Rigassificatore, dubbi dalla commissione internazionale

Di David Di Luca

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Segna un punto il comitato per il No al rigassificatore di Livorno. La commissione internazionale nominata dalla Regione Toscana, formata da esperti di livello mondiale, ha consegnato il report conclusivo dei lavori di accertamento ed analisi, richiesto dalla stessa Regione. Nel documento vengono espressi diversi dubbi sul progetto Olt.

In particolare, nel mirino della commissioni ci sono alcuni aspetti dal piano di sicurezza  dell’impianto offshore. Sono ben dodici i punti deboli sottolineati da Andrew Alderson, Ronald Koopman e Jerry Havens. Ad esempio, manca uno studio in caso di attacco terroristico. Altra questione controversa la poca sicurezza nella vaporizzazione del gas.

Secondo i tre esperti, infine, la struttura non può essere distante meno di ventidue chilometri dalla costa. La relazione è ora nella mani del comitato tecnico regionale, cui spetta l’ultima parola.

Giolfo e Calcagno, incontro lavoratori-commissioni regionali

Di David Di Luca

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Le commissioni  regionali  “Sviluppo economico” e “Emergenza lavoro”, saranno domani a Livorno per una serie di incontri con le Istituzioni e i soggetti economici e sociali del territorio. Si tratta di una tappa del giro conoscitivo del Consiglio Regionale, per approfondire la conoscenza sulla situazione economica e occupazionale nelle aree di crisi.

Ovviamente, non mancherà l’incontro, alle 9.30, con i lavoratori e le lavoratrici della Giolfo e Calcagno, a rischio di mobilità dal prossimo 13 novembre, e che attualmente sono riuniti in assemblea aperta presso lo stabilimento di Via L. da Vinci. Mercoledì prossimo, lo ricordiamo, i dipendenti della ex-Giopescal sono attesi da un tavolo decisivo con proprietà e istituzioni, dopo la protesta che nei giorni scorsi ha portato alcuni di loro a salire sul tetto dell’azienda.

Alle 11 le commissioni regionali sono attese  nella Sala Consiliare di Palazzo Granducale per un confronto con i vertici delle Istituzioni locali del territorio provinciale, la Camera di commercio di Livorno, le Autorità Portuali di Livorno e Piombino, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali.

Antignano, uccide la moglie affetta da problemi psichici

Di David Di Luca

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Ci sarebbe una situazione familiare difficile all’origine del delitto commesso da un 66enne ad Antignano, alla periferia sud di Livorno. L’uomo, un idraulico in pensione, ha ucciso la moglie, 60 anni, affetta da disturbi psichici, così come il figlio, 37enne, che al momento dell’omicidio si trovava ricoverato in una struttura.

L’uomo, commesso il delitto nella prima mattinata, si è presentato ai carabinieri di Ardenza verso le 10, per costituirsi e raccontare la propria versione dei fatti. Durante l’interrogatorio dei pm Fiorenza Marrara e Massimo Mannucci, ha dichiarato di aver ucciso la moglie a martellate, dopo averle coperto la testa con un lenzuolo, perchè non ce la faceva più a gestire la patologia della donna. Ha affermato anche di aver pensato più volte di togliersi la vita, ma di aver desistito in quanto unica fonte di sostentamento per la famiglia.

Il 66enne è stato associato al carcere delle Sughere, mentre il corpo della moglie si trova all’istituto di medicina legale di Pisa. In giornata dovrebbe essere deciso se effettuare o meno l’autopsia.

Giolfo e Calcagno, gli operai salgono sul tetto

Di David Di Luca

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Si parlerà mercoledì prossimo della sorte della Giolfo e Calcagno, attività  un tempo fiorente, con un centinaio di lavoratori, e adesso in liquidazione. L’azienda, di cui adesso in pratica sono proprietarie le banche, ha dato la sua disponibilità a sedersi a un tavolo. Il 14 novembre scade infatti la cassa integrazione, e 60 persone rischiano di ritrovarsi in mobilità, cioè in pratica licenziati.

Per questo da ieri alcuni operai sono saliti sul tetto dell’azienda, con l’intenzione di rimanerci finchè non otterranno una risposta. Nelle scorse ore li hanno raggiunti il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi e il presidente della Provincia Giorgio Kutufà.

La situazione non è rosea. Quasi tutti i macchinari, infatti, sono stati venduti per pagare i debiti. L’azienda ha fatto chiaramente capire che che non intende più mantenere forza lavoro. Gli operai sperano invece di guadagnare tempo in attesa di un eventuale compratore che voglia riprendere l’attività. Anche se al momento all’orizzonte non ce ne sono.

Venezia, Halloween alcolico in Viale Caprera

Di David Di Luca

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E’ il caso di dire: una notte di Halloween da paura. Un fiume di giovani si è riversato nel quartiere Venezia, in particolare in Viale Caprera. Stavolta però si è andati oltre, con lanci di bottiglie vuote nei canali e danni alle transenne del cantiere edile presente nel quartiere.

Poco dopo l’una di notte, i residenti hanno chiamato la polizia. Sono intervenute quattro pattuglie, che però ben poco hanno potuto contro le circa 150 persone che affollavano la zona, tutte in evidente stato di ebbrezza avanzata. Gli agenti sono rimasti per vigilare, ma senza poter materialmente intervenire. La situazione si è poi normalizzata verso le tre senza ulteriori incidenti.

La movida notturna non è un fatto nuovo nel quartiere. Ormai da anni i residenti convivono con i numerosi locali della zona, molti aperti fino a notte fonda. Alcuni di loro hanno dovuto spostare le camere da letto per riuscire a godere di qualche ora di riposo. Così come succede del resto anche in altre zone della città, come ad esempio sul lungomare. L’altra sera però un quartiere è rimasto senza controllo.