MareDiVino, presentata l’edizione 2015

Fonte Ufficio Stampa Comune di Livorno

IMG_20151124_122411521_HDRMareDiVino edizione 2015 è stato presentato alla stampa questa mattina, martedì 24 novembre, nella sala cerimonie di palazzo comunale.

La conferenza-presentazione ha visto la partecipazione del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin e dell’assessore al turismo e marketing territoriale del Comune Nicola Perullo.

“Siamo molto contenti di promuovere questa VI° edizione di Mare Divino: puntiamo a far sì che la nostra città faccia da volano a tutte quelle iniziative, che come questa, promuovono la cultura del territorio.” ha detto il Sindaco ed ha aggiunto “perché anche vino e olio di qualità sono cultura, sono storia e sono tradizione”.

L’assessore Nicola Perullo ha detto che “come comune più grande della costa facciamo con piacere e da protagonisti da vetrina a questi prodotti del nostro territorio. Quindi non soltanto di Livorno ma di tutta la provincia.” Aggiungendo che “siamo convinti che questa sia la strada giusta: promuovere turisticamente il brand territoriale, puntando sui nostri prodotti tipici di qualità. Oggi sono il vino e l’olio ma lavoriamo anche alla promozione di altri nostri protagonisti come il cacciucco.”

MareDiVino è la grande “vetrina” dei vini del territorio della Provincia di Livorno e della Costa degli Etruschi, ricco di prodotti di eccellenza: vi sarà la possibilità di assaggiare i vini di oltre 60 produttori di Bolgheri e della Val di Cornia, ma anche quelli dell’area del Montescudaio, delle zone del Terratico di Bibbona e delle Isole d‘Elba e Capraia, incontrando direttamente e personalmente i produttori, confrontando realtà diverse.

Inoltre saranno presenti oltre 50 produttori di gastronomia, 15 aziende di Olio, 5 birrifici artigianali, tutte espressioni dell’eccellenza del territorio. Completeranno la manifestazione coking-show, interviste, laboratori per bambini, ed il concorso enologico “Rosso Buono per Tutti”.

Saranno ospiti, domenica 29 novembre, i produttori di Chianti Classico di Radda in Chianti, nonché alcuni produttori dellassociazione Triple A. Mare Divino includerà anche quest’anno “C’e Olio e Olio”.

La manifestazione è organizzata dalla Delegazione di Livorno della FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) e Slow Food Livorno, con il patrocinio e contributo del Comune di Livorno, della Camera di Commercio e del Comune di Suvereto, con il patrocinio della Regione Toscana e Provincia di Livorno, la collaborazione di Vetrina Toscana, ed il patrocinio dei Comuni di Collesalvetti, Campiglia Marittima e Piombino.

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Tari, il 16/11 scade l’ultima rata

 

Fonte Ufficio Stampa Comune di Livorno 

cassonettiAmministrazione comunale ed Aamps ricordano alla cittadinanza che il 16 novembre scade il termine per il versamento della terza ed ultima rata della Tassa sui Rifiuti (TARI) 2015.
Il pagamento può essere effettuato presso gli uffici postali o gli sportelli bancari.
Occorre utilizzare il modello precompilato che i cittadini hanno ricevuto (insieme all’avviso di pagamento) nella scorsa primavera. Può essere utilizzato anche un modello F24 ordinario (sezione Imu ed altri tributi locali), indicando, in quest’ultimo caso, il “codice identificativo operazione” riportato sul modello ricevuto.
Per ulteriori chiarimenti e informazioni i cittadini e le imprese possono rivolgersi agli Uffici Tares/Tari di via Marradi 118, aperti al pubblico il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30 (il mercoledì gli uffici sono chiusi).
Possono essere consultate le pagine dedicate alla Tari sul sito www.aamps.livorno.it
Per le comunicazioni con i cittadini sono disponibili anche il numero verde800.031.266, il numero di fax 0586 416.416, e l’indirizzo di posta elettronicatari@aamps.livorno.it

Ravvedimento operoso
Si ricorda che il versamento oltre le date indicate può essere regolarizzato attraverso il cosiddetto “Ravvedimento operoso”, versando unitamente al tributo una sanzione pari allo 0,2% del dovuto per ogni giorno di ritardo fino al quattordicesimo; se il ritardo è compreso tra il quindicesimo giorno ed il trentesimo dalla scadenza, la sanzione è pari al 3% del tributo. In caso di  omesso versamento sarà successivamente avviato il relativo procedimento, con l’applicazione di una sanzione pecuniaria del 30% dell’importo non versato.
Le modalità di calcolo del “ravvedimento operoso” sono pubblicate sul sitowww.comune.livorno.it, link a “tributi”, poi a “Tares-Tari”, infine a “Ravvedimento operoso”.

Al via il Tavolo di Coordinamento regionale sui Poli Tecnologici Costieri

Fonte: Comune di Livorno 

Si è svolto nei giorni scorsi in Regione il primo incontro operativo sui Poli Tecnologici dell’area costiera

Al via il Tavolo di Coordinamento regionale sui Poli Tecnologici Costieri

Per il Comune di Livorno erano presenti gli assessori Martini e Aurigi, oltre al direttore generale Maltinti e alla dottoressa Leoni

Livorno 7 novembre 2015 – Si è svolto nei giorni scorsi in Regione il primo incontro operativo sui Poli Tecnologici dell’area costiera che darà anche l’avvio all’accordo attuativo per il Polo Tecnologico di Livorno.
Per il Comune di Livorno erano presenti gli assessori Martini e Aurigi, oltre al direttore generale Maltinti e alla dottoressa Leoni. Hanno inoltre partecipato i rappresentanti dei comuni di Cecina, Rosignano, Collesalvetti e della Camera di Commercio di Livorno per fare il punto sui poli tecnologici esistenti e sulle politiche comuni da attuare per lo sviluppo futuro.
La questione più importante nella fase di progettazione di un Polo Tecnologico non attiene tanto alla localizzazione fisica del luogo che andrà ad ospitare le imprese, quanto la sostenibilità della gestione e soprattutto le possibilità di intercettare imprenditoria di qualità.

Dalla consultazione dei vari rappresentanti dei poli tecnologici esistenti è emersa la necessità di impostare a livello Regionale una politica coordinata di popolamento dei Poli che oggi stanno soffrendo gli effetti della crisi. Questo ruolo fondamentale verrà rivestito dalle università partner di quasi tutti i progetti in essere e infatti gli atenei saranno da ora in poi invitati a prendere parte ai prossimi incontri del Tavolo.
Al di là della localizzazione la progettualità deve avvenire alla luce di analisi tecnico-economiche affidabili e aggiornate perché la vera scommessa di tutta l’iniziativa è quella di avviare imprese che abbiano capacità e potenzialità di stare sul mercato autonomamente dopo un primo periodo di avvio assistito.

L’assessore Aurigi ha precisato che “l’importante non è la costruzione in sé di una scatola, ma è il progetto di sviluppo che la Regione unitamente agli enti del territorio s’impegnano a portare avanti. E’ la Regione che deve ben coordinare le linee di sviluppo che adotta nell’ambito della Pianificazione Economica Regionale con le azioni dei comuni. A Livorno i nostri uffici tecnici hanno individuato molteplici soluzioni localizzative, ma non si può prescindere da cosa ci andiamo a fare dentro, ogni euro investito nella struttura deve portare rendita sul territorio”.
L’assessore Martini per quanto di sua competenza ritiene “che sia molto importante affrontare in modo condiviso con gli uffici regionali tutte le questioni relative al coordinamento dell’attività del Polo di Livorno. Visto il rilancio delle politiche di sviluppo dell’area costiera sarebbe un grave errore non radicare anche con l’istituzione dei tavoli tecnici una politica di coordinamento dei poli tecnologici. L’esperienza passata del PST BIC che abbiamo trovato in liquidazione ci deve insegnare a non agire in modo autoreferenziale e soprattutto a non costruire costosi contenitori senza un’attenta pianificazione dei contenuti”.

Al termine dell’incontro del Tavolo si è svolta una riunione ristretta fra i rappresentanti della Regione e del Comune di Livorno per individuare i contenuti degli atti necessari ad avviare il progetto di Polo Tecnologico e le relative procedure.
Ne è scaturito un accordo che scandisce i tempi di presentazione del progetto e prevede l’attivazione di un coordinamento operativo per il trasferimento tecnologico delle infrastrutture già presenti sul territorio di Livorno quali il Polo Universitario dei Sistemi Logistici, lo Scoglio della Regina e la Dogana d’Acqua.

Barriere architettoniche, firmato protocollo d’intesa tra Direzione marittima di Livorno e Associazione Fiaba

Fonte Ufficio Stampa

Abbattimento delle barriere architettoniche e stretta collaborazione tra soggetti che operano nei settori della nautica, dei porti turistici e del turismo balneare. È questo l’obiettivo che da oggi, con la firma di uno specifico protocollo denominato “siamo tutti sulla stessa barca”, la Direzione Marittima di Livorno, comandata dall’Ammiraglio Arturo FARAONE e l’Associazione FIABA Onlus, presieduta dal dottor Giuseppe TRIESTE, intendono perseguire. Attraverso l’intesa, sottoscritta nei locali della Direzione marittima e Capitaneria di porto di Livorno, l’ammiraglio e il presidente di FIABA hanno condiviso un progetto che mira a far sedere allo stesso tavolo Soggetti pubblici e privati operanti nei settori dei servizi balneari, della portualità turistica e del diportismo nautico, dello sport e della cultura della Toscana, per eliminare le barriere non solo fisiche ma anche culturali nel contesto marittimo in generale. Da consolidare è, soprattutto, il dialogo con le associazioni del settore per meglio individuare le criticità avvertite dai cittadini ed orientare al meglio le iniziative per rimuovere gli ostacoli. È, inoltre, intenzione della Direzione marittima della Toscana e di FIABA promuovere l’istituzione di premi da assegnare a quei soggetti che si renderanno protagonisti di concrete ed innovative azioni, in ambito portuale, marittimo e nautico, che favoriscano l’autonomia di qualsiasi cittadino nel godimento delle coste e del mare.

Rotatoria in Piazza Giovine Italia, le osservazioni dell’Aci

Logo_AciNell’unico incontro intercorso mesi fa dai vertici dell’AC Livorno con l’allora neoeletto Assessore comunale alla Mobilità Gordiani, l’argomento rotatoria nell’area antistante all’Istituto Nautico venne affrontato in maniera veloce e marginale, considerata la comunione di idee espressa al tempo circa l’inutilità di porre in essere tale opera.

Oggi invece, attraverso la cronaca riportata dai quotidiani locali, leggiamo  che l’Amministrazione Comunale ha più o meno gradualmente invertito di 180 gradi la propria visione sulla questione e che i lavori per la rotatoria hanno già visto addirittura la luce.

Esaurita tale premessa, l’AC Livorno ritiene doveroso formulare almeno un paio di riflessioni sul tema.

Un intervento delicato. Innanzitutto, vogliamo augurarci che la progettazione di un’opera tanto importante in una zona così limitrofa al centro cittadino e al cuore pulsante del commercio livornese, sia stata oggetto di uno studio approfondito da parte di esperti, addetti ai lavori e professionisti del settore mobilità. Nel processo di assunzione di una decisione che speriamo davvero sia stata ponderata, vogliamo credere che il principio della fattibilità del progetto abbia rappresentato una priorità anche rispetto al criterio della necessità di riorganizzazione del traffico nell’area che sarà interessata dal massiccio intervento. Sulla questione della rotatoria che dovrebbe sorgere a breve in Piazza Giovine Italia, facciamo fatica a comprendere l’obiettivo che l’Amministrazione si prefigge attraverso la realizzazione di tale opera.

No alle barricate. Al contempo, il secondo pensiero che sorge di conseguenza è di natura politica e intende spezzare una lancia a favore della stessa Amministrazione: la cittadinanza si è ormai abituata alla protesta a priori, contro qualsiasi istanza che punti a cambiare l’attuale stato di cose.

La democrazia si basa sul fatto che a governare sia una maggioranza legalmente eletta cui, appunto, i cittadini elettori, ha dato mandato al governo della cosa pubblica. L’opposizione ha sempre il diritto di esprimere il proprio dissenso nelle sedi istituzionali appropriate ma non si può ricorrere sempre e comunque allo strumento tout court della barricata.

Gli errori progettuali. Ciò non toglie che, per tornare sul mero piano tecnico, sussistano delle perplessità progettuali: la riduzione delle carreggiate nella direttrice che conduce i mezzi da nord verso sud, ideata al fine di liberare spazio destinato alla creazione di una pista ciclabile, appare infatti una scelta poco assennata. Specialmente considerato il flusso di veicoli che transita nel corso della giornata, attraverso un tratto stradale per conformazione simile già per sua natura ad una sorta di imbuto.

In aggiunta poi osserviamo come la corsia che conduce da nord a sud e che dalle parole di chi protesta contro il progetto viene descritta come ‘un rettilineo’, qualora corrispondesse al vero nella realtà, trasgredirebbe apertamente i dettami della sicurezza stradale. Infatti, da qualsiasi ingresso ci si trovi ad affrontarle, le rotatorie devono obbligatoriamente costringere il guidatore a rallentare la velocità, in modo da metterlo nelle condizioni di concedere le dovute precedenze. Una condizione che al contrario, per sua stessa natura, la corsia rettilinea non è in grado di creare, lasciando così inalterata (se non addirittura aumentando) la situazione di rischio.

Fortezza Vecchia, si inaugura il ponte

Fonte Ufficio Stampa Comune di Livorno 

Apertura inaugurale del ponte mobile che collega la Fortezza Vecchia alla città, domani, giovedì 25 giugno, ore 16.30, in occasione della presentazione del libro “Livorno: un porto e la sua città”, curato dall’architetto Marco Massa e commissionato dall’Authority.

Appuntamento nella piazzetta Tito Neri (in prossimità di via della Cinta Esterna).

È quanto hanno concordato nei giorni scorsi a Palazzo Rosciano il segretario generale dell’APL Massimo Provinciali e rappresentanti della Capitaneria di Porto e del Comune.
Alla cerimonia inaugurale saranno presenti la vicesindaco Stella Sorgente, il commissario dell’Authority Giuliano Gallanti e il segretario generale Massimo Provinciali.

Si tratta di una prima apertura, al momento non continuativa. Gli orari e i tempi di funzionamento del ponte saranno infatti strettamente legati alle varie attività programmate all’interno del complesso monumentale.

Un programma di gestione straordinaria del ponte mobile verrà definito e pubblicato nei prossimi giorni.

La data scelta per l’inaugurazione del ponte è simbolica: il libro che verrà presentato il 25 giugno in Fortezza Vecchia, riguarda, infatti, proprio il tema dell’integrazione tra il porto e la città. Il ponte mobile, spalancando le porte della monumento alla cittadinanza, rappresenta il fulcro di un nuovo rapporto tra gli spazi pubblici nell’ambito del waterfront.

Si ricorda che il ponte è stato realizzato dal Comune di Livorno, attraverso la ditta INGEMAR Srl di Milano al costo di €. 184.503,50 più IVA (8% del ribasso rispetto all’importo di gara).

Il pontile, realizzato, in legno, acciaio e alluminio, si distingue per il meccanismo di apertura, consistente nello scorrimento coassiale della parte mobile su quella fissa Questo accorgimento è teso a incrementare il livello di sicurezza per le imbarcazioni in quanto evita di ingombrare, durante l’apertura e la chiusura, spazi d’acqua navigabili.

I materiali impiegati hanno caratteristiche di alta resistenza alla salinità dell’ambiente marino.

L’opera comprende un sistema di luci a LED collocato nella parte inferiore del corrimano, che illuminerà direttamente il percorso valorizzando al contempo la percezione visiva dell’opera.

L’operazione rientra nelle attività previste dal progetto PORTI (Ports et Identité), di cui il Comune di Livorno è partner. Si tratta di un progetto  coordinato dalla Regione Corsica e finanziato dal Programma Europeo di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Francia “Marittimo” 2007/2013.

Piazza Grande, Comune chiede sostituzione palma

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Livorno

piazza_grande_palmaL’ufficio Mobilità Urbana del Comune di Livorno, che ha curato il progetto di riqualificazione di piazza Grande, ha fatto richiesto alla Ditta Abate, capofila dell’appalto dei lavori, di provvedere alla sostituzione  della palma posta sul lato est ( a sinistra per chi guarda il Duomo) che risulta non più recuperabile.

La palma – ancora in garanzia in quanto messa a dimora nell’agosto dello scorso anno – sarà sostituita con un’altra di uguale dimensione e altezza dalla Ditta Barbini che a suo tempo curò la fornitura del verde di tutta la piazza.

Probabilmente la palma in questione non ha attecchito per le sue dimensioni ( le percentuali di attecchimento in palme di grande altezza sono sicuramente inferiori rispetto a quelle di media altezza) nonostante l’assistenza e le irrigazioni che sono state assicurate per tutto il periodo, sia in fase di trapianto con irrigazione di soccorso specifica , sia successivamente con impianto di irrigazione per aspersione di cui sono dotate le aiuole.