile di Breschi si avverte a quel punto un cambiamento decisivo che lo porta da una sperimentazione, talora incerta ma sempre densa di suggestione e talento, ad un percorso netto e articolato. La continua dialettica tra contenuto e forma si impianta su una rigorosa norma estetica che caratterizzerà tutta l’opera successiva di Breschi. 
Si susseguono i contatti e le conoscenze che introducono il pittore livornese negli ambienti dell’arte e della cultura nazionale che contano. A cominciare dall’incontro con galleristi, artisti, attori (in primis Marcello Mastroianni), che lo inciteranno a continuare e ne acquisiranno numerose opere. Fino al 1985 rimane all’Accademia di Firenze e dopo la vittoria di un concorso nazionale decide di trasferirsi alla prestigiosissima Accademia di Brera a Milano, dove ottiene la cattedra di pittura. Diventa così il più giovane insegnante di Pittura nella storia di Brera. Il direttore dell’Accademia è Andrea Cascella, fratello di Pietro, mentre tra gli insegnanti colleghi ci sono Alik Cavaliere (scultura), Giancarlo Marchese (scultura), Franco Cheli (scenografia), Rodolfo Aricò (pittura). Comincia così un intenso periodo didattico e creativo che lo porta a maturare i canoni estetici che lo caratterizzano con l’adozione di un contesto post industriale, popolato di simpatici ed emblematici robot dalle mille storie talora di carattere autobiografico. Si staglia sulla tela il nitore tecnico delle profilature/luminescenze,   che progressivamente taglieranno fuori ogni citazione antropocentrica per dialogare direttamente con uno spazio assoluto e senza tempo. Si susseguono le partecipazioni a prestigiose rassegne d’arte come la Biennale di Milano del 1994, a mostre collettive e personali tenute in Italia (MiArt), negli Stati Uniti, in Grecia, Inghilterra, Francia, Ungheria, Giappone e Svizzera. Memorabile la mostra del 2001 presso il Museo di Arte Cicladica Goulandris ad Atene, proprietà dell’omonima magnate, che esporrà un’opera di Fabrizio Breschi tra un Rothcko e un Picasso. Breschi tornerà ad Atene l’anno successivo per posizionare sulla facciata del Museo una sua opera consistente in una installazione luminosa.  Il 2003 è l’anno del ‘ritorno’ in patria, poiché Breschi decide di trasferirsi presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara, dove ritrova gli amici di sempre, lo scultore Franco Franchi e lo storico dell’arte Luigi Bernardi. L’anticipato ritiro dall’insegnamento del 2007 è a tutto vantaggio di una dedizione assoluta alla produzione d’arte e ad eventi espositivi in Italia e all’estero. Nel 2009 Roberto Russo avvia una profonda ed analitica riflessione sull’intera produzione di Breschi, dedicandogli la prima mostra antologica presso l’Ecomuseo dell’Alabastro di Castellina Marittima e una monografia nel 2012. Seguono numerose mostre personali e collettive (Firenze Uffizi, Livorno, Cremona, Pietrasanta, Piacenza, Pontedera Museo Piaggio) in cui vengono apprezzate dal pubblico e dalla critica l’articolazione dei temi e le innovative soluzioni pittoriche.  
Nella primavera del 2016 Fabrizio Breschi ha esposto ai Granai di Villa Mimbelli con la mostra antologica “Breschi” ( opere dal 1976 al 2016) dove già era esposto un modellino della grande V di piazza Attias. 

Annunci

Nuova area gioco attrezzata alla Terrazza Mascagni

Fonte Comune di Livorno

Sabato 15 settembre, alle ore 10.30, sarà inaugurata l’area gioco attrezzata per bambini 3+ realizzata dall’amministrazione comunale alla Terrazza Mascagni: una grande struttura modulare in legno, con torri multipiano, piattaforme, ponti, rampe e scivoli, del tipo “La Fortezza”. All’inaugurazione saranno presenti la vicesindaca Stella Sorgente e l’assessore al verde e arredo urbano Alessandro Aurigi. La cittadinanza è invitata.

“Siamo felici di poter inaugurare questa nuova area giochi. Il potenziamento e la diffusione di questo tipo di strutture sul territorio è un nostro obiettivo specifico. Stiamo mettendo giochi là dove non ci sono mai stati e continueremo a migliorare l’offerta esistente” così Alessandro Aurigi, assessore ai lavori pubblici del Comune di Livorno, a commento dell’iniziativa

“Questo intervento è esemplificativo di un metodo di governo che abbiamo voluto sposare. Abitanti e frequentatori della zona, durante alcuni momenti di ascolto, ci hanno segnalato la carenza di un’area gioco. Da questo input è partita l’azione amministrativa e domani quegli stessi abitanti e frequentatori potranno venire qui coi propri figli per farli giocare in una struttura nata grazie alla partecipazione dei cittadini” conclude l’assessore.

La struttura ludica, dotata di pavimentazione in gomma anti-trauma, è posizionata nei pressi dell’Acquario in uno spazio non impattante con la visuale della Terrazza, protetta dal verde delle aiuole.

Il gioco combinato è composto precisamente da: 2 scivoli a tubo,4 scivoli convenzionali, 3 torrette coperte con scale interne, 1 ponte tibetano,1 ponte con corde e assi, 1 rampa di arrampicata.

All’Acquario di Livorno la statua della Principessa Maori

Fonte Ufficio Stampa Comune di Livorno 

È stata collocata nella mattinata di oggi, mercoledì 8 agosto, nella hall dell’Acquario di Livorno una grande statua lignea raffigurante una principessa polinesiana sul dorso di una tartaruga.

L’opera, che grazie alla sua collocazione è già visibile al grande pubblico che visita l’Acquario, è una delle due statue scolpite nei mesi scorsi a Livorno da una delegazione di artisti di Rapa Nui (Isola di Pasqua).

Le due opere sono state create in onore di un cittadino livornese legato alla popolazione di Rapa Nui da un rapporto di fratellanza che li unisce da oltre 20 anni.

Il concittadino ne ha, a sua volta, voluto fare dono al Comune di Livorno, per condividere con tutta la cittadinanza questo spirito di amicizia fra culture diverse, chiedendo una adeguata collocazione che valorizzasse le opere e ne favorisse la fruizione.

 La magnifica scultura, in legno di platano, è alta più di due metri, è ancorata ad un basamento di metallo e pesa 1200 chili.

Secondo la leggenda maori, la principessa Moana piange perché la sua isola sta sprofondando negli abissi. Interviene così in sua salvezza Ohnu, semidio dalle sembianze di una tartaruga di mare, che la carica sul suo guscio e la porta a Rapa Nui.

Ringrazio di cuore – dichiara l’assessore alla cultura Francesco Belais – gli artisti della delegazione Maori che sono andato a incontrare personalmente al circolo Gabbiano, presso la Rotonda di Ardenza, nei giorni in cui scolpivano le due opere donate al Comune. Per questa in particolare, visto il tema rappresentato, abbiamo subito pensato che la sua giusta collocazione fosse presso l’Acquario di Livorno. L’altra invece, il grande Moai ligneo, sarà collocata in un’area del lungomare, ancora da individuare.

È bellissimo – ha proseguito Belais – il legame tra i popoli, e da quest’estate noi cittadini livornesi ne abbiamo uno speciale con gli abitanti della leggendaria Isola di Pasqua. Ringrazio inoltre Costa Edutainment, che gestisce l’acquario di Livorno, per aver accolto la nostra proposta. Sono sicuro che la principessa sulla tartaruga sarà un valore aggiunto per i numerosi visitatori della struttura.

E ringrazio infine – ha concluso l’assessore – il nostro concittadino, che vuol restare anonimo, per aver fatto da ponte tra noi e Rapanui”.

“Ringrazio il Comune di Livorno – dichiara a sua volta la dott.ssa Patrizia Leardini, direttore di Costa Edutainment S.p.A. Polo Adriatico e direttore dell’Acquario di Livorno – per aver scelto l’Acquario di Livorno come location per questa scultura, il cui tema rappresentato ben si lega alla nostra struttura ed al mare. Abbiamo accolto subito con piacere la proposta del Comune di Livorno, in virtù della collaborazione che da anni ci lega e con l’intento di proseguire in questa direzione. Siamo certi che i visitatori rimarranno piacevolmente colpiti da questa originale scultura, che già da questa mattina è visibile nella hall dell’Acquario”. 

Livorno si prepara ad accogliere il concerto di Loredana Bertè

Fonte Comune di Livorno

Il conto alla rovescia è ormai iniziato. Livorno si prepara ad accogliere il grande concerto gratuito di Loredana Berté in programma per sabato 23 giugno ( ore 22) alla Rotonda di Ardenza. L’evento rappresenta il clou della rassegna di marketing territoriale “Toscana Arcobaleno d’Estate” promossa dalla Regione Toscana e dal quotidiano Il Telegrafo grazie alla collaborazione di Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana e il patrocinio di Anci ed Ente Bilaterale del Turismo Toscano.
La kermesse – che ha l’ambizione di far conoscere l’offerta dell’accoglienza regionale in apertura della stagione estiva – prende il via da giovedì 21 giugno ( tra l’altro Festa della Musica) con l’anteprima al Giardino delle Rose di Firenze, continua il giorno successivo con la scenografica cena sul ponte di Mezzo a Pisa e ha il suo momento più importante proprio  a Livorno con lo show dell’icona della musica italiana (prima di lei sul palco anche Teresa Plantamura e la giovane band Bangcock) nella bellissima cornice della Rotonda. Il cartellone di Arcobaleno chiuderà domenica ad Arezzo con una cena sotto le stelle nell’Anfiteatro Romano.

Abbiamo dato tutto il nostro sostegno alla realizzazione dell’iniziativa grati alla Regione Toscana, al quotidiano Il Telegrafo e alla Poligrafici Editoriale  che hanno scelto proprio Livorno come palcoscenico principale di questa rassegna Arcobaleno “ sostiene l’assessore alla cultura Francesco Belais. “ Il Comune ha provveduto innanzi tutto al piano della sicurezza, adottando tutte le misure necessarie per garantire la migliore riuscita del concerto che richiamerà sicuramente un grande pubblico. Chiuse le aree limitrofe alla zona palco, riservata un’area speciale per disabili e raddoppiate le linee di servizio di trasporto pubblico in notturna per agevolare il deflusso a fine spettacolo. Insomma abbiamo messo in campo le nostre forze perché l’evento rappresenti davvero una “ Prima cosa bella”, secondo il filo conduttore di Toscana Arcobaleno d’Estate teso alla ricerca di tutte “le prime cose belle” della Toscana, dal fascino della natura alla convivialità del buon cibo locale. E su questo possiamo vantare vere eccellenze”.

Siamo felici che Livorno possa rappresentare il momento clou dell’edizione numero sei di Toscana Arcobaleno d’Estate – afferma il direttore de Il Telegrafo, Francesco Carrassi – e possiamo dire con orgoglio che anche grazie al nostro aiuto come quotidiano della città abbiamo contribuito a far crescere l’attesa per questo evento ma anche la consapevolezza che Livorno merita la ribalta, perché è una realtà cosmopolita e con grandi potenzialità turistiche troppo spesso inespresse o sopite. Con questa manifestazione e con un quotidiano al suo fianco, la città può davvero spiccare il volo”.

A proposito di cibo, in occasione della festa Arcobaleno d’Estate alcuni bar e ristoranti della città  proporranno un menù speciale a prezzo concordato.
Ad oggi aderiscono:  Aragosta (piazza dell’Arsenale 6); Porto di mare (viale Italia 89);Queen Victoria Pub (via Torino 26);  Ristopescheria (scali delle Ancore lato banchina); Bar Sole (piazza Grande); La Cantina Senese (Borgo Cappuccini);La Volpe e l’Uva (viale Caprera 11); La Grotta delle fate (via Grotta delle Fate); La Persiana (scali Novi Lena 38); l’Ancora (scali delle Ancore 10). Partecipano con varie iniziative alla festa Arcobaleno anche : Corallo (via Mastacchi 23); Gran Duca (via Tellini 5); Ultima casa accogliente (via Garibaldi 273); Il Rugantino (viale Carducci 271); Rosso Pomodoro (piazza Attias 1); Gennarino (via Santa Fortunata 11); Green&Co (piazza Mazzini 68) .

Il servizio di trasporto pubblico locale nella sera del 23 giugno prevede il raddoppio delle corse in notturna per agevolare il deflusso del pubblico a fine concerto. Nello specifico la Linea Stazione – Ardenza (Linea A) raddoppia le corse in transito da Ardenza Mare ( fermata lato mare) alla Stazione in orario 24.21 e 24.56. Così la Linea B  raddoppia le corse delle 24.10 e 24.45 da Ardenza Mare (lato terra) per la Stazione.

Ordinanza di traffico
L’ordinanza emessa per consentire lo svolgimento del concerto prevede l’istituzione del divieto di transito e di sosta con rimozione forzata nel controviale di viale Italia antistante la Rotonda di Ardenza . Il provvedimento comporterà l’abrogazione di 4 spazi di sosta lato pineta, di 1 spazio di sosta adibito ad operazioni di carico e scarico (lato stabilimento balneare “Lido”) ed uno spazio di sosta per veicoli al servizio delle persone disabili (corsia centrale di parcheggio) . L’ordinanza avrà efficacia dalle ore 4.00 del 23/6/2018 fino alle ore 14.00 del 24/6/20.

 

2 Giugno, quest’anno la cerimonia è alla Terrazza Mascagni

Fonte Comune di Livorno

 Si celebra sabato prossimo, 2 giugno, il 72° anniversario della Repubblica Italiana.
Con il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946, infatti, la maggioranza degli italiani, a suffragio universale, scelse la forma repubblicana, dopo 85 anni di monarchia.
La prima celebrazione della Festa della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1948.

A Livorno, anche quest’anno, il 2 Giugno sarà ricordato con una serie di cerimonie che coinvolgeranno i rappresentanti delle istituzioni civili e militari, dei corpi dello Stato, delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle associazioni del volontariato, e tutta la cittadinanza.

Per dare maggiore risalto all’evento, data anche la concomitante ricorrenza del 70° anniversario della Costituzione, lacerimonia principale avrà luogo, alle ore 10, alla Terrazza Mascagni, in modo da consentire la più ampia partecipazione, in uno dei luoghi più suggestivi della città.

Saranno anche deposte, come di consueto, corone ai monumenti di via Ernesto Rossi e di piazza della Vittoria, tuttavia, per ragioni organizzative, è stato richiesto alle associazioni d’arma e di volontariato di essere presenti solo con labari e relativi alfieri, inviando le proprie rappresentanze direttamente alla Terrazza Mascagni, dove potranno prendere posto secondo lo schieramento elaborato dagli organizzatori.

Il programma
Si inizierà alle ore 8.45 al Bassorilievo al Partigiano di via Ernesto Rossi, con la deposizione di una corona d’alloro e con gli Onori civili e militari, alla presenza del Prefetto, del Sindaco, del Presidente della Provincia e del Comandante del Presidio Militare. Saranno esposti il Gonfalone della Città e quello della Provincia, e i Labari delle associazioni d’arma e combattentistiche.
Successivamente il corteo, passando da via Magenta, si trasferirà in Piazza della Vittoria, dove saranno resi gli Onori davanti al Monumento ai Caduti e sarà deposta un’altra corona.

È quindi previsto il trasferimento alla Terrazza Mascagni, dove la cerimonia inizierà, alle ore 10, con l’ingresso dei Gonfaloni.
Seguirà l’Alzabandiera, con il tricolore portato da 6 studenti in rappresentanza degli istituti scolastici livornesi.
Sulla Terrazza sarà presente la Fanfara dell’Accademia Navale.
Il programma prevede poi la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e la consegna delle Onorificenze al Merito della Repubblica Italiana.

Alle ore 10.30 l’Accademia Navale aprirà le sue porte e potrà essere visitata dalla cittadinanza.

A mezzogiorno, dalla batteria dell’Accademia Navale, partirà una salva di 21 colpi d’artiglieria (un colpo ogni 5 secondi).

 

Le modifiche alla viabilità 
Per consentire lo svolgimento delle cerimonie, sabato 2 giugno saranno in vigore le seguenti modifiche alla viabilità:

dalle ore 7 per tutta la durata delle cerimonie:
• divieto di sosta con rimozione forzata (eccetto veicoli autorizzati, e con soppressione degli spazi di sosta a pagamento gestiti da Tirrenica Mobilità) su entrambi i lati di via Magenta; su entrambi i lati di piazza della Vittoria nella corsia compresa tra il Monumento ai Caduti e via Poggiali; in piazza della Vittoria nell’intero tratto antistante il Monumento ai Caduti e nell’area compresa tra il Monumento e via del Collegio; nel tratto costituito dall’intersezione via Rossi/via Goldoni/via Magenta;
• divieto di sosta con rimozione forzata nel tratto di viale Italia in corrispondenza dei numeri civici dal 167 al 191 (sul lato opposto), eccetto veicoli autorizzati;

dalle ore 9 fino alla fine delle cerimonie divieto di transito nel tratto di via Ernesto Rossi compreso tra piazza Cavour e via Magenta, in via Magenta, nel tratto di piazza della Vittoria antistante al Monumento ai Caduti.

Mezzi pubblici
Le linee del trasporto pubblico che abitualmente passano da via Rossi – via Magenta, osserveranno i seguenti itinerari alternativi:
Direzione Centro
• Lam Rossa – viale della Libertà, viale Mameli, via Montebello, viale Italia, via D’Alesio, scali Novi Lena, via Cialdini, piazza Micheli, via Grande, piazza Grande, percorso regolare;
• Linea 3 – da viale Mameli (tratto viale Petrarca – via Marradi), prosegue per viale Mameli (tratto via Marradi – piazza Matteotti), via Montebello, viale Italia, via D’Alesio, scali Novi Lena, via Cialdini, piazza Micheli, via Grande, piazza Grande, percorso regolare;
• Linee 4 e12 – da via Calzabigi per via Marradi, via Mangini, piazza Matteotti, via Montebello, viale Italia, via D’Alesio, scali Novi Lena, via Cialdini, piazza Micheli, via Grande, piazza Grande, percorso regolare.

Direzione Sud
• Lam Rossa- da piazza Grande, via Grande, piazza Micheli, via Cialdini, scali Novi Lena, via D’Alesio, viale Italia, viale N.Sauro, via dell’Ardenza, percorso regolare;
• Linea 3 – da piazza Grande, via Grande, via Caduti del Lavoro, via Roma, piazza Matteotti, viale Mameli, percorso regolare;
• Linee 4 e 12 – da piazza Grande per via Grande, piazza Micheli, via Cialdini, scali Novi Lena, via D’Alesio, viale Italia, viale N.Sauro, via Caduti del Lavoro, via Roma, piazza Matteotti, viale Mameli, via Marradi, via Calzabigi, percorso regolare.

Museo Fattori e Polo Culturale Bottini dell’Olio, aperture gratuite

Fonte Comune di Livorno
Domenica  3 giugno , come ogni prima domenica del mese, ingresso gratuito al Museo “G. Fattori” di Villa Mimbelli e al nuovo Polo Culturale Bottini dell’Olio, che comprende il Museo della Città e la Biblioteca.

Il Museo “G. Fattori” aprirà le porte ai visitatori ( in orario 10-13 e 16-19) per la visita alla collezione permanente. Si potranno ammirare le grandi tele di Giovanni Fattori e di altri esponenti della corrente dei Macchiaioli (Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini ed altri), di   illustri post-macchiaioli nonché divisionisti quali Benvenuto Benvenuti e Plinio Nomellini. Al piano terra è allestita la mostra fotografica “ Fotografia e mondo del lavoro. Il lavoro nel mondo della nautica” promossa dalla Fondazione Carlo Laviosa. Sono previste visite guidate al costo di 2 € a persona (per un minimo di 15 persone); è possibile prenotare (chiamando dalle 10 alle 13 oppure dalle 16 alle 19 ai numeri 0586/824607-601) la visita alle ore 16 o alle ore 17.30.
Il Museo della Città situato all’interno del complesso Bottini dell’Olio (quartiere de La Venezia), è aperto dalle 10 alle 19; offre un suggestivo percorso espositivo che racconta l’evoluzione storica e culturale di Livorno dalle sue origini fino all’epoca attuale. In mostra oltre seicento oggetti d’arte, cimeli e reperti archeologici. Il Museo conta nell’adiacente Chiesa di piazza del Luogo Pio anche un’importante sezione di opere d’arte contemporanea.
Aperta dalle ore 10 alle 19 anche la Biblioteca dei Bottini dell’Olio posta al primo piano della struttura. Qui si può accedere alle collezioni librarie e multimediali, leggere un giornale e ascoltare la musica. Nello spazio destinato alle esposizioni, ultimo giorno di apertura della mostra “This Incanto” del pittore livornese Luca Bellandi che espone circa trenta opere, fra dipinti e disegni,appartenenti al nuovo ciclo a cui l’artista ha dato vita negli ultimi mesi.
Informazioni:
Museo Civico “G. Fattori” – Via S. Jacopo in Acquaviva 65, 0586 808001 – 824620

Polo Culturale Bottini dell’Olio – piazza del Luogo Pio
Tel. 0586/ 824551 – 824552

Mediterranean Dance Cup

Fonte Comune di Livorno

Nelle giornate di sabato e domenica, 2 e 3 giugno, si svolgerà al Modigliani Forum di Porta a Terra la Mediterranean Dance Cup, la competizione sportiva che vedrà affrontarsi nella discipline di Danze Standard (Valzer Lento, Tango, Valzer Viennese, Slow Fox Trot, Quick Step) e Latino Americane(Samba, Cha Cha Cha, Rumba,Paso Doble,Jive) una selezione delle migliori coppie a livello mondiale.

La manifestazione è stata presentata alla stampa questa mattina, mercoledì 30 maggio, nella Sala degli Specchi di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva). La conferenza stampa è stata presieduta dall’assessore allo sport Andrea Morini con la partecipazione degli organizzatori dell’evento: Fabio Selmi, Luigi Bodini e Andrea Marcacci. SWono anche intervenuti, quale rappresentante official partner Renault Italia,Corrado Fini e, in rappresentanza degli atleti, Giovanni Battocchi.
Come “assaggio” della competizione, la conferenza stampa è stata preceduta da una breve esibizione degli attuali campioni del mondo in carica per la categoria 16/18: Marco Bodini e Kristina Charitonovaite .

La kermesse avrà inizio il sabato mattina e vedrà scendere in pista le varie coppie di tutte le categorie a partire dalle più adulte delle categorie Senior finendo nel pomeriggio con i ragazzi delle categorie Junior. Queste coppie si affronteranno in varie fasi eliminatorie dove ogni turno vedrà l’eliminazione nella metà delle coppie in pista fino al raggiungimento delle finali di ogni categoria che vedranno scenderne in pista le migliori sei coppie.
Per garantire un giudizio equo e di altissimo livello sono stati invitati più di 50 giudici di fama mondiale provenienti da oltre 23 paesi differenti.

La fasi finali della competizione del Sabato si svolgeranno a partire dalle ore 20.00 in una fase denominata Gala Night dove gli effetti scenografici ed il livello delle coppie in pista offriranno uno spettacolo senza uguali.

Domenica 3 giugno andrà in scena la competizione nazionale denominata Trofeo Starlight Dance Studio che questa stagione vanta la sua terza edizione, e che si svolgerà con le stesse modalità della competizione del giorno precedente, ma vedrà scendere coppie appartenenti esclusivamente alla Federazione Italia Danza Sportiva.

Med Cup, infatti, nasce dall’idea di unire l’esperienza pluriennale, nell’organizzazione di gare di Starlight Dance Studio alle capacità degli organizzatori Andrea Marcacci, Luigi Bodini e Fabio Selmi per far sì che la competizione possa diventare punto di riferimento nel panorama della danza sportiva nazionale e internazionale. La danza sportiva, grazie alla sua popolarità crescente, è sempre più preda di organizzatori senza scrupoli che antepongono il profitto alla qualità dell’evento prodotto. Med Cup nasce per mantenere ai massimi livelli la purezza del gesto artistico, riportando l’atleta al centro della scena e costruendo situazioni che mettano concorrenti e pubblico in condizione di vivere uno spettacolo senza eguali. Per questo al Modigliani Forum abbiamo voluto una doppia pista regolamentare, 8.000 m2 di spazi destinati agli atleti, aree hospitality esclusive, ampi spogliatoi e zone destinate al riscaldamento.

La qualità del prodotto e la sua pubblicizzazione hanno portato Med Cup Trofeo Starlight ad avere un boom di iscrizioni che porterà in pista nella due giorni ben 2200 atleti provenienti da ben 25 Nazioni. L’indotto generato dalla competizione farà bene anche come promozione della città di Livorno che con l’avvicinarsi del periodo estivo potrà essere goduta dai nostri ospiti nel suo miglior momento dell’anno. A conferma di questa connessione tra la competizione ed il territorio che la circonda per il secondo anno di fila la manifestazione verrà supportata dalla Concessionaria Clas Renault Dacia di Livorno che ha da sempre riconosciuto nel Trofeo Starlight una vetrina di assoluto valore per il suo marchio. Alla manifestazione prenderanno parte illustri personaggi della vita politica della città e personaggi di riferimento e spicco nel panorama internazionale della danza sportiva. Med Cup è agonismo, competizione, spettacolo, ma anche attenzione per tutte le forme di sport e dimostrazione di ciò domenica ci sarà l’esibizione di atleta paralimpico di danza sportiva (specialità wheelchair).