Apre a Livorno il Museo delle collezioni cittadine

Fonte Comune di Livorno
Il 30 aprile 2018 apre a Livorno il Museo della Città, o più propriamente il Museo delle collezioni cittadine , un ampio percorso espositivo che, attraverso opere d’arte, fotografie, cimeli e reperti archeologici, selezionati dalla collezioni cittadine, racconta l’evoluzione storica e culturale di Livorno, dalle sue origini fino all’epoca attuale.

Un museo nel museo, potremmo definire la sua collocazione, perché il nuovo percorso espositivo trova spazio nell’antico edificio dei Bottini dell’Olio nel cuore del quartiere de La Venezia. Un grande deposito oleario del ‘700 con ampi ambienti e volte a crociera , un tempo adibiti alla conservazione dell’olio. È qui che attraverso oggetti, immagini, installazioni e supporti multimediali si potrà ripercorrere la storia di Livorno, un suggestivo “viaggio” nel tempo per recuperarne la memoria antica e recente.
Il nuovo Museo della Città ( che conta anche un’ importante selezione di opere d’arte contemporanea, collocate negli interni barocchi della Chiesa sconsacrata a fianco dei Bottini dell’olio e con questi collegata) va a completare il Polo Culturale Bottini dell’Olio, inaugurato lo scorso dicembre nei locali superiori del complesso adibiti a Biblioteca Comunale.

Il Museo della Città, allestito a piano terra dei Bottini dell’Olio, mette in mostra un vero florilegio del patrimonio delle collezioni cittadine conservate nei depositi del Museo Fattori e della Biblioteca Labronica “F.D Guerrazzi” : circa 600 oggetti d’arte – oltre le collezioni archeologiche e numismatiche – pezzi rari e preziosi, particolarmente significativi ed emblematici delle varie fasi storiche della città.

 

 

• Il percorso

Si parte dall’archeologia e dai numerosi reperti provenienti dai siti dell’area livornese e pisana: vasellame, bronzi, busti e fibule che testimoniano la forte vitalità di Livorno strettamente connessa allo sviluppo del vicino Portus Pisanus fin dalla prima età del Ferro. Determinante in questa sezione, la preziosa collezione archeologica e numismatica Enrico Chiellini donata al Comune nel 1883 con reperti pregiati che risalgono all’età etrusca e romana . Di forte suggestione anche la parte di archeologia subacquea con anfore e un ceppo d’ancora,  tratti dal relitto di Ardenza, scenograficamente allestiti in un “fondale” di sabbia.

Il percorso è arricchito dalla presenza di documenti medievali redatti su pergamena appartenenti al fondo conosciuto come  Diplomatico di Livorno ed esemplari miniati del XV e XVI secolo: un prezioso incunabolo del 1482, la Leggenda Aurea di Jacopo da Varazze e i Salmi Davidici, un manoscritto con caratteri gotici e capolettera dalle grandi figure e racemi dorati.

Di particolare interesse due spazi dedicati al monumento simbolo della città, ovvero il Monumento dei “Quattro Mori” di cui viene esposto un bozzetto in gesso attribuito a Pietro Tacca, e alla Fortezza Vecchia documentata attraverso antiche stampe  nelle sue secolari trasformazioni. Il percorso procede con la fondazione di Livorno città, ovvero al progetto del Pentagono di Bernardo Buontalenti che disegnò la città sul finire del XVI secolo secondo una concezione umanistica della città ideale. Del progetto buontalentiano sono in mostra interessanti stampe. È in questo fase della storia di Livorno che si decise, su volere dei Medici, di potenziare l’apparato difensivo con la realizzazione della Fortezza Nuova e di incrementare la popolazione con la promulgazione delle “Leggi Livornine” che faranno di Livorno in pochi anni una città .
Il percorso prosegue attraversando il ‘600 con lo sviluppo della città dichiarata porto franco , condizione che consisteva nel commerciare liberamente senza il pagamento di dazi. E’ in questo secolo, come documentato da diverse stampe e quadri in mostra, che il porto di Livorno ebbe uno sviluppo inarrestabile con la conquista del primato nel commercio del grano in tutta l’area del Mediterraneo.  Si passa poi al ‘700 con la costruzione de “La Venezia nuova”, il nuovo quartiere che accolse il cospicuo afflusso di popolazione costituita per lo più da mercanti. I cosiddetti Fossi della Venezia Nuova compaiono in numerose stampe con vedute del quartiere da varie angolazioni.
Livorno si fa sempre più cosmopolita  e aperta a etnie e confessioni diverse,  vede nascere la sua “Piazza d’Arme” destinata a luogo di cerimonie pubbliche e adunate militari ( significativo il dipinto “Piazza d’Armi” di Tommaso Gherardini del 1766 recentemente restaurato dal Rotary Club Livorno insieme all’altro dipinto “Festa in Darsena”, anch’esso esposto ), e alla costruzione di importanti edifici quali il Palazzo Granducale, la Dogana, i Tre Palazzi e il Santuario di Montenero. Molteplici pezzi iconografici della collezione Oreste Minutelli raccontano la città nella sua evoluzione attraverso mappe, vedute e testimonianze storiche ma anche scene immaginarie che riportano al folklore e alle abitudini passate. Tra queste la famosa Pianta delle città e del porto di Livorno di Antonio Piemontesi . Sempre nel ‘700 assistiamo alla sviluppo di una nuova attività: l’editoria. Il nuovo spazio museale mette in mostra vari esempi dell’attività tipografica di questo secolo: dalle opere meno conosciute uscite dai torchi della tipografia di Marco Coltellini alle edizioni simbolo del periodo quali “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria e l’Encyclopedie di Diderot e D’Alembert, nella sua terza ristampa pubblicata in città ad opera dell’imprenditore Giuseppe Aubert.
L’800 è rappresentato da varie stampe che rappresentano le eccellenze architettoniche cittadine realizzate in questo secolo. Sono di questi anni infatti il compimento dell’acquedotto Leopoldino con le grandi Conserve del  Cisternone e del Cisternino, il teatro Goldoni , i Casini di Ardenza.

Di particolare interesse e di forte suggestione per l’allestimento, la sezione dedicata all’Arte sacra.
In mostra gli affreschi databili fine ‘300  appartenenti all’Eremo della Sambuca e staccati nel 1953: L’Annunciazione ( originariamente sulla campata  di destra della Chiesa) e San Giovanni e San Luca (che si trovavano in origine  sulle vele della crociera della Chiesa). In mostra anche la campana dell’Eremo.
La Livorno delle Nazioni, ovvero la città caratterizzata dalla eterogeneità etnica dei numerosi stranieri che durante tutto il ‘600 popolarono Livorno, è documentata dalle sezioni dedicate agli Armeni, agli Ebrei e la Sinagoga ( di cui è in mostra una scenografica ricostruzione in scala 1:2 in legno e gesso. L’antica Sinagoga storica fu distrutta dai bombardamenti del 1943). Nella sezione della  Comunità Greco-Ortodossa compare la preziosa Iconostasi della Santissima Trinità e l’Iconostasi Russa. Tante le opere rappresentative dell’Arte Sacra Cattolica: la grande tavola “Crocifissione” di Neri di Bicci (XV secolo) e opere del ‘400 toscano a soggetto sacro oltre a crocifissi, calici, paramenti e  codici miniati a carattere religioso.
Il Risorgimento, a cui Livorno ha offerto un generoso contributo di idee e di partecipazione, viene documentato attraverso numerosi cimeli garibaldini  (tanti livornesi presero parte alla Spedizione dei Mille e Garibaldi in più occasioni trovò ospitalità a Livorno presso la famiglia Sgarallino). In mostra il  poncho di Garibaldi, il suo scrittoio, camicie rosse e copricapo da battaglia. Parte della collezione esposta fa capo al patrimonio a suo tempo conservato nella Mostra Permanente di Porta San Marco negli anni’80 e che qui, dopo la chiusura dei locali della Porta,  trova una giusta collocazione.
A seguire una selezione di pregevoli opere di grafica che vanno da Enrico Pollastrini, Giovanni Fattori, Plinio Nomellini a Leonetto Cappiello, il ritratto di Aristide Sommati di Amedeo Modigliani, passando per Moses Levi e Gastone Razzaguta. Questa raccolta rappresenta il trait d’union con il percorso espositivo del Museo Fattori di Villa Mimbelli che, grazie all’apertura di questo nuovo Museo della città,  ritrova la sua unitarietà del percorso incentrato nel periodo di fine ‘800 primi ‘900.
Non poteva mancare una sezione dedicata a Pietro Mascagni di cui vengono esposti manoscritti, libretti d’opera, albumine e locandine testimonianza della sua importante produzione.
Un vero gioiello del percorso, la prima bandiera del Partito Comunista Italiano cucita dalla compagne livornesi nel 1921 quando proprio a Livorno si verificò la scissione dal Partito Socialista e al Teatro San Marco ( tra l’altro poco distante dal Museo della Città) si dichiarò aperto il primo congresso del Partito Comunista d’Italia aderente alla III Internazionale. Era il 21 gennaio del 1921.
Ad arricchire l’allestimento anche un nutrito apparato fotografico che illustra l’evoluzione architettonica urbanistica del secolo scorso, dalla costruzione dei primi edifici tardo ottocenteschi ai fabbricati in stile liberty  fino alla devastazioni della guerra.
Spazio poi alla satira con l’esposizione di periodici  di satira politica e di costume e, nella stessa sezione, le Tre teste false di Modigliani che nel 1984 portarono Livorno alla ribalta delle cronache mondiali per la grande “beffa di Modì”
Completano l’allestimento una sezione dedicata a Livorno e il cinema con i manifesti dei numerosi film ambientati in città e che portano la firma di maestri del neorealismo e non solo come Giorgio Ferroni, Lattuada, Comencini. Indimenticabili le scene del “Sorpasso” di Dino Risi e “Le notti bianche” di Luchino Visconti fino ai film più recenti di Paolo Virzì. Un filmato realizzato da Marco Sisi e proiettato in loop proporrà alcuni spezzoni dei film più importanti girati a Livorno a partire da Ben Hur del 1925.
A chiudere Livorno in cucina con foto e immagini dei piatti tipici della cucina labronica: dal Cacciucco alle Triglie alla Livornese, dalle baccalà al classico ponce; una vera cucina “fusion” che trae spunti dai suggerimenti di Caterina dei Medici  per arrivare alle contaminazioni della cucina francese, inglese, russa, ebraica.

Da segnalare nel percorso museale anche gli apparati multimediali costituiti da  un tappeto multimediale (una installazione che consentirà ai visitatori di poter interagire con una grande mappa di Livorno disposta sul pavimento e, a seconda della loro posizione, osservare dei brevi filmati che presenteranno alcune illustrazioni d’epoca corrispondenti al punto della mappa sul quale il visitatore si trova in quel momento) e il “Cave”, un ambiente dedicato alla “realtà  immersiva”, nel quale il visitatore,  grazie alle immagini proiettate su tutti i lati della  “stanza” e all’uso di occhiali stereoscopici ,  si sente parte dello scenario e nella quale si sfrutta il coinvolgimento dato dal meccanismo ludico per imparare a conoscere meglio la città storica di Livorno e i suoi siti più importanti.

La sezione d’arte contemporanea. 
Il Museo della Città comprende anche una sezione di arte contemporanea che trova spazio ai fianchi e all’interno della chiesa sconsacrata della Vergine Assunta e di San Giuseppe , detta del  Luogo Pio, collegata attraverso un passaggio al blocco dei Bottini dell’Olio.
Qui è esposto un importante nucleo di opere d’arte del secondo Novecento di proprietà comunale, provenienti in larga parte dall’ex Museo Progressivo d’Arte Contemporanea di Villa Maria . Fra i lavori che animano il percorso figurano Il grande rettile di Pino Pascali , Hiroshima n.2 di Tancredi, La corsa di Alma di Emilio Isgrò oltre ad altri artisti  quali Enrico Castellani, Mario Nigro, Piero Manzoni, Claudio Parmieggiani, Mino Trafeli, Giuseppe Uncini.
Si tratta di una significativa collezione che il Comune di Livorno ha acquistato negli anni in occasione delle mostre della Casa della Cultura (dal 1951) e nelle otto edizioni del Premio Modigliani (tra il 1955 e il 1967), ma anche in occasione dell’apertura del Museo di Villa Maria (1974) quando molti protagonisti della scena artistica italiana donarono o vendettero a un prezzo simbolico i loro lavori alla città di Livorno.
Oggi anche questa civica raccolta d’arte torna a mostrarsi in un percorso che non pretende di rappresentare tutte le esperienze artistiche del secondo Novecento, ma che punta a evidenziare i nuclei forti della collezione. Un percorso che vuole essere, anzitutto, un nuovo punto di partenza.

 

PIUSS
Il Polo Culturale Luogo Pio – Bottini dell’Olio, dove hanno sede il nuovo Museo della Città e la sezione corrente della Biblioteca Labronica, si inserisce nel complesso formato dall’edificio dei Bottini dell’Olio e dalla Chiesa dell’Assunzione della Vergine e di San Giuseppe, meglio conosciuta come Chiesa del Luogo Pio. Situati nel cuore del settecentesco quartiere della Venezia gli edifici, di grande rilievo, sono stati oggetto di un importante intervento di recupero e riqualificazione da parte del Comune di Livorno, nell’ambito del programma della Regione Toscana P.I.U.S.S.- Piani integrati di Sviluppo Urbano Sostenibile “Livorno città delle opportunità“.

Info: http://museodellacitta.comune.livorno.it/museo

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IN ARTE:CIAMPI 2017

Fonte Aeroc

Aeroc-LogoSabato 11 novembre, nella splendida cornice de La Deriva MusiClub, in Scali delle Cantine n°3 a
Livorno, Aeroc presenta, all’interno del PREMIO CIAMPI 2017 un evento ispirato al cantautore e
poeta labronico Piero Ciampi.
Farà da filo conduttore della serata la poetica dell’artista livornese, che sarà raccontata attraverso
una serie di performance artistiche ispirate alla sua vita, alle sue canzoni e alle sue atmosfere.
Lo spettacolo, avrà luogo in un ambiente ideale, ovvero in un’antica cantina sui fossi livornesi, dove
si respirerà quell’aria salmastra e irriverente della Livorno che Ciampi ha mirabilmente descritto nelle sue canzoni.
Alle ore 20 sarà inaugurata l’esposizione “La tua assenza è un assedio” curata da Martina Volandri designer, artista e grafica livornese, che ha raccolto in una mostra collettiva le opere ispirate a Piero Ciampi.
Successivamente sarà rappresentata in anteprima assoluta la performance teatrale “Dèlirio” di Fabio Max, dove si racconta la storia di un professore di matematica che si scontra con l’arte di Ciampi e da quel momento la sua esistenza sarà totalmente rivoluzionata.
Il viaggio di “In arte:Ciampi” si concluderà sulle note del cantautore Livornese Francesco Lenzi che proporrà il suo repertorio di brani inediti scritti in dialetto livornese.
La serata sarà presentata dall’attore Edoardo Colombi Brivio. Questo il programma della serata:
Ore 20 apertura e inaugurazione esposizione “La tua assenza è un assedio”
Ore 21,30 performance teatrale “Dèlirio”
Ore 22,30 concerto di Francesco Lenzi
L’ingresso è riservato ai soci del circolo, la tessera può essere fatta direttamente all’ingresso e sarà possibile riservare un tavolo per gustare il menu speciale e assistere comodamente agli spettacoli chiamando il numero: 331.853.1651 oppure il 388.831.3484
Contatti:
www.aeroc.it – info@aeroc.it
Da un’idea di Aeroc
Direzione Artistica: Alessio Quercioli
Con la collaborazione di: http://cliccalivorno.it   La Deriva MusiClub  PREMIO CIAMPI

Donatella Rettore a Effetto Venezia

Fonte Comune di Livorno

Personaggio fuori dagli schemi, ironica, ribelle e poliedrica, sarà Donatella Rettore l’ospite di Effetto Venezia per la seconda serata di programmazione, giovedì 27 luglio. La cantante sarà sul palco di piazza del Luogo Pio (ore 22.30) con il suo nuovo “Tour On Rage 2017” che proporrà, dalle hit più celebri fino alle produzioni più recenti, un excursus completo del suo ampio repertorio.

Il concerto sarà preceduto (ore 22) dalle Myssterike, band toscana tutta al femminile, tra i finalisti di Sanremo Rock 2017.

Tanta musica per la seconda serata di Effetto Venezia con il concerto degli allievi dell’Istituto Musicale Mascagni a Palazzo Huighens (ore 21.30), la corale Guido Monaco nella Chiesa di Santa Caterina (ore 22), la Fanfara dell’Accademia Navale in piazza dei Domenicani (ore 21), Spazio Blues in Largo Strozzi e la rassegna delle band livornesi emergenti in piazza dei Legnami con Effetto Live (ore 22).

Ma il teatro non sarà da meno con performance portate in scena sui vari palchi del quartiere e nelle fortezze. Il teatro Vertigo di via del Pallone proporrà due spettacoli per la rassegna DNA: “Bella Mi’Toscana” (ore 21.30), uno spettacolo comico-musicale di Franco Bocci ed Elisabetta Macchia che raccoglie il meglio della musica , della poesia, del teatro comico e del folclore popolare della nostra splendida regione, e “A me mi piace il mare” ( ore 22.30), un percorso altrettanto ironico tra letteratura, poesia e canzone popolare con Laura Cini, Maria Torrigiani e Marco Del Giudice. Sempre al teatro Vertigo “La cucina tradizionale livornese, le poesie livornesi di Giorgio Fontanelli “ed un video dedicato alla sua figura. Fuori dal teatro il Poet’s corner con cantastorie, ricercatori di filastrocche, racconti e stornelli vecchi e nuovi della città.

La Compagnia Mayor Von Frinzius sarà invece in Fortezza Vecchia ( Palco Cisterna ore 22) con lo spettacolo “ Anacronistici il pubblico recita con noi”: un susseguirsi di testi e movimenti con 90 attori che cercheranno di coinvolgere il pubblico in un turbinio di emozioni.
Il Caffè Letterario nella Quadratura dei Pisani in Fortezza Vecchia (ore 18.30) proporrà per il suo secondo appuntamento la presentazione di due libri: Massimo Signorini con il “Patronato teatrale città di Livorno dal 1902 al 1905” e Silvia Menicagli con “Le Terme del Corallo, fatti e personaggi attorno alle acque della salute”.

La serata offrirà inoltre tantissime occasioni di svago e divertimento per grandi bambini; per quest’ultimi ogni sera sugli Scali Rosciano “Mastro Bolla” con bolle inusuali, fuoco e fumo colorato.
E poi la possibilità di effettuare gite in battello lungo i canali medicei alla scoperta della città dall’acqua (info e prenotazioni 348 7382094 -3331573372) oppure ascoltare la storia di Livorno in parodia a bordo di un caratteristico sandalo veneto. Per gli amanti dello shopping, ogni sera artigiani e operatori dell’ingegno per la strade della Venezia e, nel chiostro della circoscrizione 2 (Scali Finocchietti) Artigianato a Effetto, mostra mercato dedicata ai mestieri d’arte e all’artigianato locale.

Al Mercato Centrale (ore 20.30) Don Pasta con il suo progetto multimediale e multidisciplinare “United Food of Livorno” effettuerà uno showcooking dedicato alla cucina etnica nigeriana.

Tutto il programma: https://www.livorno-effettovenezia.it/ )

 

Il programma di giovedì 27 luglio

Piazza Del Luogo Pio
– ore 21
Premiazione PALIO MARINARO

-ore22.00
MYSSTERIKE
Le Missteryke (letto in italiano), sono una band toscana tutta al femminile. Nascono nel 2005 come cover band ma ben presto iniziano a scrivere brani originali in cui sono sia compositrici che autrici. Hanno all’attivo due album. Il primo album dal titolo “Tempismi imperfetti” è edito da Videoradio edizioni musicali. Il secondo album “Effettivamente” esce il 18 dicembre 2015 e la sua realizzazione è stata possibile grazie alla campagna di crowdfunding di Musicraiser. Tra le varie esperienze, il gruppo apre il concerto di Tonino Carotone e di Nada Malanima presso il The Cage di Livorno. Nel 2013 e 2014 vincono come miglior band toscana il Rock Targato Italia e si qualificano tra i primi 18 gruppi a livello nazionale. Nel 2017 partecipano a Sanremo Rock arrivando alle fasi finali suonando al Palafiori di Sanremo. La prerogativa della band è quella di scrivere i testi in italiano e di raccontare, attraverso gli occhi dei propri protagonisti, la realtà, alzando la voce quanto più possibile o sussurrandone il dolore. Monia Mosti -voce Greta Merli – chitarra Linda Rossi – batteria. In occasione di “Effetto Venezia” saranno accompagnate da Barbara Calloni al basso.

– ore 22.30
DONATELLA RETTORE
Donatella Rettore ad Effetto Venezia 2017 con il suo Tour “On Rage”. Lo spettacolo, arricchito dalle riletture e dai nuovi riflessi musicali degli arrangiamenti di Claudio Rego, che sarà sul palco con la sua band, sarà un’occasione fantastica per apprezzare il fantastico repertorio dell’artista; dalle hit più celebri fino alle produzioni più recenti, in un excursus completo dell’ampio repertorio rock-pop-cantautorale di un’artista che, da oltre 35 anni, riesce a sorprendere ed entusiasmare il pubblico.

Personaggio fuori dagli schemi, ironica, ribelle e poliedrica, Donatella Rettore è la vera icona di un periodo particolare della storia musicale italiana. All’apice di una carriera che l’ha vista primeggiare tra le stelle della hit parade, è stata non solo una delle anticipatrici di quello stile trasgressivo che avrebbe poi distinto alcune regine della musica pop internazionale come Madonna, ma anche uno dei pochi esempi di vere cantautrici italiane (tutti i testi sono scritti da lei). In ogni caso Rettore resta ancora oggi uno dei simboli di un periodo storico del nostro paese durante il quale la voglia di trasgredire, di divertire, e di non omologarsi, è stata capace di stravolgere i canoni preesistenti affrontando anche tematiche e tabù fino ad allora ritenuti scomodi. Rettore è infatti una delle poche cantautrici italiane ad aver collezionato successi non solo in Italia, ma anche in Europa. Nel 1976 ha sbaragliato le classifiche di Germania e Svizzera con l’album Laiolà e, solo con il 45 giri, ha venduto ben oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo. Ha partecipato quattro volte al Festival di Sanremo, l’ultima nel 1994, e otto volte al Festivalbar dove ha lanciato due brani, poi diventati dei classici della musica italiana, di enorme successo: Kobra (1980) e Lamette (1982). Insomma un appuntamento da non perdere con una delle più grandi donne della musica italiana che ancora oggi, dopo una carriera incredibile, riesce a dare dal vivo il meglio di sè e della sua carica coinvolgente.

Palco Cisterna
– ore 22
MAYOR VON FRINZIUS
ANACRONISTICI – il pubblico recita con noi
coprodotto dalla Fondazione Goldoni e dall’Associazione Haccompagnami
Fuori dal tempo ma dentro l’essenza del tempo stesso…Talvolta in ritardo sulle dinamiche sociali e relazionali quanto precursori di un modo “altro” di essere e vivere le relazioni…Sempre di fretta perché assetati di tempo quanto tremendamente gelosi di quei passaggi lenti che permettono di assaporare l’attimo nella sua essenza. In un susseguirsi di testi e movimenti i novanta attori cercheranno di coinvolgere il pubblico in un turbinio di emozioni, quelle emozioni che sanno di magia proprio perché fuori da schemi e convenzioni, ma soprattutto fuori dal tempo. Ciò che emoziona a prescindere dal momento potrà emozionarmi sempre, potrà meravigliarmi sempre, potrà commuovermi sempre e probabilmente non servirà nemmeno comprenderlo…basterà viverlo. Lamberto Giannini intende, con un pizzico di giustificata presunzione, comunicare proprio questo: Mayor Von Frinzius è meraviglia. Come meravigliose sono quelle cose fuori dal tempo e dalle mode del momento perché hanno qualcosa di magico in sè. Anacronismo vuol dire che si vive l’emozione come attimo assoluto, ispirandosi al concetto dell’eterno ritorno dell’uguale di Nietzsche, secondo cui l’emozione torna perché il tempo è infinito e l’emozione è finita. E’ così che i 90 attori hanno intenzione di vivere e far vivere al pubblico questo spettacolo: tutto ciò che ci anima, ci coinvolge e ci stravolge verrà vissuto intensamente in quell’istante e proprio per quello assumerà una valenza propria, che andrà sempre e comunque fuori dal tempo.
Regia Lamberto Giannini, Claudia Mazzeranghi, Aurora Fontanelli, Lucia Picchianti, Cecilia Daniselli, coreografie Claudia Mazzeranghi

Cannoniera
– ore 21 e ore 22
Compagnia Degli Onesti
LE STANZE LIVORNESI
con Emanuele Barresi, Fabrizio Brandi, Claudio Monteleone, Stefano Santomauro, scene e costumi Adelia Apostolico, Sartoria Costumeria Capricci organizzazione Sandro Paolucci regia Emanuele Barresi.
Anche quest’anno le “stanze” saranno dedicate a personaggi livornesi che hanno lasciato una traccia profonda nella storia della nostra città. Il pubblico sarà accompagnato nel viaggio all’interno della Fortezza Vecchia, da un Cicerone molto particolare, uno che grazie alla sua abilità, riesce ad entrare dappertutto, un personaggio divenuto proverbiale per i Livornesi, i quali, quando qualcuno non riesce ad aprire una porta, un lucchetto o una qualunque serratura, dicono: “Dè, devi esse’ il…” E pronunziano un nome che adesso on riveliamo, per non sciupare la sorpresa agli spettatori. All’interno della cannoniera della fortezza, incontreremo un Livornese che fu protagonista di un episodio bellico tra i più straordinari tra quelli compiuti dal nostro esercito; poi ci sarà un Livornese che addirittura capovolse, senza saperlo e soprattutto senza volerlo, le sorti della prima guerra mondiale, a vantaggio dell’Italia; poi ci imbatteremo nel più grande illusionista della sua epoca ed infine, nella stanza chiamata ampolletta, Stefano Santomauro darà sfogo alla sua vis comica, prendendo di mira abitudini e vizi del popolo labronico.
I Biglietti si potranno fare all’ingresso della Fortezza; per prenotazioni ed info si può telefonare al 349 8169659.

FORTEZZA VECCHIA
Quadratura dei Pisani – ore 18.30
Caffè Letterario
Massimo Signorini “Patronato teatrale città di Livorno, dal 1902 al 1905” edizioni Il Campano 2016 e Silvia Menicagli “le Terme del Corallo, fatti e personaggi attorno alle acque della salute” De Batte editore 2013. Interventi musicali del Duo” Reminescence”.

TEATRO VERTIGO, Via Del Pallone
Rassegna Teatrale “DNA”
– ore 21.30
COMPAGNIA LIRICA LIVORNESE
Bella Mi’toscana
Lo spettacolo nasce da un’idea di Franco Bocci e Elisabetta Macchia raccogliendo il meglio della musica, della poesia, del teatro comico e del folclore popolare della nostra regione. La musica viene rappresentata da Pietro Mascagni e Giuseppe Pietri con brani da Cavalleria Rusticana e l’Acqua Cheta. La poesia viene rappresentata dal padre della lingua italiana Dante Alighieri con celebri passi della divina Commedia e dal poeta livornese Giorgio Caproni. Il teatro vernacolare livornese viene rappresentato da Tina Andrey con alcune sue celebri scenette. Faranno da cornice celebri stornelli a dispetto della tradizione popolare toscana.
Di F. Bocci e E. Macchia con Elisabetta Macchia, Aldo Corsi, Annarosa Bechelli, Stefania Casu e Franco Bocci

– ore 22.30
BLOW UP ARTISTI ASSOCIATI
A Me Mi Piace Il Mare
Il tema del mare è raccontato attraverso un percorso intelligente, ironico ed emozionante, nella letteratura, la poesia, la canzone popolare e cantautoriale. Testi di W.Shakespeare J.Conrad E.Hemingway, G. Razzaguta. Con Laura Cini, Maria Torrigiani, Marco del Giudice

Libereparole presenta all’interno del Teatro Vertigo: video di Diego Piccaluga “Omaggio a Giorgio Fontanelli” video di Luciano De Nigris “La cucina tradizionale livornese”.
ore 22.30 The Poet’s Corner: Fabio Max, Elena Peebes, Adriana in “RacCANTA Storie”

Palazzo Huigens
– ore 21/24 Mostra fotografica di Paolo Ciriello
Scatti folli: foto da “La pazza gioia” di Paolo Virzì
a cura della cooperativa Itinera

ore 21.30 ISTITUTO MASCAGNI
Dario Cei, flauto Damiano Bertuccelli, chitarra: Heitor Villa-Lobos Distribuçao de flores per flauto e chitarra Maurice Ravel Pavane pour une infante défunte
Viola Lenzi, pianoforte: Maurice Ravel Alborada del Gracioso
Eugenio Panocchi, chitarra: Manuel Ponce Sonatina Meridional
Irene Giovannetti, tromba Martina Catarsi, pianoforte: Geroge Enescu Légende
Chiara Novello, flauto Viola Lenzi, pianoforte: Jules Moquet, La flute de Pan, op. 15 Alfredo Casella
Sicilenne et Burlesque, op. 23

Piazza Domenicani
ore 21 FANFARA DELL’ACCADEMIA
ore 23 PERCORSI MUSICALI
Percorsi Musicali presenta la propria scuola
Esibizione di alcuni dei gruppi di allievi nati all’interno della scuola a testimonianza dell’importanza che la scuola stessa riconosce alla dimensione socializzante e collettiva della musica, come necessario completamento della formazione musicale, è inoltre prevista l’esibizione di alcuni solisti facenti parte delle classi di strumento e canto della scuola.

Chiesa S. Caterina
ore 22
CORALE GUIDO MONACO
Mozart in Venezia
Programma La musica sacra di Mozart, Ave verum corpus, adagio per clarinetto e pianoforte
Te Deum, Messa brevis kv 115. Direttore Diego Terreni

Mercato Centrale
– ore 20.30 Don Pasta United Food Of Livorno. La cucina meticcia di Livorno
– ore 21 Cucina Etnica Africana

Via Borra
– ore 22.45
GUIDO MONACO ETNO-JAZZ
Di popoli e delle religioni
Tinku (Bolivia), Aremu Riddinedha (Grecia Salentina), Mi votu e mi rivotu (Sicilia)
Muralla (Cile), Ave Maria Sarda, Tio Caiman (Panama), Nanneddu (Sardegna), Donna Bianca (Lingua d’oc)
Si nera nera (pizzica salentina), Ojos Azules (andina). Direttore Dario Paganin

Largo Strozzi
SPAZIO BLUES EFFETTO VENEZIA
Palco “Manlio Pepe”
– ore 21.30 Simone Baggia Sabrina Ghirindelli chitarra hawaiiana, chitarre resofoniche e charango, una vasta gamma di sonorità indiane, africane e hawaiiane approcciate alla tradizione del Blues e accompagnate dalla voce jazz di Sabrina Ghirindelli. A seguire si unirà Flavio Benucci all’armonica e Giacomo Vespignani alla chitarra con brani di Walter Horton nel Chicago Blues style

Piazza Legnami
– ore 22
EFFETTO LIVE
Palco “Mirco Pacini”
Ruiha & The Kelavra
Set acustico nato nel maggio 2014, che propone cover rivisitate ma soprattutto pezzi inediti composti a quattro mani. Veronica e Francesco si conoscono nell’Aprile dello stesso anno, grazie alla compilation When I Was An Alien prodotta da Inconsapevole Records, e decidono di intraprendere questa collaborazione che vedrà Francesco (batterista: Zedded, Breakout Division, See Your Skills, Lupe Velez, Dome La Muerte and The Diggers, Biffers) alla chitarra per la prima volta. Veronica invece, in arte Ruiha, terminato il suo percorso alla Wos Academy, prima di questa collaborazione aveva pubblicato due singoli come solista: “Conseguenza (un’anima come me)” e “Lady Sadness”. L’8 Aprile 2016 esce “Lovelution” da cui è estratto il primo singolo Falling For You.
Gionata Prinzo
Chitarrista fingerstyle. Diplomato al quinto anno in chitarra classica e allievo di canto presso la Rockland. Terzo al Wasabi Music Festival nel 2010, vincendo l’intervista dello staff. Con un passato da cantautore, attualmente si dedica soprattutto alla chitarra acustica strumentale. Composizioni originali, brani storici dal fingerstyle classico (Jerry Reed, Tommy Emmanuel…), ai brani in percussive-taping (Michael Hedges, Andy Mckee). Con questo repertorio si esibisce in vari locali nel Livornese (La Bodeguita Livornese, La Deriva Music Club, Ass. Il Vinile, Nuovo Teatro delle Commedie) Nel 2017 ha partecipato al concorso nazionale ParmaReggio Guitar Contest del maestro Paolo Sereno, conquistando il terzo posto.

 

Premio Combat 2017, a Livorno va in scena il contemporaneo

Fonte Comune di Livorno

Ottanta artisti, selezionati tra i 1200 provenienti da 54 paesi stranieri, esporranno da sabato 24 giugno fino al 15 luglio al Museo Civico “G. Fattori” di Villa Mimbelli  e in Fortezza Vecchia  per l’ottava edizione del Premio Combat Prize.

Il prestigioso premio di arte contemporanea indetto dall’Associazione Culturale Blob ART e teso ad avviare un’indagine tra le più interessanti proposte della realtà artistica internazionale, è aperto infatti a tutti gli artisti di ogni nazionalità, senza limiti di età, né vincoli tematici.

Cinque anche quest’anno le sezioni proposte dal Premio: pittura, grafica, fotografia, video, scultura e installazione che troveranno spazio nelle bellissime sale di Villa Mimbelli ( fotografia e grafica); negli attigui Granai di Villa Mimbelli (pittura) e nella scenografica Fortezza Vecchia ( scultura e video).

 

L’inaugurazione del Premio Combat Prize edizione 2017, si terrà sabato 24 giugno alle ore 17 a Villa Mimbelli.

 

Due interessanti opportunità completeranno questa ottava edizione : il Premio Speciale Fattori Contemporaneo e il Premio Speciale Art Tracker/Lucca Art Fair, ideati per portare avanti la ricerca artistica e dare continuità al confronto aperto durante la partecipazione al Premio. Il Premio Fattori Contemporaneo, ideato dal Comune di Livorno, prevede che all’artista selezionato  venga offerta la possibilità di essere inserito nella programmazione annuale del Museo Fattori con una mostra personale e la pubblicazione del catalogo. Il Premio “Art Tracker” in collaborazione con Lucca Art Fair, prevede invece che i quattro artisti selezionati tra i finalisti vengano inseriti nella programmazione eventi della fiera 2018 con un progetto curatoriale dedicato.

 

Ecco gli artisti che esporranno.

 

Pittura Enrico Azzolini, Romina Bassu, Chiara Campanile, Francesca Chioato, Antonella Cinelli, Barbara De Vivi, Anna Eleonora Fabrizi, Maurizio Faleni, Ilaria Fasoli, Andrea Fiorino, Francesco Fossati, Francesco Fusi, Giulio Saverio Rossi, Niklaus Manuel Güdel, Judit Horvath Loczi, Jacked, Andrea Lucchesi, Enrico Minguzzi, Floriana Mitchell, Matteo Nuti, Silvia Paci, Marco Pariani, Laura Pedizzi, Ettore Pinelli, Errika Pontevichi, Michele Savino, Federico Severino, Mattia Sinigaglia, Lisa Stefani, Eva Chiara Trevisan.

 

Grafica – Laura Allegro, Kalina Danailova, Goran Dragas, Massimiliano Galliani, Maddalena Granziera, Giorgia Lo Faso, Stefania Mazzola, Vincenzo Merola, More Of Sabs, Fernando Salmon Iza

 

Fotografia – Alessandro Calabrese, Valentina De Rosa, Alessio Deluca, Deva Photographer, Anna Di Prospero, Luca Gilli, Marco Groppi, Giovanni Guadagnoli, Hiroshi Kawazumi, Mayor, Anna Messere, Simone Mizzotti, Samuele Mollo, Gloria Pasotti, Petripaselli, Lorenzo Pingitore, Andrea Santese, Karin Schmuck, Alberto Sinigaglia, Jacopo Valentini

 

Scultura/installazioneMartina Brugnara, Francesco Finotti, Monika Grycko, Giuseppe Inglese, Mat Toan E Pamela Pintus, Simone Monsi, Mauro Panichella, Davide Sgambaro, Silvia Vendramel, Carloalberto Treccani

 

VideoBowman, Pamela Breda, Christina G Hadley, Ana Dévora, Roberto Fassone, Hirokazu Fukawa, Silvia Giambrone, Irene Lupi, Matteo Mezzadri, Victor Valobonsi

 

Le selezioni sono state effettuate da: Walter Guadagnini (direttore CAMERA, Torino, curatore Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia), Stefano Taddei (critico e curatore indipendente), Lorenzo Bruni (critico e curatore indipendente), Lorenzo Balbi (curatore Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino), Francesca Baboni (critico e curatore indipendente), Elio Grazioli (critico e docente di storia dell’arte contemporanea e della fotografia, curatore Festival Fotografia Europea, Reggio Emilia), Andrea Bruciati (direttore Villa d’Este e Villa Adriana).

 

INFO

Dove: Museo Civico Giovanni Fattori, ex Granai di Villa Mimbelli, Fortezza Vecchia Livorno

Data: 24 giugno – 15 luglio 2017

Inaugurazione: sabato 24 giugno dalle ore 17alle 19.

Premiazione: sabato 15 luglio alle ore 17,30

Orario: Museo G.Fattori di Villa Mimbelli – dal martedì alla domenica 10-13 e 16-19

Granai di Villa Mimbelli – dal martedì al venerdì 16-19 ; dal sabato alla domenica 10-13 e 16-19; Fortezza Vecchia – dal martedì alla domenica 10-19

Catalogo: Sillabe

Info: Associazione culturale Blob ART Corso Amedeo 118 – Livorno T +39 0586881165C +39 3311303702

www.premiocombat.it

Châtillon, per “Sì, viaggiare” si parla di microimprese nelle favelas

il Gruppo Cultura di Châtillon organizza un’iniziativa nell’ambito della rassegna “Sì, viaggiare – il viaggio di lavoro”. Il titolo è “Lavorare nelle favelas, creando microimprese artigianali e valorizzando le risorse del mondo andino.” Relatrice la dottoressa Carla Nadia Morlotti, che racconterà la sua esperienza conversando con Serenella Brunella. L”appuntamento è per Mercoledì 7 Giugno alle 20.45 nella saletta dell’ex Hotel de Londres.

L’Area Preistorica di Saint Martin de Corléans

Foto: Wikipedia

Aosta capoluogo di provincia della Valle d’Aosta è un luogo dalle origini molto antiche e già dal 3.000 a.C. era popolata. Lo testimoniano alcuni resti megalitici riportati alla luce nel 1969, e che si trovano oggi all’interno della città nell’area preistorica Saint Martin de Corléans.

Lo scrittore e politico aostano Jean Baptiste de Tillier (1678-1744) sosteneva che secondo una leggenda i Salassi che erano una popolazione celtica, che nel II secolo aC. ha abitato Aosta, fossero discendenti dell’eroe mitologico Ercole e che Cordelio figlio di Statulo, proveniente dalla generazione di Saturno, li comandasse allocandosi nella Valle d’Aosta dove avrebbe edificato Cordelia, città sulla quale i Romani fondarono nel 25 a.C. Augusta Praetoria Salassorum appunto l’attuale Aosta.

Sempre secondo de Tillier l’antica città poteva essere situata dove ora sorge l’area megalitica di Saint Martin de Corléans ovvero Site mégalithique de Saint Martin de Corleans che è molto importante e misura 9.821 metri quadrati e prima della sua scoperta era sepolta alla profondità di circa 4-5 metri.

Nel sito sono presenti ritrovamenti di arature rituali risalenti all’età del rame, stele antropomorfe, un enorme tomba ecc.

Nel 2007 sono iniziati i lavori per realizzare il museo di cui è stata inaugurata la prima delle due parti dell’esposizione il 24 giugno 2016. Questa prima parte è suddivisa in sei settori nei quali vengono ricostruiti i vari periodi di scavo in cui sono stati scoperti i resti. Segue un salone, illuminato secondo le differenti ore giornaliere.

Fonti: https://it.wikipedia.org/wiki/Area_megalitica_di_Saint-Martin-de-Corl%C3%A9ans

https://it.wikipedia.org/wiki/Salassi

Libri, il 13/4 alla Feltrinelli Barbara Perucca

La Libreria Feltrinelli di Via Di Franco ospita Giovedì 13 Aprile la presentazione di Non voglio ammettere che ti amo, di Barbara Perucca, pubblicato da Helicon Edizioni. Relatore sarà Francesco Mencacci, direttore della Scuola di scrittura creativa Carver. E’ prevista la degustazione dei vini citati nel romanzo, grazie ai Sommelier dell’Ais. L’appuntamento è per le 18.