35^ edizione di VIVICITTA’, 12 km di percorso con passaggio in Fortezza Vecchia

Fonte Comune di Livorno

70 anni di Uisp, nata nel 1948, vanno festeggiati a dovere e il VIVICITTÀ rappresenta un momento chiave delle celebrazioni. Per questo l’edizione 2018, la numero 35 della manifestazione podistica internazionale che Uisp organizza dal 1983, assume un significato speciale.

L’appuntamento, in oltre 60 città d’Italia e del mondo, è  per domenica 15 aprile. Compresa Livorno, dove l’evento scatterà alle ore 9.30 al Campo Scuola, in via dei Pensieri 31, punto di partenza e arrivo della storica corsa che, in città, è organizzata dal Comitato UISP delle Terre Etrusco-Labroniche.
La gara sarà valida come 2° tappa del Trofeo podistico livornese.
La formula prevede un percorso competitivo e uno non competitivo, per dare modo a tutti di partecipare. Livorno, infatti, aderisce al Vivicittà in 3 classi distinte: Competitiva su 12 km., Passeggiata ludico-motoria con tragitto de 3 e 5 km. e, novità, Nordic Walking non competitiva sulla distanza di 3-5 km. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Livorno e dell’Autorità Portuale.

Il percorso della gara offrirà un suggestivo passaggio all’interno della Fortezza Vecchia, fortificazione che costituisce uno degli scorci più caratteristici della città. Dopo averne percorso gli storici meandri, si attraverserà il nuovo pontile di legno per tornare sul tracciato originale al cospetto dei 4 Mori, altro simbolo labronico.

“Il Vivicittà è un appuntamento a noi molto caro – afferma Daniele Bartolozzi, presidente Uisp Terre Etrusco-Labroniche.Ringrazio l’Amministrazione comunale e l’Autorità Portuale per essere presenti, nonché la Polizia Municipale per l’impegno sostenuto. Ci auguriamo che la cittadinanza risponda positivamente a questo evento che coniuga sport e sociale all’ingegna del vivere e condividere i luoghi comuni delle città”.  “È importante partecipare a iniziative come questa– sostiene invece l’assessore allo Sport Andrea Morini -, perciò l’auspicio è che società e cittadini intervengano in modo cospicuo. Spero che il Vivicittà si potrà un giorno correre anche dentro il carcere di Livorno e per questo darò il mio impegno. Lo sport è un momento di riscatto, grazie alla Uisp per il coinvolgimento”.

Alla presentazione della manifestazione, svolta nella mattina di martedì 10 aprile presso la Sala Ferretti della Fortezza Vecchia, sono intervenuti anche: Francesco Ghio (Caposervizio Promozione e Comunicazione dell’Autorità Portuale), Paolo Falleni (Insieme per la vita), Fabrizio Cambi, Ilaria Stefanini, Laura Romboli e Roberto De Majo per la Uisp.

 

I PERCORSI: il tragitto non competitivo comincerà da via dei Pensieri per poi, dopo aver attraversato il quartiere La Rosa, sfociare sul lungomare livornese per un breve tratto, prima di fare rientro in zona Stadio, passando da via Randaccio, e concludersi al Campo Scuola.

La gara competitiva di 12 km., invece, partirà sempre da via dei Pensieri, ma a un certo punto si dividerà dal percorso non competitivo per lanciarsi nel centro di Livorno, attraversando il viale Nazario Sauro fino all’incrocio con via Caduti del Lavoro (semaforo). A qelpunto si gira a sinistra e si procede dritto sfociano in via Roma fino a piazza Attias.
Qui svolta a sx per entrare in via Ricasoli, uscire in piazza Cavour e continuare sempre diritto in via Cairoli per arrivare in piazza Grande. Attraversata la Piazza si entra in via Cogorano, quindi alla rotatoria tra via Avvalorati, via del Porticciolo e via San Giovanni si continua a diritto su via del Porticciolo, poi si entra nel quartiere Venezia.
A quel punto si verificherà il passaggio dentro la Fortezza Vecchia, come giro di boa di una corsa che poi riprenderà il lungomare in direzione sud fino all’altezza di Villa Letizia, rientrando quindi in via dei Pensieri fino al traguardo presso il Campo Scuola.

Il percorso sarà regolarmente controllato da personale qualificato e volontario come da accordi che verranno presi con la Polizia Municipale.

I tratti stradali interessati dalla manifestazione podistica saranno chiusi al traffico per per il tempo strettamente necessario al passaggio degli atleti

 

ISCRIZIONI: Sono già aperte le pre-iscrizioni (al costo di 7 euro + 5 di cauzione chip per la competitiva, 5 euro per la non competitiva) che possono essere effettuate online, entro le ore 12 di sabato 14 aprile, al seguente indirizzo: https://www.endu.net/it/events/vivicitta-livorno-3/entry. In alternativa, sarà possibile iscriversi anche il giorno stesso della gara, domenica 15 aprile entro le ore 8.30, presso il Campo Scuola di Livorno (via dei Pensieri 31) al costo di 10 euro + 5 euro di cauzione chip per la competitiva e 7 euro per la non competitiva.

CATEGORIE E PREMI: sono previsti pacchi gara per tutti i partecipanti. Saranno inoltre premiati, al termine della gara, i primi 3 uomini e le prime 3 donne. Categorie Donne: 15 cat. 18-39; 20 cat. 40-49; 15 cat. 50 e oltre. Uomini: 20 cat. 18-39; 20 cat. 40-49; 25 cat. 50-59; 20 cat. 60-69; 5 cat. 70 e oltre.

ATTIVITÀ SOSTENIBILI. Lo slogan di questa edizione di Vivicittà è “Attività sostenibili”, per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sui temi della vivibilità ambientale e sociale. Una corsa per promuovere un nuovo modello di sviluppo basato sul rispetto per l’ambiente e quello per tutte le persone. Una sostenibilità che passa attraverso la condivisione di valori quali solidarietà e integrazione, contro discriminazioni e pregiudizi.

PACE E CONVIVENZA. Vivicittà è una corsa podistica messaggera di pace e convivenza, che sostiene i bambini che fuggono dalla guerra in Siria attraverso un progetto di cooperazione internazionale ed educazione, in collaborazione con la Fondazione Terre des Hommes.

Per informazioni: 333 1577439 – 347 046270

(Comunicato a cura di Ufficio stampa Uisp Terre Etrusco-Labroniche)

 

Le modifiche alla viabilità

Per consentire lo svolgimento della manifestazione podistica in condizioni di sicurezza, saranno in vigore le seguenti modifiche alla viabilità:

dalle ore 7 di domenica 15 aprile, fino al termine della gara (previsto intorno alle ore 13):

  • divieto di sosta con rimozione forzata sulla carreggiata est (lato terra) del tratto di via dei Pensieri compreso tra via Machiavelli e viale Italia, su entrambi i lati del tratto di via Allende compreso tra il civico 3 e l’intersezione con via Allende, e in viale Caprera all’altezza della corsia che collega la strada con la cosiddetta “Erta dei Risicatori”;
  • divieto di sosta su entrambi i lati di via A. Nardini Despotti Mospignotti per metri 20 a partire dall’intersezione con via Marradi (in direzione di via E. Delle Sedie), e in via Delle Sedie a partire dall’intersezione con via Nardini Despotti Mospignotti;

dalle ore 9.15 fino al termine della gara, per il tempo strettamente necessario al passaggio degli atleti nei tratti di volta in volta interessati dalla competizione:

  • divieto di transito nel tratto di via dei Pensieri compreso tra via Allende e viale Italia, nel tratto di viale Italia compreso tra via dei Pensieri e via Randaccio, in via Randaccio, piazzale Montello, nel tratto di via dei Pensieri compreso tra piazzale Montello e viale Nazario Sauro, nel tratto di viale Nazario Sauro (carreggiata lato sud) compreso tra via dei Pensieri e via Caduti del Lavoro, in via Caduti del Lavoro, nel tratto di via Roma compreso tra via Caduti del Lavoro e piazza Matteotti, in piazza Matteotti, nel tratto di via Roma compreso tra piazza Matteotti e via Marradi, nel tratto di via Marradi compreso tra via Roma e via Ricasoli, in via Ricasoli (per quei veicoli autorizzati a percorrere questa strada), in piazza Cavour, via Cairoli, largo Duomo, piazza Grande, via Cogorano, piazza del Municipio nel tratto compreso tra via Cogorano e via S. Giovanni, via del Porticciolo, via della Venezia, via della Cinta Esterna (corsia adiacente il parcheggio sottostante il ponte di Santa Trinita), in piazza del Pamiglione, piazza Micheli, viale Italia nel tratto compreso tra piazza Luigi Orlando e via dei Pensieri, in via Allende;
  • divieto di transito sulla pista ciclabile di via Cialdini, scali Novi Lena, via D’Alesio, piazza Orlando, piazzale Vittime Moby Prince;
  • istituzione del doppio senso di marcia sulla carreggiata lato est del tratto di via dei Pensieri compreso tra via Machiavelli e viale Italia.
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Visite gratuite con concerto al museo di Villa Mimbelli

Fonte Comune di Livorno

Domenica 8 aprile sono previste aperture straordinarie gratuite al Museo “Fattori” di Villa Mimbelli e alla Biblioteca Labronica “F.D. Guerrazzi” di Villa Fabbricotti.
Si potranno visitare gratuitamente le due strutture e gli importanti patrimoni artistici e documentari  che custodiscono.
Il museo “Fattori” sarà aperto in orario 10-13 e 16-19 mentre la Biblioteca Labronica sarà aperta nel pomeriggio (ore 16).

Al Museo “Fattori” di Villa Mimbelli   ( via San Jacopo in Acquaviva) i visitatori avranno modo di vedere la collezione civica permanente, dislocata sui tre piani della Villa,  che conta le grandi tele di Giovanni Fattori e di altri esponenti della corrente dei Macchiaioli (Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Vincenzo Cabianca, Giovanni Boldini ed altri). Senza contare illustri post-macchiaioli come Eugenio Cecconi e Vittorio Corcos, nonché divisionisti come Benvenuto Benvenuti e Plinio Nomellini.
A piano terra, ancora per pochi giorni prima del suo trasferimento nella sezione di arte contemporanea ai Bottini dell’Olio, si potrà vedere il “Grande rettile” di Pino Pascali.

Alle ore 11, nella Sala degli Specchi, il Museo ospita il quarto concerto della XIV Rassegna Pietro Nardini per complessi di musica da camera dei Conservatori italiani. Federico Sanna al flauto e Cristina Mura alla chitarra, ambedue del Conservatorio Canepa di Sassari, sono interpreti di brani di Haendel, Margola e Castelnuovo Tedesco, mentre l’Ensemble di Fiati dell’ISSM Mascagni di Livorno, diretto da Lorenzo Sbaffi, esegue il Decimino per fiati op. 14 del rumeno George Enescu.
L’Ensemble del Mascagni vede al flauto Stefano Casini ed Eleonora Lucci; all’oboe e al corno inglese, rispettivamente, Alessio Fossi e Jessica Spinell; Elia Bianucci e Alessandro Torrigiani al clarinetto e, al fagotto, Daniele Tambellini e Leonardo Paoli; al corno Simone Orsini e Francesco Salvador.

 

Alla Biblioteca Labronica F.D. Guerrazzi  (viale della Libertà 30) alle ore 16 (ritrovo davanti al portone centrale dell’edificio) un operatore della cooperativa  Itinera farà da guida, accompagnando il visitatore in un percorso storico sulla nascita della Biblioteca a Livorno, sul suo posseduto antico e moderno e sul funzionamento oggi. La Biblioteca Labronica inserita nel Parco di Villa Fabbricotti, merita infatti una grande storia da raccontare.  Nata ufficialmente nel 1952 come biblioteca civica, ma inaugurata nella veste attuale nel giugno del 2003 dopo un importante intervento di restauro durato cinque anni, svolge  la duplice funzione di biblioteca conservativa oltre che di pubblica lettura. I suoi preziosi fondi, consultati da storici e professori spesso operanti fuori dai confini locali, testimoniano il lungo percorso evolutivo con cui la biblioteca si è formata e documentano la storia di Livorno e la storia d’Italia tutta, attraverso opere manoscritte, pubblicazioni a stampa, cartoline dell’epoca e fotografie per un totale di circa 140 mila pezzi.

L’incontro avrà durata di un’ora e alla fine dalla guida sarà distribuita gratuitamente ai visitatori la tesserina con la quale prendere libri in prestito secondo i modi e le procedure che saranno spiegate nell’occasione.

Lorenzo Greco presenta il suo nuovo libro

Fonte Comune di Livorno

 

Arriva in libreria il nuovo libro di Lorenzo Greco dal titolo “Un’altra giovinezza veniva dal mare” (Vittoria Iguazu Editora) e sarà presentato venerdì 6 aprile (ore 17) alla Biblioteca Labronica “F. D. Guerrazzi” (viale della Libertà, 30). A fare i saluti sarà l’assessore alla cultura Francesco Belais insieme all’editore, Riccardo Greco. Lorenzo Greco dialogherà con Claudio Frontera.

Il libro
Siamo alla fine degli anni Sessanta e a Livorno alcuni giovani si riuniscono intorno a un progetto culturale presso la Compagnia dei lavoratori portuali, nelle cui sale affacciate sul porto si respira già quell’aria di libertà che attraversa tutto il paese. Si dibatte di idee politiche rivoluzionarie, di teorie pedagogiche innovative e un generale desiderio di cambiamento accomuna attivisti, studenti, operai e perfino un lungimirante dirigente. Nella città labronica si prova a sperimentare un doposcuola vagamente proletario e nasce una piccola biblioteca destinare a diventare, seppur per breve tempo, un importante crocevia di intellettuali provenienti da tutta Italia. Da Torino, infatti, un senatore della sinistra indipendente, un certo Franco Antonicelli, tramite un suo emissario scelto dell’ambiente di Einaudi, tiene d’occhio l’enorme potenziale del fenomeno in atto a Livorno e decide di incoraggiarlo impegnandosi personalmente. Quando poi egli scompare, è la moglie a dare la svolta decisiva alle intuizioni del senatore: una collezione di cinquantamila volumi parte dal Piemonte per arricchire biblioteca dei portuali.
In occasione della presentazione del romanzo sono stati selezionati alcuni materiali su e di Franco Antonicelli custoditi negli archivi della Biblioteca Labronica. In particolare, sono stati scelti documenti e testimonianze del rapporto tra il senatore e la città di Livorno, così come tra vedova Antonicelli e le istituzioni livornesi a seguito della morte del marito. Ci sono foto della città di Livorno, appunti presi su taccuini, qualche disegno e poesia, nonché alcune lettere con il vescovo, l’autorità portuale e con il poeta Giorgio Caproni. Dal percorso viene fuori dare un’immagine della personalità di Antonicelli e del suo interesse per la città, le sue dinamiche culturali condivise con i rappresentanti delle istituzioni laiche e non. Il materiale, esposto in teche al primo piano della Biblioteca Labronica, sarà a disposizione da venerdì 6 aprile per una settimana, con la possibilità di essere visionato anche domenica 8 aprile in occasione dell’apertura straordinaria della Biblioteca.

Lorenzo Greco è stato professore ordinario di Sociologia della Comunicazione presso l’Accademia Navale di Livorno. Ha insegnato molti anni Letteratura Contemporanea all’Università di Pisa e Comunicazione letteraria nelle Università della California e del Wisconsin. È autore di saggi letterari e scientifici e di antologie poetiche. Come narratore ha esordito nel 1991 con il romanzo “Tecniche dell’adulterio” (Camunia) al quale fa seguito “Il Confessore di Cavour” (Manni) che è stato tra i finalisti del premio Strega nel 2011.
Negli anni Ottanta ha diretto la Fondazione Franco Antonicelli, ospitata nei locali della Compagnia lavoratori portuali di Livorno.

Info: Biblioteca Labronica 0586 824511

 

Delfini di Ardenza, pronto il nuovo spazio espositivo in Comune

Fonte Comune di Livorno
I “Delfini di Ardenza” hanno fatto il loro ingresso nell’atrio di palazzo Comunale che, da questo momento, diventerà in via definitiva la loro “casa”. I lavori in prossimità dell’ingresso principale del Municipio che vedono impegnati già da qualche giorno i tecnici comunali insieme ai funzionari della Soprintendenza sono finalizzati, infatti, alla definitiva collocazione del famoso gruppo rimosso dalla balaustra del moletto di Ardenza per preservarlo dal deterioramento inesorabile cui stava andando incontro e consentirne il restauro .

In attesa che l’opera torni dunque ad essere ammirata da parte dei cittadini in un contesto sicuro e protetto, come espressamente prescritto dalla Soprintendenza,  dopo l’inaugurazione in programma per giovedì 5 aprile prossimo, l’assessore alla cultura Francesco Belais e l’assessore ai lavori pubblici e alll’arredo urbano Alessandro Aurigi hanno voluto illustrare alla stampa il progetto espositivo, ripercorrendo le varie tappe del processo di recupero.

Presenti alla conferenza stampa anche Loredana Brancaccio della Soprintendenza di Pisa, Anna Maria Tomassi degli Amici dei Musei,  Claudio Filippelli, Luca Barsotti e Valeria Pardini, i tecnici comunali che hanno seguito il progetto, Stefano Pellegrini del circolo di pesca e nautica del Moletto Ardenza e Marco Angiolini della Scorpio Comunicazione.

Il progetto è infatti il risultato di una sinergia di soggetti che, ognuno con la sua parte di contributo, hanno concorso a salvare il gruppo scultoreo dai danni subiti da salsedine e agenti atmosferici e a restituirlo ai cittadini.

Il gruppo di quattro delfini in ghisa realizzati dalle Fonderie di Follonica su disegni di Carlo Reishammer nella prima metà dell’800, infatti, era stato rimosso da tempo dalla sua sede originaria insieme agli altri con cui componeva le dieci campate della balaustra del moletto di Ardenza e collocato nei depositi comunali, proprio per evitare l’inesorabile deterioramento al quale stavano andando incontro.

In origine la balaustra, che comprendeva un numero ben più consistente di gruppi di delfini, era stata collocata a Porta a mare, quindi, nel 1899, spostata a Barriera Margherita, infine in epoca più recente, collocata al Moletto di Ardenza nella sua versione “ridotta”.

Tra i vari gruppi di delfini rimasti quello collocato a palazzo comunale è risultato essere il gruppo in migliore stato di conservazione e dunque il più idoneo a essere sottoposto a restauro. L’intervento, autorizzato dalla Soprintendenza di Pisa a fine luglio 2015 e concluso nel febbraio del 2016, è stato realizzato dalla ditta Arterestauro di Cascina grazie alla raccolta fondi indetta dagli “Amici dei Musei e dei Monumenti Livornesi”, per una spesa complessiva di 6 mila euro.

A decidere sul nuovo collocamento dell’opera era stata nel settembre scorso l’Amministrazione comunale, approvando il progetto di spesa di oltre 13mila euro, necessario al loro allestimento espositivo.

Così i quattro Delfini di Ardenza, che compongono metà di una campata, sono stati installati su un basamento realizzato con elementi componibili che ripropongono le linee della seduta presente al Moletto di Ardenza dove originariamente si trovavano. A completamento dell’allestimento, sulla parete di fondo che guarda lo scalone del palazzo è stata inserita una decorazione tromp-oil raffigurante l’altra metà del gruppo di delfini con attaccata l’ancora che divideva originariamente i due gruppi.
Tutta la composizione sarà quindi ulteriormente valorizzata grazie ad un’apposita illuminazione della quinta scenica e del gruppo di fusione.

Questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza – ha sottolineato l’assessore Belais riferendosi in particolare al destino degli altri delfini conservati nei depositi comunali – a Livorno c’è da sempre un grande interesse per i delfini dell’Ardenza a dimostrazione dell’attaccamento della gente alla città e alla sua storia. Il Comune però non può fare tutto da solo. Il bilancio comunale non è infinito e gestirlo richiede di compiere delle scelte. Di fronte a questioni essenziali e di emergenza come la gestione del post alluvione, la manutenzione dell’edilizia scolastica, l’amianto occorre darsi delle priorità. Per questo voglio lanciare una campagna di raccolti fondi per restaurare la balaustra dell’Ardenza, sono certo che mettendo insieme le forze di tutti, aziende, mecenati, fondazioni, sarà possibile restituire il Moletto alla sua bellezza originaria”.

Il ripristino della balaustra – non essendo possibile restaurare gli originali e stante la continua esposizione alla salsedine che, comunque, ne comprometterebbe la conservazione nel giro di breve tempo – prevede la fusione di copie in bronzo o, più verosimilmente, in vetroresina.

Nel frattempo che i delfini possano far ritorno al Moletto di Ardenza, al posto dei pannelli scoloriti che al momento li sostituiscono, saranno installati dei nuovi pannelli da parte della ditta Scorpio che si è offerta di sostituirli. Pannelli in materiale più resistente di quelli attuali che saranno collocati nelle prossime settimane e raffigureranno vedute marine della città.

Ringrazio di cuore tutti coloro che a vari livelli hanno contributo a realizzare questo progetto – così l’assessore Aurigi a conclusione della conferenza – in particolare i tecnici che hanno studiato l’intervento nei minimi dettagli per valorizzare questa opera in un contesto di protezione. Niente è lasciato al caso, anche il basamento è stato studiato da un artigiano cementista affinché vi fosse un richiamo materico ai colori e alle caratteristiche morfologiche del nostro bellissimo moletto di Ardenza. Sono certo che la nuova collocazione nella casa dei cittadini assicurerà ai delfini anche una maggiore visibilità”.

I mercatini in città dei prossimi giorni

Fonte Comune di Livorno
In prossimità delle festività pasquali sono in programma in città nei prossimi giorni alcuni mercatini a carattere straordinario con l’obiettivo di animare il centro e favorire momenti di aggregazione.

Dal prossimo sabato 24 marzo fino al 1 aprile  si svolgeranno attività mercatali a carattere straordinario  in via del Cardinale e via del Giglio – zona piazza Cavallotti. In via del Cardinale troveranno spazio 7 postazioni (con gazebo)  mentre in via del Giglio ne sono previste 3; tutte del settore non alimentare. L’orario di apertura sarà dalle 8.00 alle 20.00.

Domenica 25 marzo, come già annunciato, è prevista una apertura straordinaria del Mercatino di via dei Pensieri, in occasione della tradizionale Domenica delle Palme che precede la santa Pasqua.
Il Mercatino è aperto la mattina.

Da martedì 27 marzo fino al 31 marzo “Mercatino di Pasqua” in piazza Cavour (area pedonale). La fiera promozionale prevede 18 operatori del settore non alimentare e 6 del settore alimentare sistemati in gazebo. A questi si aggiungono 2 furgoni/negozio sempre del settore alimentare.

Sabato 31 marzo debutta in piazza XX Settembre “Curiosando in piazza”, un evento legato al vintage, libero scambio tra privati, oggettistica, modernariato, vinile con richiami al passato e alla storia della piazza stessa.
Lo stesso appuntamento, promosso dal CCN “Piazza XX Settembre e dintorni” avrà cadenza settimanale ( ogni sabato) per i prossimi mesi di aprile e maggio.

Il 2 aprile, lunedì dell’Angelo, con orario 8.00/20.00, è prevista una postazione del settore alimentare in località Cisternino.

Il cordoglio del sindaco Nogarin per la morte di Gianfranco Lamberti

Fonte Comune di Livorno
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale intera esprimono profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Gianfranco Lamberti, ex sindaco di Livorno e primo cittadino di Montecorvino Pugliano, in provincia di Salerno, deceduto nella serata di ieri in seguito alla malattia che lo aveva colpito di recente.

Questo il messaggio di cordoglio del sindaco Filippo Nogarin:

“Guidare una città per 12 anni di fila, dopo essere stato assessore per altri 12, significa lasciare un’impronta indelebile sulla vita quotidiana di 159mila persone. Questo Gianfranco Lamberti lo ha fatto, senza ombra di dubbio. La Livorno che viviamo ogni giorno è quella immaginata e disegnata dall’ex sindaco scomparso ieri sera all’età di 71 anni.

Una perdita per tutti noi, dunque. Ma in questo momento il mio pensiero corre in particolare ai familiari dell’ex sindaco, alla moglie Paola, ai due figli Pasquale e Francesco e alla nipotina Azzurra.
E’ un abbraccio commosso quello che mi sento di mandare loro a nome di tutta la città.

Perché se anche si possono criticare alcune delle scelte compiute da Lamberti nel corso del suo mandato, nessuno può mettere in discussione la grande intelligenza, la passione e il coraggio di un uomo che non ha mai smesso di amare profondamente Livorno, tanto da sedersi in Consiglio comunale da rappresentante dell’opposizione una volta dismessi i panni del sindaco.

Il mio ultimo pensiero va invece ai cittadini di Montecorvino Pugliano, comune che ha dato i natali a Gianfranco Lamberti e che è stato teatro della sua ultimissima esperienza da sindaco. 
Tutti noi abbiamo un ricordo personale di Gianfranco Lamberti. Tutti noi abbiamo un motivo personale per portargli l’ultimo saluto. Per questo mi auguro davvero che tanti, tantissimi cittadini, possano venire questa mattina in Comune dopo le 11.30 quando apriremo la camera ardente per rendere omaggio all’ex sindaco, ma soprattutto all’uomo”.

Attesa nevicata nella notte, allerta arancione della Protezione Civile

Fonte Comune di Livorno

In previsione di una precipitazione nevosa che dovrebbe interessare tutta la Toscana centro-settentrionale nella notte di oggi, mercoledì 28 febbraio, fino alla mattina di domani, giovedì 1 marzo, la Protezione civile regionale ha diramato una allerta meteo di colore arancione.

A Livorno non sono previsti grossi accumuli di neve, e considerando che già da domani (giovedì) le precipitazioni dovrebbero volgere a pioggia, la neve accumulata è destinata a sciogliersi entro poco tempo.

A scopo precauzionale, comunque, e per ridurre i disagi alla cittadinanza e i rischi legati alla circolazione sia a piedi che in auto nelle ore in cui saranno più tangibili gli effetti della nevicata (la mattina), il sindaco Filippo Nogarin ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado per domani, giovedì 1 marzo.

Per ragioni di sicurezza saranno chiusi anche i parchi cittadini.

La Protezione Civile raccomanda alla popolazione di limitare al massimo gli spostamenti, in particolare verso le zone collinari, e l’utilizzo dei mezzi privati.

 

Cosa può verificarsi in caso di allerta arancione per neve

In caso di allerta arancione per neve, possono verificarsi accumuli di neve significativi.

A seconda delle zone, lo strato di neve può variare da alcuni centimetri in pianura fino diversi centimetri in collina.

Permanenza di ghiaccio da neve diffuso.

Diffusi problemi alla circolazione stradale con conseguenti interruzioni della viabilità soprattutto nelle strade secondarie.

Possibilità di black-out elettrici e telefonici.

Possibili danni alle strutture leggere (tende verande, serre, ecc.) e occasionalmente ai tetti.

Possibile riduzione del servizio ferroviario.

Caduta di rami e occasionalmente di alberi.